→ modalità contenuto
modalità contesto
Modalità in atto filtro S.M.O.G+: INTERO CORPUS (AUTORIZZATO)FILTRO S.M.O.G+ passivo
ANTEPRIMA MULTIMEDIALI
ALBERO INVENTARIALE

INVENTARICATALOGHIMULTIMEDIALIANALITICITHESAURIMULTI
guida generale
CERCA

Il vocabolo Seneca si trova nei "vocabolari":
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 627 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: Seneca e la crisi [...] Carlo Augusto [...] filosofo Seneca, considerato uno [...] della tradizione morale occidentale, esordì nella trattatistica [...] Consolazione a Marcia, composta forse tra il [...] 40 d. La « consolazione » [...] letterario largamente praticato nella cultura ellenistica. Aveva raggiunt[...]

[...].] perso il significato di [...] giustizia alternativa a quella di Atene, che [...] Socrate, per diventare [...] di un ordine già [...] al di là dei suoi aspetti dolorosi, [...] dei beni caduchi come semplici vanità. Proprio a [...] tema si rifaceva Seneca. Era nato in Spagna [...] prima di Cristo, da un letterato illustre, [...] Roma, aveva ricevuto [...] filosofica tutta romana, perché [...] d. Non siamo molto informati [...] ma, non [...] che da un maestro [...] di Alessandria, che vi [...] Seneca [...] apprendervi le varie tradizioni filosofiche, così come [...] buona educazione letteraria, storica e scientifica, perchè [...] probabilmente [...] allo stoicismo enciclopedico di [...]. La donna alla quale Seneca [...] prima consolazione era figlia [...] che si era ucciso [...] Tiberio, [...] da Seianó [...] ché aveva scritto certi Annali [...]. Caligola, salito al trono, [...] pubblicazione [...] sospetta, che Marcia aveva [...] pubblicazione; a questa Marc[...]

[...]glia [...] che si era ucciso [...] Tiberio, [...] da Seianó [...] ché aveva scritto certi Annali [...]. Caligola, salito al trono, [...] pubblicazione [...] sospetta, che Marcia aveva [...] pubblicazione; a questa Marcia, colpita dalla perdita [...] Seneca rivolgeva la propria consolazione. [...] di Seneca avveniva pertanto [...] stoicismo romano, legato [...] imperiale quale si era [...] sotto Tiberio. Caligola sembrò meno preoccupato [...] intellettuale [...] Marcia potè pubblicare l'opera del [...] Seneca tentò la vita politica attiva. Si disse che questo [...] i sospetti imperiali: Seneca si ritirò a [...] rimase molto legato alla corte attraverso Giulia [...] Caligola. Quando Claudio divenne imperatore [...] Giulia danneggiò Seneca che dal 40 al 49 [...] Corsica. [...] è sullo sfondo di [...] di Seneca, una scritta tra il 42 [...] alla madre Elvia, afflitta [...] del figlio e dalla [...] e [...] scritta tra il 43 [...] a Polibio per [...] della morte di un [...] Polibio, [...] di Claudio, avrebbe potuto [...] ritornare a Roma. A Roma infatti Seneca [...] onori e potenza, chiamato da Agrippina, seconda [...] Claudio, per diventare precettore del giovane Domizio e [...] politica imperiale quando questi sarà diventato [...] Nerone. Lo stoicismo come filosofia [...] qualche modo Seneca a Cicerone, anche se [...] frattempo erano cambiate, la repubblica romana era [...] Augusto si era passati a quello di Caligola [...] Claudio, [...] Stoà greca aveva praticamente [...] aveva già studiato in [...] romana. Anche Seneca aveva in [...] con il riflettere nelle proprie opere filosofiche [...] soprattutto le pubbliche sventure. Dietro le disgrazie private per [...] quali Seneca dispensava consolazione, [...] di Tiberio e il governo [...] Seiano, la figura [...] Messalina, [...] Claudio. Ma lo stoicismo di Seneca [...] diverso da quello di Cicerone. Questi metteva in primo [...] pubblici, e vedeva nello stoicismo di [...] una filoso [...] pubblica, capace di dare [...] un ordine morale universale, che la repubblica [...] potuto realizzare. Cicerone era ben c[...]

