Brano: [...]coloro che gli chiedono: «Quando parti?». Una scheda «assente» è [...]. Sembra la cosa vera, [...]. Sì, perché, ogni quattro [...] Stati Uniti, si vota non solo per il [...] vicepresidente degli Stati Uniti ma per tutta [...] Camera, [...] terzo del Senato, e per tutte le [...] vanno dal giudice municipale al tesoriere dello Stato, [...] accusatore, al giudice della Corte suprema statale. E si votano anche [...] variano di stato in stato e che [...]. Ogni stato, naturalmente, ha [...]. E ogni cittadin[...]
[...] che si riesce a [...] anche [...] momento, con estrema semplicità. Il momento [...] è quando si apre, [...] la linea tratteggiata, la scheda e la [...]. La scheda, in questo [...] piccolo pezzo di carta in cui sono [...] Presidente, Vicepresidente, Senatore». /// [...] /// È così semplice che [...] nella terza elementare. Accanto ad ogni parola [...] una riga. Sulla riga, a penna, [...] nome del proprio candidato. Poi basta piegare una scheda, [...] in una busta e [...]. Il voto [...] per gli america[...]
[...]to, compiuto [...] le è stato fatale. E perchè [...] di questo sconfitta come, [...] una celebre poesia di Coleridge, [...] esperti definiscono la «maledizione» che ha costantemente frustrato le [...] presidenziali di Bob [...] il vecchio leader del Senato [...] è mai in effetti riuscito a liberarsi. Seconda tesi (detta del [...] capito subito»): Clinton, in realtà, ha vinto [...] dello [...] down» federale, ma ancor [...] dalla propria retorica rivoluzionaria i repubblicani di [...] hanno deciso di s[...]
[...]i fronte alla Storia ed agli elettori, la fine [...] del «big [...]. Quarta tesi (detta del [...]. Queste elezioni sostengono in [...] ha vinte Bill Clinton ma, più semplicemente, [...] Bob [...]. E le ha perse [...] ancora nelle vesti di leader del Senato, [...] alle telecamere la [...] risposta al discorso presidenziale [...] Stato [...]. È stato in quel momento [...] dai media, appunto, come «tale [...] the [...] racconto dal sepolcro che il [...] candidato repubblicano ha come pietrificato, negli [...]
[...]ca, troppo anziano [...] troppo privo di carisma (a qualunque espediente [...] aspirare al trono. In una parola: come presidente, Bob [...] era invendibile. Lo era al punto [...] scorso aprile, un notiziario satirico annunciò la [...] dimettersi dal Senato per gettarsi come «just [...] un uomo qualunque, [...] della contesa per la Casa Bianca: «Bob [...] disse [...] con inappuntabile crudeltà ha [...] Hill per dedicarsi anima [...] fino a ieri considerata [...] Bill Clinton». Lo show della convenzione[...]