Brano: [...]troppo rosee e facili ad [...] con le labbra. Questa falange di salvatori [...] mostrato fino ad oggi la [...] esistenza che sanguinando. Essa è spaventosamente minacciata. Si è cercato di [...] potevano esserci divergenze, sulla guerra contro la Russia, [...] ed i Lloyd George; [...] di tregue, di pace: odiose frottole destinate [...] dividere [...]. In realtà, vi è [...]. E questa guerra non [...] lo schiacciamento del socialismo o con quello [...]. Quando, su tutti i [...] si sarà assiso, al com[...]
[...]non [...] lo schiacciamento del socialismo o con quello [...]. Quando, su tutti i [...] si sarà assiso, al completo, uno [...] più o meno mascherato, [...] umano, da un polo [...] sarà rientrato, chissà per [...] prigione [...] capitalista nel quale siamo [...] rinfusa, che valore avrà questa pazzia buffonesca [...] e graziosa del potere dal [...] del [...] si lascia prendere a poco a poco [...] violentemente chiaro ? Quel giorno il socialismo [...] intero ed il martirio subito in Russia [...]. [...] la semplicità spaventosa di [...] voi fingete di non conoscere mercanteggiando la [...] quelli che incarnano la fraternità. La classe operaia non [...] di salvare la Rivoluzione russa, che tante [...] chiesto aiuto ? Sia, ammettiamo che questo [...]. Ciò che non è [...] essa non ha mai fatto per lei [...] potuto fare, e che in folla, socialisti [...] loro belle parole, hanno [...] alla preziosa esistenza delle Repubblica dei Soviet, [...] con [...]. Allo stesso modo[...]
[...]li in cui figurano [...] aderenti, ha le sue grandi organizzazioni di Partito, [...] guaio è che i duci riformisti dei [...] riformista del Partito, [...] con molta arte queste [...] per attuare piani molto abili contro la [...] per aiutare la borghesia. Compagni, noi potevamo seguire [...] la recente lotta del proletariato italiano, accompagnata [...] tuttavia ci appariva molto chiaro che in [...] operai italiani, Vaia riformista del Partito e [...] Sindacati, [...] che intralciava il cammino [...[...]
[...]ava il cammino [...]. [...] Turati e gli altri [...] salvato [...] volta (quante volte ormai! Questo stato di cose [...] avrete liberato il vostro Partito, i vostri [...] vostre organizzazioni operaie, dai duci del riformismo [...] servi della borghesia anche quando [...] alcuni di essi non [...]. Perchè gli operai italiani possano [...] il loro nemico, non basta avete semplicemente una organizzazione, [...] bisogna avere una organizzazione comunista. Quando i sindacati italiani [...] classe lavora[...]
[...][...] organizzazioni di battaglia, quando [...] esse vi saranno dei figli [...] classe lavoratrice, incapaci di [...] decisivi, quando nel Partito non vi sarà [...] le persone che durante interi decenni hanno [...] cioè il punto di vista della borghesìa, [...] Partito sarà tutto un blocco granitico e avrà [...] proletaria (ora continuamente infrànta dai riformisti), quando [...] in ogni cooperativa, in ogni caserma, avrete [...] comunisti, quando tutto il paese [...] da una fitta rete [...] solo al[...]
[...]mettete a nessuno [...] i dettagli insignificanti di organizzazione. Le tesi e le [...] Secondo Congresso [...] Comunista sono state accettate [...] una chiara distinzione di principio, Non si [...] di Turati o di Modigliani, ma di [...]. Noi non possiamo rimanere [...] Partito insieme con la corrente riformista. Non esiste un terzo [...] alla vostra opera. Noi siamo pienamente sicuri [...] è con voi. Noi non riconosciamo in Italia [...] frazione comunista [...] vostra. Tutti coloro che non [...] sono contro di noi Con lo stato [...] così acuita, noi siamo costretti ad insistere [...] su questo. Viva il Partito Comunista Italiano! Viva il grande proletariato [...]. /// [...] /// [...] 23 ottobre 1920. /// [...] /// [...] 23 ottobre 1920.