[...]le [...] politico per il quale era vissuto, ed [...] solo un rinnovamento morale, capace di fare [...] Roma un ordine nel quale ci fosse [...] ciascuno nella propria posizione, avrebbe potuto salvare [...] il suo impero nel mondo. Nel momento in cui Seneca [...]. In questa prospettiva bisogna [...] di Seneca. Essa non è più la [...] politica, [...] di regole che possono essere [...] trasferite in leggi; al contrario è una morale privata, [...] a ciascun uomo, [...] dalla [...] condizione, ma non proponibile a [...] comunità politica. A Marcia, afflitta [...]

[...] più la [...] politica, [...] di regole che possono essere [...] trasferite in leggi; al contrario è una morale privata, [...] a ciascun uomo, [...] dalla [...] condizione, ma non proponibile a [...] comunità politica. A Marcia, afflitta dalla [...] Seneca dichiara « che non è naturale [...] lutti », e, poiché ciò che non [...] dura, « la [...] stessa durata uccide il [...]. Ciò che è naturale [...] che è vario è dovuto alle consuetudini; [...] dolori, gli affanni "sono vari, e perciò [...] consuetudi[...]


Brano: [...][...] del 1619 trascorso da Cartesio [...] Germania, ricostruisce la gelida origine del moderno razionalismo. In cui [...] rimonta, alle spalle di Cartesio, [...] buona parte della letteratura moderna: ai drammi [...] filosofia stoica di Lucio [...] Seneca (di cui [...] ha tradotto in tedesco [...]. Ne nasce così una [...] della Modernità, riporta ai [...] tensione fra canto poetico, astrazione filosofica e [...] crudeltà di fondo [...] Impero, il dominio politico [...] di oggi. Perché il suo poema [.[...]

[...]edia»? Ce lo dica [...]. Nulla è dunque estraneo [...] nostalgia in essa del pensiero e delle [...] tanto forte quanto quella sentita da un Heisenberg, [...] della [...] vita, per la poesia». Insieme a Cartesio, si [...] recente anche di Lucio Anneo Seneca. Della cui opera in una [...] poesia scrive: «Un monumento di frasi che annunciava: io [...] solo». [...] solitudine è condizione di [...] sia nel moderno Cartesio che nel latino Seneca? «Certo, [...] la solitudine [...] è un momento di [...]. Non a caso un [...] Novalis pensava che nel momento in cui si [...] essa sfugge: sappiamo [...] ne sentiamo cioè musica [...] nel monologo interiore». E che cosa le [...] dialogo con la voce [...]

[...]Certo, [...] la solitudine [...] è un momento di [...]. Non a caso un [...] Novalis pensava che nel momento in cui si [...] essa sfugge: sappiamo [...] ne sentiamo cioè musica [...] nel monologo interiore». E che cosa le [...] dialogo con la voce di Seneca? «La [...] polifonica: Seneca è il filosofo stoico e [...] Stato, ma anche il drammaturgo e il poeta. È la schizofrenia pura: il [...] che condanna il furore poetico e che scrive al [...] una sublime Medea o una grandiosa lettera [...]. Ma qual è il [...] da Cartesio la porta a [...]

[...] è il filosofo stoico e [...] Stato, ma anche il drammaturgo e il poeta. È la schizofrenia pura: il [...] che condanna il furore poetico e che scrive al [...] una sublime Medea o una grandiosa lettera [...]. Ma qual è il [...] da Cartesio la porta a Seneca, e [...] «Cartesio [...] il protagonista della filosofia moderna. Il suo pensiero ha [...] del Soggetto su cui riposa [...] modernità. Seneca invece è il [...] e della poesia [...]. È la voce intellettuale [...] da duemila anni dal centro di una [...] sino ad oggi nevralgica». [...] di Seneca consiste nei suoi [...] rapporti con [...] romano? [...] è una costruzione storica il [...] fine specifico è plasmare masse di sudditi. [...] ha una [...] lingua e una [...] missione storica a cui tutti [...] soggetti: in tal senso, la Roma di Seneca e [...] Stati Uniti di oggi, con i loro alleati, sono [...] forme analoghe di Impero». E qual è il [...] Seneca nella rete imperiale? «Il suo destino, anche [...] uomini più ricchi [...] è quello di coniare [...] per [...] alla fine la grande [...]. Tutte le contraddizioni che [...] Gramsci [...] più tardi nella figura [...] sono in realtà già [...] e voce di[...]

