Brano: [...]..] nelle case delle «persone oneste», [...] si diceva una volta, ferrovieri o professori di latino, [...] e ricamatrici. Commuove il loro calore [...] memoria delle parole diverse che questo giornale [...] opporre. Ma poi accade che un Luperini qualsiasi si svegli un mattino e si accorga che [...] Italia da dieci anni [...] che si chiama [...] succedanea del [...] e dica che è il [...] a [...]. Non vorremmo che accadesse [...]. Che sulla prima pagina [...] si leggesse, magari a proposito [...] pac[...]
[...] quando il [...] trionfante è [...]. Ma cominciamo [...]. Un giorno di una [...] Tiziano [...] questo grande corrispondente dai [...] (e non solo di guerra) orientali, autore [...] lasciano il segno come Buonanotte, signor Lenin, Un [...] disse, In Asia, Lettere contro la guerra, [...] una grave malattia, un brutto tumore che [...]. Allora si mette nelle [...] ritenuti i migliori del mondo per questo [...] va a curarsi a New York. Viene operato, bombardato di [...] farmaci, insomma compie il tragit[...]
[...]del cancro. Anche se in pensione, [...] lo spirito di sempre, quello di un [...] di un inviato, uno che cerca, e [...] direttamente le cose di questo mondo in [...]. E cercando cercando gli [...] cose di questo mondo [...] di [...]. Dunque torna in Asia, [...] Asia dove ha vissuto tanto a lungo, in Cina, [...] India, in Thailandia, nelle Filippine, sulle montagne himalayane. E [...] non si nega niente: medicina [...] qi gong, [...] yoga, omeopatia, pranoterapia, [...] diete, erbe e canti sacri, [...] in comuni[...]
[...]edibili alle [...] orecchie, più di tutti [...]. Non lo conoscevo, non [...] avesse. Conoscevo le sue parole, e [...] fidavo di ciò che mi raccontava. Credo, come lui del [...] sulla ragione per orientarsi. Credo che le più grandi [...] scientifiche siano nate da [...] e [...] ci porta alla soluzione dei [...] più complicati. [...] mi diceva di fidarmi di [...] come giornalista. Un giorno, avevo già [...] per partire per [...] scoppiò la peste intorno [...]. Il mondo tremò. Tutti disdicevano il via[...]
[...]riempire la valigia di antibiotici, così potrete [...] ne ha bisogno. /// [...] /// Oggi con questo nuovo [...] a non temere la morte, perché malati [...] di tumore o di nevrosi, uno solo [...] problema: la mortalità. Provate a rispondere e [...] poesia di Zoroastro: «La guarigione viene dalle [...] dal coltello / da una persona retta [...] e dai mantra che uno canta». Serve più [...] parola di [...]. Sandra Petrignani i lunedì [...] GUERRA, E [...] DOPO [...] Un tumore, una cura [...] via verso Es[...]
[...]n [...] e della mortalità: nasce così «Un altro [...] «Le droghe, le parole» I [...] che un colore, un alito di vento, [...] persino un gemito [...] al mondo già capovolge [...] corpo, e intanto sperano nella pace quelli [...] guerre di quante ce ne siano. La malattia come viaggio, [...] dove e con che scopo? La riposta [...] la guarigione, allo scopo di sopravvivere. /// [...] /// Ma così non è. E come potrebbe [...] se il cancro, [...] inquietante, per quanto possa apparire [...] è una specie di [...]
[...]de sul [...] Il cancro è il cancro, lo sappiamo. /// [...] /// Ti piomba addosso, come una [...] del tutto estranea, nemica. [...] Come se invece un [...] non ci avvertisse che anche la malattia [...] da noi più o meno misteriosamente evocata, [...] Sia come sia, [...] cerca la [...] uscita di sicurezza districandosi [...] composito e variegato quanto ripetitivo, delle medicine [...]. A [...] e a [...] sempre di nuovo, fra [...] e yoga, agopuntura e [...] pranoterapia e metalloterapia, sulle strade [...] or[...]
[...]catturare un frammento [...] si prende gioco di loro e intanto [...] e li consola. /// [...] /// Pari soltanto alla [...] ironia. Meglio, al suo humour [...]. Diciamo così: egli le [...] senza credere in nessuna. [...] nessuna delle cure. Per quanto sia disposto a [...] a tutte queste cure una qualche efficacia, soprattutto se [...] sul posto, [...] della tradizione [...] non è il risultato pratico [...]. Ma il valore simbolico. Tutte gli sembrano infatti [...] di qualcosa che riguarda la realtà me[...]
[...] quantomeno riesca «a [...] mente e ad acquietare [...]. Accade così che il [...] attraverso la malattia (e [...] alternative che pretendono di [...] curare, ma confermando il [...] che la cura risolutiva non esiste) si [...] un viaggio sapienziale. Siamo però sicuri che [...] ultima parola? Ormai alla [...] approda alle pendici [...]. Non lontano da dove [...] e appassionati avevano trovato rifugio anni prima. Anche loro alla ricerca [...] che salva. /// [...] /// Che [...] sembra rivolgere a se [[...]