Brano: [...]iere [...] della casa non è stato ripreso mentre [...] Castel [...] con le bandiere di [...] quasi il giro del mondo? Non è [...] il giornalismo degli anni perduti, solo malinconia [...] stravolta. Non siamo stati sempre [...]. [...] una volta Paese Sera MAURIZIO CHIERICI Segue dalla prima [...] bagno turco [...] o dalla curva destra [...] carta, ultras a libro paga nel governo [...] Cavaliere; Fede, si è ripreso la giarrettiera di [...]. Gran finale col cartello [...] al collo. [...] lo punisce per[...]
[...]alinconia per la [...] specchio della Tv al guinzaglio che sta [...] di grigia lealtà, nel grimaldello della voracità [...]. Non siamo stati sempre [...]. È arrivato in libreria «Una [...] vite» di Fausto Coen, editore [...]. Coen ha inventato Paese Sera, [...] del pomeriggio. Fra qualche settimana compie [...] raccontare ai nipoti quale Italia ha attraversato [...] nato a Mantova, [...] al fascismo fra tremori [...]. Raccontare, soprattutto, la [...] avventura di giornalista nella Roma [...] democr[...]
[...]geva [...] di chi vuol sapere, [...] ma davvero, la realtà nella quale é [...]. Anche [...] dei giornalisti che lo [...] ruolo di imbianchini del potere: scavavano, controllavano, [...] che sono diventate tante storie d'Italia. Nelle pagine di Paese Sera [...] Montesi apre il teatro dei gialli con [...]. Prima spettacolo di una saga [...]. Fa tremare la sacralità [...] Democrazia Cristiana, anche se «subito non ne ho capito [...]. Quando se ne accorge chiede [...] per [...] ristretto [...] nelle tra[...]
[...].] con belle ragazze da [...] influenti. Wilma Montesi muore così. Coen scioglie i cronisti [...] personaggi sospettati, ma appena affiorano i nomi [...] prefetti, questori e democristiani di razza smentiscono [...] chi sia il presunto marchese. Una sera Coen riceve [...] un piccolo fotografo. Ha in mano un [...] feste e matrimoni di notabili [...]. Montagna in prima fila [...] ministri ed onorevoli che ufficialmente non lo [...]. Quanto vuoi? Chiede Coen [...]. Il giornale non può [...]. /// [...] [...]
[...] [...] ministri ed onorevoli che ufficialmente non lo [...]. Quanto vuoi? Chiede Coen [...]. Il giornale non può [...]. /// [...] /// Foto vere, ma il [...] chi lo paga? Solo più tardi scopre [...]. Lasciato il Paese, edizione [...] Coen [...] Paese Sera attorno al quale cresce una [...] e saggisti, di lettori e politici dal [...]. Negli anni Sessanta scrivere su [...] giornale, diventa lo status [...] al quale aspira una moltitudine [...] intellettuali. [...] di firmare accanto a Norberto Bobbio, N[...]
[...]] Umberto Eco, Pier Paolo Pasolini, Ferdinando Camon, Tullio [...] Mauro, Domenico Rea provoca [...] di coloro che non [...] fuori dalla novità di [...]. Per la prima volta [...] la prima pagina. Dieci anni dopo Piero Ottone [...] del Corriere della Sera ripetendo la sfida [...] Coen: Pasolini e i suoi Scritti Corsari, colonna in [...] finalmente in prima. Coen si appassiona non [...] intrighi per rivelare verità nascoste o smascherare [...] imbarazzano la politica; pretende una scrittura elegante, [...]
[...]che Coen ordina [...] rappresentare al lettore, come una piéce teatrale, [...] dei battibecchi dei protagonisti. Seduto in poltrona ogni [...] X [...] entra a far parte della giuria che [...] su chi è il colpevole. Se le firme importanti [...] Paese Sera, Coen attribuisce alla redazione il [...] che hanno poi segnato la storia della [...] Antonio Ghirelli, Felice Chilanti, Marco Cesarini Sforza, Ruggero Zangrandi, [...] Baldini (Berenice), Giorgio Signorini, Nicola Cattedra, Mario Benedetti, Augusto[...]
[...]ovembre 1956 [...] occupano Budapest uscita dal Patto di Varsavia, [...] fanno agitati. Nella redazione [...] molti iscritti al partito. Da tempo avevano creato [...] quale, io, non legato al Pci, non [...]. Lunghe riunioni agitate: cosa [...] Paese Sera aveva raggiunto diffusione, credibilità e popolarità: gli [...] sconvolgenti, rischiavano di [...] in forse la sopravvivenza». Si dimette Tommaso Smith, [...] «Paese». Prima del fascismo era [...] cronista, ma non si era piegato a Mussolini [...] e [...]
[...]ascismo era [...] cronista, ma non si era piegato a Mussolini [...] e lusinghe». Con famiglia numerosa, aveva [...] di espedienti, poi la direzione del Paese, [...] chiamando Coen al suo fianco. Se ne va e [...] importanti sia del Paese che di Paese Sera. /// [...] /// Non ero iscritto al Partito Comunista e non dovevo [...] per [...] obbedito ad una linea che [...] rivelava perdente. Il giornale condannava il [...]. Anche per questo aveva [...]. Smith dirigeva il Paese, [...] mai mettervi mano anch[...]