[...]nella rete imperiale? «Il suo destino, anche [...] uomini più ricchi [...] è quello di coniare [...] per [...] alla fine la grande [...]. Tutte le contraddizioni che [...] Gramsci [...] più tardi nella figura [...] sono in realtà già [...] e voce di Seneca». Veniamo ora alla morale [...] Seneca: [...] i suoi precetti e per chi sono [...] rigore ed astinenza richiesti [...] son come fatti oggi per falchi del [...]. O per [...] del mercato globale che [...] di tutto le proprie passioni per meglio [...]. È paradossale: ma oggi Seneca [...] metro dei pochi ricchi e potenti, e [...] che, come ancora sentiva [...] più lo dovrebbero leggere [...] molti la cui vita è perpetuo fallimento». Anche [...] morale stoica, il mitico Saggio [...] pezzo, è dunque specchio [...] «Certo, [...] d[...]

[...] morale stoica, il mitico Saggio [...] pezzo, è dunque specchio [...] «Certo, [...] distanza fra Atene e Roma [...] proprio nella cruda e crudele accettazione, da parte del [...] romano, della realtà della dittatura. È questo spietato realismo [...] Seneca [...] colpì un suo ammiratore come Rubens: e [...] dritto alla meccanica analisi delle passioni di Cartesio. La fredda geometria delle [...] Seneca, finalizzata al controllo autocratico del Saggio, è [...] greco». Alla stessa conclusione arrivò [...] nel suo ultimo saggio [...] «La cura di Sé». Cosa ha scoperto allora [...] Seneca? «Seneca ha scoperto per primo che [...] è in noi, è [...]. Rivelando così, molto prima [...] Joseph Conrad, la potenza ma anche tutto il fascino [...] potere. Nei suoi drammi è [...] tenebra degli istinti primordiali ad [...] ed occupare il centro [...] e d[...]

[...]n noi, è [...]. Rivelando così, molto prima [...] Joseph Conrad, la potenza ma anche tutto il fascino [...] potere. Nei suoi drammi è [...] tenebra degli istinti primordiali ad [...] ed occupare il centro [...] e della società». Da queste tenebre di Seneca, [...] fanno i progetti illuministici, da Rousseau a Marx, [...] e la società? «Fanno [...] come vediamo chiaramente oggi. È questa la piú [...] lezione etica e politica del realismo di Seneca. [...] non è certo [...] della [...] polifonica voce». Quale altra le sembra [...] «Se Cartesio è il padre del pensiero moderno, [...] moderna è invece Shakespeare. Che nei suoi drammi [...] a caso un ottimo scolaro di Seneca. [...] come dopo di lui il [...] Kleist». È [...] molto bella che Maria Rosa Mura, [...] a Trento del festival di letteratura migrante «Il [...] specchi», prende a prestito, ci spiega, dal [...] Alexander [...]. Secondo lei, ci ha [...] i festival l[...]


Brano: [...]he ogni persona colta non può [...]. Essi stanno, forse nascostamente, [...] nostra sensibilità e costituiscono una delle lenti [...] da secoli, abbiamo imparato a vedere le [...] interpretare il mondo. Uno di questi libri [...] Lettere a Lucilio di Seneca, che la Rizzoli [...] edizione, testo latino a [...] (1100 pagine, 16. Anzitutto l'autore, Lucio Anneo Seneca. Nel primo secolo dopo Cristo, [...] Roma imperiale tra Tiberio Claudio e Nerone, uno [...] origine si trasferisce in riva al Tevere [...] afferma come oratore, uomo politico e filosofo [...]. Diviene precettore del giovane Nerone; [...] della stori[...]

[...]della storia lo travolgono; [...] lo costringe al suicidio. È un suicidio celebre, [...] di Catone, e di fronte ad esso, [...] esempi massimi del ben morire, si discuterà [...] esso abbia rappresentato un bene od un [...]. Di sicuro donerà per [...] Seneca [...] del «savio». [...] di realizzare il vero [...] ebbe a scrivere Lukàcs [...] un motivo per configurare in forma ancor [...] del savio. Nella Roma di Nerone [...] possibile realizzare il vero umanesimo: ecco dunque [...] successo di un libro [..[...]

[...]rofondamente Sant'Agostino e, come lui, volle scrivere [...] sue Confessioni nel suo [...]. E tuttavia [...] se si scava a fondo [...] libretto [...] ci si accorge presto che [...] dei suoi peccati e ad [...] a [...] vita non è tanto Agostino, [...] Seneca; o meglio: Agostino che parla con la voce [...] Seneca. Fu un fatto culturale [...] laica riprendeva il sopravvento su quella cristiana. Poi venne [...] e Seneca, che con Plutarco [...] l'«autore» del grande [...] diede vita, si può dire, [...] uno dei massimi libri [...] europeo: gli [...]. Da lui [...] imparò a strappare la [...] a fare a meno delle metafore, a [...] alla realtà, Una realtà non meno tragic[...]

