Brano: [...] domande di [...] Italia: [...] o [...] leggere certe rievocazioni di [...] il [...] appare come un fungo [...] di una notte, in un orizzonte evanescente. E invece ha avuto [...] e dei parenti più prossimi. Non voglio tornare troppo [...] primi anni Sessanta. C'è qualche rapporto tra il [...] conflitto sociale e ideale aperto nel [...] e quello dei primi anni [...] diciamo tra il [...] e il [...] rapporto [...] controverso. Dalla mia esperienza sindacale [...] quello che riguarda il conflitto operaio ri[...]
[...]iale, la figura [...] esente dalla memoria delle [...] degli anni Cinquanta e perciò [...] integrato nella cultura del conflitto; [...] immigrato che sarebbe pòi stato [...] dal [...] di «Lotta [...]. Discontinuità organizzative e demografiche [...] Sessanta hanno perciò avuto il loro peso [...] del decennio. Certo, [...] delle lotte operaie. Ma, nel [...] questo avvenne in sintonia [...] su diversi fronti. [...] affinità di carattere soggettivo, [...] almeno in campo operaio. Penso alla rottura di [...[...]
[...]e delle rotte di collisione: non solo [...] anche culture diverse. Pur nella ricerca di continuità [...] si spiega con la mia età) devo dare atto [...] una importante rottura del Sessantotto studentesco con gli indirizzi [...] operaie dei primi anni Sessanta. Gli studenti misero in [...] discussione il consumismo, cioè [...] di massa dei consumi [...] operai avevano rivendicato, e in buona parte [...] del «miracolo economico» [...]. Ricordo [...] di una studentessa americana [...] «I miei genitori mi di[...]
[...] a una [...] battaglie rivendicative, il movimento operaio sa tenere [...] di un rinnovamento [...]. C'è addirittura una «sete [...] come la chiama don Milani che coniuga [...] fabbrica con quelle sul territorio. Va bene, partiamo di [...]. Gli anni Sessanta erano [...] con vicende [...] teme, anni di enorme [...] Italia, come in tutta [...]. [...] era molto cresciuta e [...] reddito complessivo e quello per abitante. [...] agricola era molto caduta [...] quella industriale. Col «miracolo economico» dei[...]
[...][...] con vicende [...] teme, anni di enorme [...] Italia, come in tutta [...]. [...] era molto cresciuta e [...] reddito complessivo e quello per abitante. [...] agricola era molto caduta [...] quella industriale. Col «miracolo economico» dei [...] Sessanta [...] di ottimismo si era [...]. Perché allora un ciclo [...] estesi e duri accompagna [...] parte del decennio? Quella [...] una volta confermato che la lotta sociale [...] miseria stabile (che crea rassegnazione) e nemmeno [...] (che produce integ[...]