Brano: Sì cena assieme? Sono [...] vi si vede. Qualcosa del mio subbuglio [...]. Sherlock sorrise [...] Vedo, vedo, dissè. Il signore va a [...]. Avessi annuito, avrei avuto quella [...] evitare. Risposi dunque, un po' [...] in questione poteva attendere: non fossi arrivato [...] arrivato alle nove; e, comunque, se non [...] ci sarei and[...]
[...] Il signore va a [...]. Avessi annuito, avrei avuto quella [...] evitare. Risposi dunque, un po' [...] in questione poteva attendere: non fossi arrivato [...] arrivato alle nove; e, comunque, se non [...] ci sarei andato affatto. Per tutta risposta, Sherlock [...] mani sulle spalle, mi fissò, e [...] Non farfugliate, mio caro. Vi avevo teso un [...]. Voi venite da un [...]. Per fortuna, egli [...] Bando agli scherzi. /// [...] /// Spiacente di non [...] portare a casa mia, [...] sono atteso. La camerier[...]
[...]iva a [...]. Per giunta, [...] mi aveva piazzato spalle [...] ne proveniva una corrente d'aria che mi [...] midolla. /// [...] /// Estraendo il fazzoletto, ne [...] secondo, ricamato, un poco più grande [...] foglia e un [...] grande della mia mano. Sherlock lo posò sulla tavola [...] in nuove contemplazioni. Indi, [...] Ragazzo! Dopo Iago e Otello, [...] accessori non appartiene più che [...]. Ma non voglio essere [...]. Mi permettete di [...] Ben lo potete, balbettai scioccamente, [...] pulito. Zufola[...]
[...]pulito. Zufolai per darmi un contegno, [...] siccome di per ciò stesso avevo [...] di [...] uno, ammutolii. Si sarebbe potuto [...] volare una mosca. Ma le sporche bestie, [...] guardavano bene. I) mio cuore in [...] silenzio rombava come un motore. Sherlock bevve un dito [...] un secondo dito, e [...] suoi, l'indice, sul fazzoletto. Non vi sono iniziali. Per il sollievo ingurgitai due [...] d'acqua. Sherlock annusò il fazzoletto, [...] delicatamente al mio naso. Odorava di Congo cosi [...] sarebbe potuto scambiare per piccione il beccaccino [...] giorni che ci veniva servito al momento. Era infatti la sera [...] della caccia. Fortuna che Sherlock non [...] interlocutori. Le domande che pone [...] risposte che dà a se stesso. É dunque un profumo [...]. Quello del Congo, per esempio: [...] di mia moglie. Coloro che non sian mai [...] presi in una trebbiatrice o passati a) laminatoio, non [...][...]
[...]n profumo [...]. Quello del Congo, per esempio: [...] di mia moglie. Coloro che non sian mai [...] presi in una trebbiatrice o passati a) laminatoio, non [...] mai concepire quale morsa serrasse il mio cuore. Mi reclinai sul piatto e [...] di [...]. Sherlock seguitava a fissarmi. Mi chinai verso il [...]. Un porro, piuttosto. Senza rispondere, egli si [...] mano verso di me e mi presentò, [...] e l'indice, dopo [...] prelevato dai collo del [...] filo dorato, serico, lieve, [...] uno di quei capelli [..[...]
[...]] del capello, che si elevò, ondeggiò come [...] coda, senza però, [...] lasciare la tavola. /// [...] /// Il capello si elevò, [...]. La radice appiccica. Il capello era ricaduto [...] tra noi come un [...]. Mi sembrava ancor più [...] che da vivo. Sherlock vuotò il suo bicchiere [...] se ne servi come [...] lente [...] malgrado i miei sforzi di [...] dello chablis, d'altronde esecrabile. Dissimulai il mio terrore sotto [...] velo [...] amabile galanteria. /// [...] /// Mi guardò con aria [...]. Meglio[...]
[...] calcio del mio revolver, una [...] Browning [...] dodici colpi. Che sciocchezza non [...] mai! Dove diavolo vi siete [...]. È [...] òhe vi chiamo! Portate dello champagne! In quello che presentiamo, del [...] b figura, [...] già proverbiale, di uno Sherlock Holmes [...] rigore logico, viene capovolta a [...] riga offrendo una saporita parodia [...] poliziesco [...] e del metodo deduttivo che [...] prepara le soluzioni. [...] pesche nel [...] SOR» [...] SOCIETÀ» INDIO, [...] ernie ERA NATO, «E [...]. //[...]