[...]a, si può dire, [...] uno dei massimi libri [...] europeo: gli [...]. Da lui [...] imparò a strappare la [...] a fare a meno delle metafore, a [...] alla realtà, Una realtà non meno tragica [...] quella che ebbe in sorte [...] filosofo di Roma. Come Seneca, [...] vide che le usanze, [...] ordinamenti degli uomini erano tutti ugualmente stolti [...] come le loro opinioni. E in tanto mare [...] tempesta della storia e delle [...] (di religione in Francia) [...] egli, come Seneca, seppe costruire [...] proprio angolo di consolazione, [...] del [...] interiore dove, rimanendo inaccessibile ai [...] imparò a vivere e a [...] nel nascondiglio del proprio spirito. A differenza di Seneca, [...] dotato di humour qual [...] «Bisogna fare come gli animali, che cancellano le [...] alla porta della loro tana». Ma scrisse anche, con energia: [...] più grande cosa del mondo è [...] essere per sé». E da ultimo Leopardi. Egli, non c'è dubbio[...]

[...]dotato di humour qual [...] «Bisogna fare come gli animali, che cancellano le [...] alla porta della loro tana». Ma scrisse anche, con energia: [...] più grande cosa del mondo è [...] essere per sé». E da ultimo Leopardi. Egli, non c'è dubbio, [...] Seneca e la [...] morale stoica. Con animo forte e [...] la [...] condizione irrinunciabile si che, [...] gli parve poi che la morale stoica [...] suo esercizio alla virtù, il suo insegnamento [...] non fosse una filosofia [...]. Il non darsi pensiero [...[...]


Brano: [...]aputo trovare un grande correttivo: prendete [...] «Satire» di Orazio, la testimonianza viva di [...] in prosa che, da [...] vaccinarci per sempre contro la nostra congenita [...]. Potrei a questo punto abbandonare [...] satirici per [...] al grande Seneca, alle [...] intensa immaginazione morale, non fosse [...] il povero filosofo, complice Petrarca, è da [...] responsabile di quella disposizione alle [...] alle autobiografie, se non alle [...] che tanto hanno funestato la [...] letteratura: una cosa[...]

[...]]. Hyde cui si devono [...] romane conservate intatte, un catalogo di [...] di molto lo stupore [...] Tarantino e ai suoi disinvolti nipotini «cannibali». [...] cui [...] fiction non sarebbe andato [...] fatto incidere sui travi del suo studio [...] Seneca, inviti a una parca saggezza distillata [...] ogni passione e ogni desiderio, non influenzata [...] speranze, pronta ad accettare il Fato senza [...]. Passati di moda i [...] questo Seneca filosofo «in pillole» domina comode [...] in cui massime ineccepibili continuano a insegnare [...] tempi ostili e tiranni crudeli. Mentre il saggio si [...] libertà tutta interiore, mai scalfita da meri [...] tiranni in questione si divertono molto [...]

[...][...] possibile, di fronte a una [...] che non si lascia più leggere e dotare di [...] compiuto. Proprio come nello straordinario [...] Fedra: Teseo neppure riesce a ricomporre il corpo [...] si arrende [...] «È questo Ippolito?». A lungo si è [...] Seneca di non [...] creare una trama compatta, [...] scena a scena con bruschi sbalzi di [...] a pericolose smagliature nella sequenza logica. Ma invece è proprio [...] canoni «classici» che le tragedie possono riflettere [...] ed entropico, senza certezze[...]

[...]mpatta, [...] scena a scena con bruschi sbalzi di [...] a pericolose smagliature nella sequenza logica. Ma invece è proprio [...] canoni «classici» che le tragedie possono riflettere [...] ed entropico, senza certezze umane e senza [...]. I temi che Seneca [...] che il teatro attico [...] in un irripetibile canone di capolavori: Agamennone [...] Cassandra, Ercole impazzito, le donne di Troia sconfitte e [...] dei signori di Micene. Tutto rigorosamente [...] quindi: sulla scena della Roma [...] ritorna[...]

