Brano: [...]per giudicare in libertà, senza [...] penosa che in fondo [...] nostra», il cortile. [...] che ad esempio dice [...] Luzi, [...] a vita: «Sarebbe stato meglio nominare Mike Bongiorno. Mario Landolfi che decreta: «Se [...] della revoca della nomina a senatore a [...] indubbio esercitata: se questi sono i [...]. Cicchitto che giudica: «È [...]. Gustavo Selva che consiglia [...] approfondimento [...]. Schifani che livella: le [...] Luzi «sono gravi come [...] fisica a piazza Navona». Castelli che vede nel [...]
[...] autenticità, bisogno di ritrovare il nesso profondo [...] la parola e la cosa, fra la [...] spiritualità. Un attentato è un [...]. /// [...] /// Luzi non poteva e [...] Cicchitto, che gridò senza capire allo scandalo: «Luzi [...] irresponsabile. Il senatore Luzi non [...] gettare fango sulle istituzioni e per giustificare [...]. Ormai è ossessionato dal Ventennio [...] ogni argomento per tirare in ballo il [...] Mussolini». Seguirono in coda gli [...] Landolfi e gli Schifani e perfino un certo Coronell[...]
[...]clamore si spense. Dimenticato il cerottone, Berlusconi [...] Del Bosco. Ma gli insulti ormai [...] con le parole che certificavano la devastante [...] cultura e la nostra storia, come sosteneva Luzi) [...]. [...] volta di Luzi capitò [...] nomina a senatore a vita, il 14 [...]. Luzi [...] fatto intervistare da Pancho Pardi [...]. Luzi aveva raccontato le [...] e aveva dedicato anche alcune righe al [...] Fini (hanno le idee confuse, aveva detto, non [...] come sostenitori di un progetto coerente), al [[...]
[...]un lecito giudizio, chiuso [...] severo, perchè il centrodestra inaridisce «il processo [...] Costituzione e minaccia la laicità dello Stato». Però [...] volle rimettere ordine e [...] a Fiorello per dichiarare che sarebbe stato Mike Bongiorno [...] senatore a vita. Luzi rispose orgogliosamente: «Forse [...] Bongiorno [...] più conciliante di me rispetto alle posizioni [...] della destra e dello stesso [...]. Il quale al novantenne [...] dire: «Nessuna scusa. È lui che si [...] Fini e con la destra per [...]
[...]olitica che connota [...] fase del lavoro di Luzi? «Il [...] riflusso di cui sopra e [...] non vanno disgiunti dalla [...] civile che caratterizza molte delle ultime scritture. Nonché da quel clima [...] si fece interprete e che lo ha [...] nomina a Senatore a vita. Difatti, oltre [...] angoscia cristiana di cui [...] suo sguardo poetico, [...] in lui molta ansia [...] nostra democrazia. Quanto a me, [...] seguito seppur da lontano [...] sessanta. Dopo [...] seguito ancora. Ma solo per quel [...] opera [...]
[...]ia. Quanto a me, [...] seguito seppur da lontano [...] sessanta. Dopo [...] seguito ancora. Ma solo per quel [...] opera toccava un problema [...] tra fare politico e poesia dopo [...]. Bruno [...] Quella con Luzi per Sergio Zavoli, [...] scrittore, senatore a [...] volta, è stata una [...] lunga più di mezzo secolo. E a scavare nella [...] saluta [...] scomparso si scoprono cose [...] che illuminano di luce insolita la personalità [...]. Ad esempio la leggerezza [...] Luzi atleta, lontano nel tempo. La[...]
[...]ne la [...] da guadagnare nel mondo. Era diventato cupo perché [...] possibilità redenzione in un mondo sempre più [...] irrazionali». Come si sentiva da [...] «Dicono che fosse deluso per il Nobel [...]. /// [...] /// Era orgoglioso invece di [...] senatore, benché annunciata. Non poteva più [...] ma era [...] di quel riconoscimento da parte [...] suo paese». Non perde occasione per [...] istituzioni e per giustificare i violenti. Ormai è ossessionato dal [...]. Andrebbe rimosso, ma non [...]. Dovremmo[...]