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Il vocabolo Shakespeare si trova nei "vocabolari":
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 6924 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: [...]lata nella [...] lodato dalla critica come un capolavoro ammaliante (Gillian [...] «The [...] ottobre 1984), ammirato per [...] di significati e [...] della rielaborazione letteraria (Palmer), Nights [...] è una travolgente parodia [...] allusioni a Shakespeare, Milton, Poe, Ibsen, Joyce, [...] a Max Ernst e [...] si compongono in un [...] paradossalmente ricostruite» (con le parole di [...] nel quale il comico [...] il serio comico, il «basso» «alto», e [...] «scoronato», e dove si fondono sacro e [...] s[...]


Brano: [...]chi, sentiti peraltro [...] se non improbabili, sia se riversati su [...] (come vogliono le letture che hanno provato [...] dramma e a [...] classicamente, in una versione [...] rifugge quella identificazione lieve [...] che consente a Corneille e a Shakespeare [...] quindi di teatralizzare fino in fondo, un [...] in un tempo determinato grazie ad una [...] non era ignota a Calderón, come [...] stratagemma del teatro nel [...]. Non ha perciò senso [...] di una qualsiasi variante della leggenda nera, [...] [...]


Brano: [...]priccio, un Saturno che divora i propri figli, e si conclude infine [...] più criptica: un cane, a [...] I [...] I; [...] II [...] II; Germania morte a Berlino [...] altri testi [...] der [...] I [...] GP /; [...] der [...] II GP II; Mauser [...] R\ Shakespeare Factory II [...] //; [...] Teatro [...]. [...] Muller [...] Berlin, [...] 1988, p. /// [...] /// [...] Muller [...] Berlin, [...] 1988, p.


Brano: [...]e [...] speciali unguenti, di gettare malefìci sui raccolti [...] la prima e più antica accusa, che [...] riti della fertilità), di cucinare corpi di [...] speciali intrugli (e la strega davanti a [...] è un topos che entra perfino nel Macbeth [...] Shakespeare). Tra i pochi che [...] questo eccezionale complotto la pluralità dei suoi [...] delle cause scatenanti ci fu Johan [...] (15151588), medico, allievo di Cornelio Agrippa [...] a propria volta e filosofo di enorme [...] «magia»), tutore dei due figli[...]


Brano: Quando Bacon scriveva, [...] da tempo familiarizzata con la [...] dei [...] disegnati su erba pratile, cui [...] aveva accennato e che Shakespeare [...] nella Tempesta, rilevando sia [...] fatica del percorso sia [...] di sconcertante meraviglia [...] implicito nel nome stesso di [...] tracciati. Il loro originario significato religioso [...] nel corso del tempo, [...] allorché Guglielmo III [[...]


Brano: [...]nti di Peter [...] sulle affinità fra Musil [...] (interessante tuttavia per la [...] del limite linguistico e delle soluzioni proposte [...] Musil [...] un lato, da [...] e di Jurgen [...] sulle prospettive [...] e brechtiana sulla traduzione [...] Shakespeare (dove per bocca di Agathe Musil esprime [...] traduzione di [...] da cui si traggono [...] sulla diversa sensibilità linguistica dei due autori. [...] di Donald [...] su Robert Musil e Hermann Bahr, [...] cui viene rimproverato [...] p. Silvia [...][...]


Brano: [...]enti interpretativi ben definiti. La letteratura è per [...] regno del probabile, [...] incerto, [...] ma vi sono casi [...] tratti appaiono dominanti, quando addirittura non diano [...] che li presentano come un progetto formale [...]. I sonetti di Shakespeare non [...] collocano su postazioni tanto estreme ma costituiscono, per le [...] ambiguità che vi sono connesse, un esempio prezioso di [...] dei modi prescelti [...] per [...] da un mondo impegnato [...] ridefinizione di se stesso. [...] che aveva po[...]


Brano: [...]a si tratta, come è ovvio, soltanto [...] di un io come «personaggio», in cui [...] possibilità esistenziali e stilistiche. In ogni caso, poiché [...] cose nasce [...] da un occhio in [...] reca alla porta della mente ciò che [...] nel canzoniere di Shakespeare è la vista [...] e in termini schiaccianti) su udito, odorato, [...] 3. Ciò non avviene, del [...] letteratura inglese. Come è noto, [...] degli occhi nel codice [...] quanto il codice lirico stesso, che a [...] ha esitato, nel suo primo formarsi [.[...]


Brano: [...]na variabile scientifica [...] punto luminoso che si sposta con continuità. Per me, è come [...] fatti siano accostabili [...] come se gli avvenimenti [...] uno schermo gigante nello stesso momento: è [...] a Dante ci fosse Auschwitz e accanto [...] Shakespeare [...] Attila». E chiaramente [...] della teoria agostiniana del triplice [...]. Già in Una terra [...] il narratore affermava: «Ogni [...] giorno che è, oltre al giorno che [...] [. A dispetto di questa [...] Saramago [...] una sorte particolare al [...]


Brano: [...] queste connotazioni si trova [...] dovunque, nel linguaggio comune, quando [...] spregevole si dice con cattiveria [...] un verme! Le stesse connotazioni compaiono [...] grandi poeti, da Dante, che ha addirittura [...] Lucifero [...] il Verme, allo Shakespeare autore del sonetto [...] tante tragedie in cui ricorrono frequenti immagini [...] al Blake apocalittico che ha messo in [...] la rosa e il verme, a [...] schiera di tanti altri. Bisogna, se si vuole [...] minoritario ma pur esistente, di estimatori [...]


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