[...]fitte e [...] dei signori di Micene. Tutto rigorosamente [...] quindi: sulla scena della Roma [...] ritornano Edipo e Medea, [...] ed [...]. Intensamente consapevoli della loro [...]. Già se ne accorgeva [...] quando ancora non si [...] «La Medea di Seneca sembra [...] letto la Medea di Euripide». /// [...] /// Proprio in questa angosciata [...] dopo», sul ritornare appena possibile al luogo [...] nei panni di fantasmi che ispirano nuove [...] queste tragedie acquistano un forte spessore autoriflessiv[...]

[...], vecchio e cieco ed [...] al desiderio di «tornare indietro», di andare [...] in cerca dei pendii del [...] dove fu raccolto in [...] appena con la nostalgia dei luoghi [...] desiderio di regressione incestuosa. Per questo Edipo è [...] tragedie di Seneca, perché incarna un movimento [...] alle sue conseguenze estreme minaccia senza rimedio [...] Natura [...] la Storia. Alessandro [...] Le Fenicie di Lucio Anneo Seneca [...] cura di Gianna Petrone [...]. /// [...] /// Alessandro [...] Le Fenicie di Lucio Anneo Seneca [...] cura di Gianna Petrone [...].


Brano: [...]o [...]. Le moltissime repliche, qua» [...] esaurito, del suo Amleto, hanno dato a [...] suffragio [...]. Ed è per questo che [...] di fronte al secondo spettacolo da lui diretto, interpretato [...] ridono [...] Tinte, tragedia romana di Lucio Anneo Seneca [...] non ci sentiamo di avventare [...] ad [...] lunga serie di repliche e [...] buoni successi. Giacchi se [...] questo i [...] spettacolo nel quale appaiono [...] ambizioni del « tuttofare » piuttosto che [...] convinti che anche le ambizioni, qu[...]

[...] pare, più [...] preciso allo stesso tempo: esso implica un [...] in generale di questa rappresentazione. A noi pare che il Teatro [...] te italiano, e cioè [...] e Squarzina, abbiano avuto più [...] il desiderio di mostrare che malgrado il testo dì Seneca essi riuscivano a [...] uno spettacolo colorito e vivo, [...] che una vera fiducia nel contenuto [...] che si preparavano ad allestire. Se cosi non fosse [...] perchè, dì [...] tanto lineare, e, con [...] dì certi suoi accenti, in fondo placida [...[...]

[...] certi suoi accenti, in fondo placida [...] fatto uno spettacolo tanto [...] pieno di ornamenti (dalle coreografìe preparate da [...] vìvo che, appollaiato su [...] totem, cercava di fuggire spaventato dalle grida [...] lai, dì [...]. La tragedia di Seneca è [...] cosa molto bella, ma fra» cernente non ci pare [...] semata essa sìa più bella [...] mostri [...] le [...]. Il auto preso da Seneca [...] argomento della [...] tragedia [...] ad [...] stadio [...] di [...] utilizzarono i [...] giri [...] e [...] è [...] da accenni al [...] mangia i propri fieli, uccisi [...] Atra, tao [...] per [...] dopo di che scaglia fa [...] la maledizione c[...]

[...][...] e [...] è [...] da accenni al [...] mangia i propri fieli, uccisi [...] Atra, tao [...] per [...] dopo di che scaglia fa [...] la maledizione che colpirà tutti [...] suoi [...] accenni che [...] in Omero non sono più [...]. [...] probabile che Seneca fosse [...] tragedia dal ricordo di avvenimenti contemporanei, le [...] Corte Armena, intorno [...] Cristo, in cui Fara [...] re degli [...] uccise, aiutato dal figlio, [...] Mitridate, la moglie di lui e i figli [...]. Anche questi, [...] e Mitrida[...]

[...]rte Armena, intorno [...] Cristo, in cui Fara [...] re degli [...] uccise, aiutato dal figlio, [...] Mitridate, la moglie di lui e i figli [...]. Anche questi, [...] e Mitridate contendevano intorno [...] come [...] e [...] intorno al regno di Argo. Seneca era filosofo e [...] (fu ministro di Nerone e qualche storico, Tacito, [...] lo accusa di [...] partecipato ai delitti commessi [...] soprattutto [...] di Agrippina, madre dì [...] storici recenti invece, fra [...] Marchesi, hanno difeso Seneca da queste accuse, sulla [...] attento stadio dei documenti); ma qualsiasi pane [...] governo di Nerone, [...] palese che Seneca fa [...] più illustri, una delle mentì più alte [...] decadenza romana; con la tua morte, e [...] della [...] vita, levò la [...] voce contro la miserabile [...] epoca, contro le imprese [...] re e le offese [...] alla pace e alla [...]. Le sue oper[...]


