Brano: [...]o, [...] speranza, una nota di pessimismo. Se [...] andato a [...] dopo una vita passata tra [...] sedi di corrispondenza [...] o sulla plancia di comando [...] giornali in un mare in burrasca. Dal [...] «Epoca», a «La Stampa», [...] «Corriere [...] Sera» a «La Repubblica». A [...] assieme tutti i pezzi della [...] vita, ne esce intatto un affresco della storia [...] di questo dopoguerra. Ma anche del mondo, [...] da Cavallari, in ogni [...] piega. Non solo per il [...] perché la [...] formazione di[...]
[...]pieno [...] caldo, quando sostare sotto le [...] dello storico palazzo veneziano per urlare «Gazzettino servo dei [...] era una tappa [...] per ogni corteo operaio o [...]. Ma ben più dura, [...] fu la [...] esperienza alla guida del «Corriere [...] Sera». Lui stesso ne ricorda gli [...] nel giugno 1981, in [...] di qualche tempo fa: «Era [...] virtualmente disperata». Disperata perché tra gli [...] alla [...] erano comparsi i nomi [...] Franco Di Bella, direttore del «Corriere» e degli editori [...[...]
[...][...] erano comparsi i nomi [...] Franco Di Bella, direttore del «Corriere» e degli editori [...] Angelo Rizzoli e Bruno [...]. Ma [...] allora Presidente della Repubblica, Cavallari [...] volle dire di no. Operare il salvataggio del «Corriere [...] Sera» fu effettivamente [...] quasi disperata. Durò tre anni, sino [...] 1984 quando lasciò la poltrona di direttore. Tre anni in cui [...] «Corriere» [...] di tutto. Fu commissariato, rischiò il fallimento, [...] licenziamenti si arrivò quasi [...] le p[...]
[...]. Messaggi anche dal ministro [...] Esteri Lamberto Dini, dal presidente della Camera Luciano Violante, [...] Bersani. Tutti riservano al grande analista [...] di apprezzamento, alcuni ricordano [...] personale con [...] direttore del Corriere della sera. A [...] anche [...] direttore del Corriere della Sera Ferruccio De Bortoli, ai tempi giovane giornalista. Di Cavallari ricordo soprattutto [...] civile e professionale. La [...] fu una battaglia in condizioni [...] ma diede anche a noi, che spesso eravamo provati [...] resistere. Aveva un carattere dif[...]
[...]tto, una fanciulla [...] lui, bianca come il latte, bionda («. /// [...] /// The United [...]. E la cattività ricomincia. Ben presto egli scopre [...] promesso non è il paradiso promesso. E ancora: «il sole [...]. Nella metro ognuno guarda [...]. La sera si rinserrano [...] come i topi, abbassano le tende, le [...] come [...]. Quando noi di colore [...] severi». E ancora: «Il mio [...] Bill, perché un nome africano ti chiude [...]. Ogni tanto ci chiamano anche [...] Sambo, [...]. [...] sono [...] di[...]