[...]..] /// Non ero iscritto al Partito Comunista e non dovevo [...] per [...] obbedito ad una linea che [...] rivelava perdente. Il giornale condannava il [...]. Anche per questo aveva [...]. Smith dirigeva il Paese, [...] mai mettervi mano anche Paese Sera affidato [...] Coen [...] la qualifica di Vice. Smith se ne va [...] la promozione dovuta. Nel Partito Comunista si [...] verso Mario Melloni (più tardi il famoso [...] perché in occasione del [...] al Patto Atlantico, nonostante [...] democristiano[...]
[...]amoso [...] perché in occasione del [...] al Patto Atlantico, nonostante [...] democristiano aveva votato no assieme a socialisti [...]. Insomma, Melloni prende il [...] Smith, firma i due giornali e Coen fa [...] in più: condirettore anche se Paese Sera [...] mani. Ma Melloni era uomo [...] dotato di un altissimo [...] (lo testimoniano i fulminanti [...] esempio più alto in [...] satira politica sui quotidiani del nostro paese) [...] frequenti conversazioni erano cordiali e divertenti. Aveva alcuni[...]
[...] un colpo [...] risonanza mondiale il culto della personalità di Stalin. Nonostante i divieti di Pajetta, [...] Terenzi e il parere contrario di una parte [...] Coen non nasconde una sola riga. Finalmente, dopo 12 ani [...] il 2 dicembre 1961, Paese Sera annuncia [...] che è stato nominato direttore. La scelta non è [...] ritrovati col partito editore. Paese Sera si sdoppia [...] Milano [...] appena nome: Stasera. Melloni che ama Milano, ne [...] il direttore. Con [...] economico di Mattei, presidente [...] Coen [...] Terenzi annuncia un giornale [...] allacciate», meno spettinato del capostipite romano. /// [...] /// Cade a Bascapé [...] di Mattei, sparisco[...]
[...]ama Milano, ne [...] il direttore. Con [...] economico di Mattei, presidente [...] Coen [...] Terenzi annuncia un giornale [...] allacciate», meno spettinato del capostipite romano. /// [...] /// Cade a Bascapé [...] di Mattei, spariscono i [...] Stasera [...]. Coen se ne va [...] la Guerra dei Sei Giorni. Guerra preventiva di Moshe [...] che inginocchia Egitto, Siria, Giordania [...] problema ormai drammatico dei territori occupati. La comunità ebraica organizza [...] un dibattito al Portico [...] [...]
[...]basta: [...] filo con la redazione. Fino a quando una [...] Alberto Jacoviello, caposervizio esteri [...] poi inviato speciale di Repubblica, [...] dei paesi arabi e [...] Urss, [...] in tipografia e scaraventò a terra tutta [...] di piombo di Paese Sera pronta ad [...] rotativa. [...] offesa a chi dirigeva il [...]. Si scontrano sensibilità opposte: Coen [...] suo passato di perseguitato, con paura ed [...] segnano la memoria, e Jacoviello la cui [...] presagisce [...] dell' estremismo arabo. Coen [...]
[...]a la [...]. Ha 53 anni, il [...] rifiuta ogni offerta. Preferisce scrivere libri su [...] i giornali: [...] di carta» e «Tre [...]. Ghirelli e Arrigo Benedetti [...] collaborare ai giornali che dirigono: «Il Globo» [...] «Il Mondo». Ma [...] a Paese Sera è [...] profondo «con la vita di prima». Preferisce lasciare intatto il [...] un giornalista libero, pronto a confessare gli [...] perdono. Non nasconde le rettifiche; [...] una nuova notizia alla quale imporre [...] della novità dovuta al [...]. St[...]
[...]oen [...] inchieste solo se documentate, confrontando ogni parola [...] che ne provano la verità, in quegli [...] mito, non per gli scoop, soprattutto per [...] data: la morte di Pio [...]. [...] 1958 il Papa era in [...]. Messaggero, Tempo, Momento Sera [...] Giornale [...] si erano accordati con un misterioso informatore [...] Castelgandolfo dove il pontefice si stava spegnendo. Edizioni straordinaria già preparate: [...] momenti di vita. Serviva un segno segreto, [...] un inserviente incaricato d[...]
[...]i straordinaria già preparate: [...] momenti di vita. Serviva un segno segreto, [...] un inserviente incaricato di aprire a metà [...] criptato del tradimento significava [...]. E i quattro giornali sarebbero [...] prima [...] ufficiale. Anche Paese Sera aveva [...] «bastava schiacciare il bottone della rotativa». La finestra si apre, [...] Messaggero [...] gli altri invadono la città con la [...] Pio [...] non c'è più, ma Coen [...] fida: aspetta. Aspetta mentre [...] scendono messaggeri infuriati [...]