Brano: [...]governato Firenze quale «signore a [...] aggravando cosi la scissione con le [...] fiorentine, li cui governo oligarchico Guicciardini giudicava [...] felice» che [...] la [...] citta? E [...] facciamo punto. Gianfranco Berardi Gli antichi Onorabile Seneca DENIS DIDEROT. /// [...] /// Al [...] di altri pensatori stoici non [...] dal volgo e [...] del più, ma si apriva [...] comunità: era 11 portavoce di una cultura che guardava, [...] alia salvezza dei singolo, del dotto, ma aveva anche [...] visione [...]

[...]ortavoce di una cultura che guardava, [...] alia salvezza dei singolo, del dotto, ma aveva anche [...] visione abbastanza sociale del tema «felicità». È chiaro che il [...] furore con cui Diderot stende la [...] apologia erano alimentati dalla [...] Seneca potesse costituire [...] bandiera nella battaglia «per [...]. Naturalmente, Diderot procede con [...] dei critici e detrattori di Seneca, bollati [...] appellativo di [...]. [...] minuta condotta da Diderot [...] pagine le debolezze di Seneca si rovesciano, [...] delta [...] forza, e cosi la [...] II segno di [...] più alta rispetto alla [...]. Del resto, la verità [...] a tentoni, le Idee messe in circolo [...] del comportamento privato di un [...] importa discutere se Diderot [...] rag[...]

[...] [...] delta [...] forza, e cosi la [...] II segno di [...] più alta rispetto alla [...]. Del resto, la verità [...] a tentoni, le Idee messe in circolo [...] del comportamento privato di un [...] importa discutere se Diderot [...] ragione nel porre Seneca sugli altari. [...] da lui Intrapresa sorgeva [...] demandare a soluzioni miracolistiche 1 problemi che [...] stava affrontando (di [...] gli attacchi rabbiosi di Diderot [...] ex amico Rousseau)» dalla certezza che [...] di lettere deve Instaurare [...]

[...]andare a soluzioni miracolistiche 1 problemi che [...] stava affrontando (di [...] gli attacchi rabbiosi di Diderot [...] ex amico Rousseau)» dalla certezza che [...] di lettere deve Instaurare [...] un dialogo cordiale e amichevole: in questa [...] Seneca [...] un interessante punto di riferimento, un sacro [...]. Umberto [...] RIZZO, «Guerra e pace [...] Duemila». /// [...] /// Quali saranno le ripercussioni [...] di estrema attualità, da cui Aldo Rizzo, [...] della Stampa, parte per mettere in evid[...]


Brano: [...]n è solo la [...] da amici e cariche pubbliche, [...] esacerbare [...] del Nostro. Poco tempo prima della [...] stato funestato da una serie di lutti [...] del padre, della moglie e del figliolo. [...] il componimento «Ad [...] de [...] (Lucio Anneo Seneca, Alla madre, Sellerio, [...]. Alla madre Seneca scrive come [...] sventure, perdita di [...] o beni terreni non dovrebbero [...] infelicità, giacché felice «è la [...] ce ne allontaniamo». Il saggio infatti stima [...] le cose contingenti, poiché, [...] a contare solo sudi [...] trarre solo da se[...]

[...]iugata al non attaccamento e al distacco [...] doni elargiti dalla «fortuna». In questa prospettiva chi «non [...] esalta per i successi, non si deprime quando le [...] cambiano; di fronte [...] e [...] situazione mantiene saldo [...]. Così, secondo Seneca, ad onta [...] ogni perdita e nonostante il [...] meno delle [...] alcun esilio, alcuna spoliazione potrà [...] di ognuno. E [...] a trovare conforto [...] la contemplazione del cielo stellato [...] quale possiamo volgere gli occhi [...] più remoto [...]

[...]degli eventi [...] se stessi, che comunque non [...] da tutti, come [...] rimedio contro il dolore, che [...] Nostro ritiene essere lo studio, in particolare quello filosofico, [...] quale, se prestiamo fede ad una lettera a Lucilio, [...] a salvare Seneca da una [...] condotto [...] del suicidio. In [...] libro Salvatore Guglielmino (cui si [...] la puntuale traduzione), sebbene la [...] sia rivolta alla madre, è Seneca stesso a fruire [...] aduna modalità di scrittura che [...] permette di riflettere sulle proprie esperienze dolorose. Ma al di là di [...] pretesto, [...] calata in [...] intimistica che non ha eguali [...] altri scritti analoghi, riassume in modo e[...]

[...] permette di riflettere sulle proprie esperienze dolorose. Ma al di là di [...] pretesto, [...] calata in [...] intimistica che non ha eguali [...] altri scritti analoghi, riassume in modo emblematico la tensione [...] che attraversa la filosofia di Seneca e insieme ne [...] sprezzatura, volta ad [...] della [...]. /// [...] /// Ma al di là di [...] pretesto, [...] calata in [...] intimistica che non ha eguali [...] altri scritti analoghi, riassume in modo emblematico la tensione [...] che attraversa [...]

[...]..] sprezzatura, volta ad [...] della [...]. /// [...] /// Ma al di là di [...] pretesto, [...] calata in [...] intimistica che non ha eguali [...] altri scritti analoghi, riassume in modo emblematico la tensione [...] che attraversa la filosofia di Seneca e insieme ne [...] sprezzatura, volta ad [...] della [...].


Brano: Tutta la riflessione di Seneca [...] ha come esito la speculazione sulla morte, [...] unico dato veramente solido con cui confrontarsi [...] riesce a superare il senso di precarietà [...] delle cose e delle dottrine del mondo. In questo senso egli [...] come disgregatore della fi[...]

[...]della filosofia, e in particolare [...] » (p. Una simile interpretazione, certamente [...] sommato anomala rispetto al libro in cui [...] non poche perplessità: quantunque ciò non significhi [...] di per sé da respingere. Donini si oppone alla [...] Seneca come uno stoico eclettico, per [...] però non esplicitamente in [...] scetticismo che non ha confronti [...] classica, ma sembra invece [...] o meglio ancora certe [...] cristiana rivolte a sconfessare la ragione e [...] filosofici. Un tale atteggia[...]

[...] in [...] scetticismo che non ha confronti [...] classica, ma sembra invece [...] o meglio ancora certe [...] cristiana rivolte a sconfessare la ragione e [...] filosofici. Un tale atteggiamento, unito [...] potrebbe in verità spiegare la fortuna di Seneca [...] scrittori cristiani, fin [...] per quanto, ovviamente, manchi [...] alla rivelazione e alla fede che [...] di ogni tempo tien [...] della filosofia. Certo, Donini colma in [...] vuoto con la presenza conclusiva del pensiero [...] la quale si p[...]

[...]...] per lo meno certi [...] come Albert Camus. Non insisto a caso [...] confronto che si pongono sostanzialmente ai margini [...] di solito intesa. Rimane infatti il dubbio [...] Donini [...] cosi misurato su altri temi , [...] di fronte a un [...] Seneca, non sempre rigoroso sul piano concettuale ma [...] si sia lasciato attrarre dalle suggestioni e [...] un discorso letterariamente e [...] elevato, fino ad attribuire [...] conseguente a quelle che forse sono soltanto [...] pur geniali. Nel capitolo[...]

[...]n sempre rigoroso sul piano concettuale ma [...] si sia lasciato attrarre dalle suggestioni e [...] un discorso letterariamente e [...] elevato, fino ad attribuire [...] conseguente a quelle che forse sono soltanto [...] pur geniali. Nel capitolo su Seneca, [...] nella trattazione dello stoicismo romano, si può [...] modo più chiaro il tentativo [...] di collocare le dottrine [...] politico e sociale [...] imperiale. In effetti il libro, [...] lo sviluppo di pensiero che portò al [...] anche i canali [...]

[...]ondo medievale. Più arrischiato mi sembra [...] sui rapporti tra filosofia e impero, che [...] e le forzature di tutte le analisi [...] di più in modo abbastanza estrinseco, a [...] a esse: non manca nemmeno un accenno [...] relazione il pensiero di Seneca con la [...] tasso [...] nel [...] (p. /// [...] /// Più arrischiato mi sembra [...] sui rapporti tra filosofia e impero, che [...] e le forzature di tutte le analisi [...] di più in modo abbastanza estrinseco, a [...] a esse: non manca nemmeno un a[...]

[...]. /// [...] /// Più arrischiato mi sembra [...] sui rapporti tra filosofia e impero, che [...] e le forzature di tutte le analisi [...] di più in modo abbastanza estrinseco, a [...] a esse: non manca nemmeno un accenno [...] relazione il pensiero di Seneca con la [...] tasso [...] nel [...] (p.


Brano: [...]iuseppe [...] autore di teatro italiano [...] attivo. La vicenda si avvia [...] Agrippina, vittima eccellente del figlio sovrano, probabilmente [...] congiura , come quella che avrebbe poi [...] per suicidio, del filosofo e tragediografo Lucio Anneo Seneca [...] già precettore del Principe, [...] verde di costui. Il teso colloquio tra Nerone [...] Seneca , preludio alla misera fine [...] pensatore, costituisce il momento [...] immaginata da [...] dove si svela, oltre [...] discepolo alle virtuose esortazioni [...] teatrale mancato verso chi (Seneca, [...] era affermato così nel campo del sapere [...] artistica. Il regista Franco Ricordi [...] inciso, allestì negli Anni Ottanta due importanti [...] Seneca, Medea e Fedra) ha fatto di Nerone [...] concentrato e asciutto, due ore senza intervallo, [...] le vesti del protagonista, il cui ostentato [...] suoi sodali più fedeli, fa da suggello [...]. Buon risalto hanno pure [...] affidati [...] studioso di[...]

[...]ne [...] concentrato e asciutto, due ore senza intervallo, [...] le vesti del protagonista, il cui ostentato [...] suoi sodali più fedeli, fa da suggello [...]. Buon risalto hanno pure [...] affidati [...] studioso di congrui attori: Alberto Cracco (Seneca), Barbara Scoppa (Atte, la favorita dell' imperatore), Francesco [...] Tarcisio Branca, Davide D'Antonio, Alessio Bordoni, [...] vari ruoli. Cordialmente accolto nel corso [...] lo spettacolo si replica ancora per pochi [...] domenica prossima 28 ap[...]


Brano: [...]da un [...]. S questa è [...] caratteristica della [...] Immagine di studioso, [...] per la filologia Intesa [...] della lingua (quindi anche [...] court, sociologia, persino psicologia e . In tale complesso quadro, [...] autori amati, o . [...] per Seneca (odiato dal [...] retori del tuo tempo) è determinato si [...] suo stile spezzato, [...] opposto della simmetria prevedìbile [...] Cicerone, di Livio, di Quintiliano e di [...]. In Seneca probabilmente Marchesi riconosceva [...] sorta di alter ego, egli con la [...] fede staliniana, con le sue [...] Individuali, con [...] che «dava voce al passato. In Tacito forse coglieva [...] resa più amara e traumatica, nel cupo, [...] prime due [...]

[...]scorsi che [...] nista pronunciò alla Camera dal [...] al 1937. Curata da [...] bastiano [...] la [...] contiene brani di grande interesse [...] attualità cerne quello sulla riforma della scuola. [...] il «cattivo maestro» Quel comunista [...] amava Seneca Pubblichiamo ampi stralci del discorso tenuto alla [...] mera 1114 febbraio del [...] da Palmiro Togliatti per [...] la figura di Concetto Marchesi. Militava nelle nostre file [...] Livorno, nel 1921; ma al movimento operaio [...] aderito in anni as[...]

[...]ra [...] a Catania, faro della [...] furono gli studi classici. E in essi primeggiò. È degli anni immediatamente [...] alla prima guerra mondiale la mirabile gallerìa [...] lui dedicati ai grandi scrittori della latinità: Marziale, Giovenale, Fedro, Seneca, Tacito, Orazio. Coronamento [...] quello che senza dubbio è [...] capolavoro suo. Lunga e ricca è [...] la tradizione degli studi classici. Con l'opera di Concetto Marchesi [...] alla luce in essi qualcosa di nuovo. Del valore formativo dello [...][...]

[...]i, e le grandi correnti di pensiero [...] che lo hanno percorso, ricondotti al permanente [...] non tanto sono resi a noi più [...] fatti cosa nostra, momento del nostro presente, [...] delle nostre lotte, delle nostre passioni, delle [...]. Del suo Seneca e [...] Tacito ricordo che in questo modo già parlavamo [...] Antonio Gramsci. Ma mi colpì come [...] carattere [...] quando, nei giorni di Salerno, [...] magistrato, ora scomparso, [...] figura di democratico e [...] mise tra mano la Storia di Conc[...]


successivi



Filtro S.M.O.G+ disabilitato. Indici dal corpus autorizzato

visualizza mappa Entità, Analitici e Records di catalogo del corpus selezionato/autorizzato (+MAP)




Interfaccia kSQL

passa a modalità Interfaccia kSQL