Brano: [...] vera e cruenta [...] della «guerra» elettorale appena conclusa. Ed è ora più [...] gli esiti del voto, che in questa [...] infine firmato un duraturo armistizio. Molto, sottolineano gli osservatori, [...] e dagli uomini. E, tra questi ultimi, [...] senatore [...] Trent [...] che, lo scorso giugno, [...] Bob [...] in un punto chiave [...] americani: la leadership della maggioranza repubblicana al Senato. A stabilire [...] preminenza del ruolo di [...] nel processo politico innescato [...] concorrono due ovvii fattori. La storica «centralità» del Senato [...] delle relazioni tra presidenza e Congresso (è [...] Senato, [...] che tra pochi mesi toccherà confermare i [...] gabinetto Clinton). E, soprattutto, il nuovo [...] congiuntura politica assegna alla [...] posizione in seno al [...]. Considerato il logoramento di [...] riconfermato nel suo ruolo [...] Camera,[...]
[...][...] degli [...] di Pat Buchanan, quella [...] quella, infine, dei conservatori vecchio stile. Cinque anime inconciliabili Collocare Trent [...] in una di queste [...]. Ed assai difficile, anzi, è [...] in assoluto. Al punto che, nel [...] il [...] senatore del Mississipi subentrò [...] Bob [...] nella carica di leader [...] al Senato, il New York [...] dovete ricorrere, per [...] ai suoi lettori, ad [...] di termini. [...] scrisse il quotidiano, è un [...] ideologo». Pragmatico, perchè pochi hanno, [...] senso dei limiti [...] politica e la capacità [...] laddove termina la stra[...]
[...]i [...] politica e la capacità [...] laddove termina la strada del negoziato. Ed ideologo, perchè per [...] idee appartiene a quella nuova generazione di [...] Sud» che, negli ultimi due decenni, hanno duramente [...] e [...] moderata leadership del Senato. Proprio per questo, il [...] guardia con Bob [...] era stato da molti [...] fine di un epoca e, in qualche [...] segnale [...] del Senato alle più [...] ambizioni della Camera repubblicana. [...] dopotutto, nel [...] era diventato «whip» (di fatto [...] numero due) della maggioranza repubblicana al Senato, sconfiggendo in [...] battaglia senza quartiere Alan Simpson, il candidato di [...]. E tutta la [...] carriera politica [...] fino ad allora consumata sotto [...] bandiere del conservatorismo più intransigente. Nelle primarie per le presidenziali [[...]
[...].] bandiere del conservatorismo più intransigente. Nelle primarie per le presidenziali [...] non aveva appoggiato né [...] né [...] bensì il [...] Jack [...]. E [...] contesa non aveva mai fatto [...] delle sue preferenze per il «duro» Phil [...] il senatore del Texas spazzato [...] scena ancor prima del voto in New Hampshire. Prigionieri della «rivoluzione» Resta [...] che, da «pragmatico ideologo», Trent [...] ha in questi mesi [...] «correzione politica» che, in susseguirsi di leggi [...] in accord[...]
[...] le succitate «ultime cinque settimane del Congresso» [...] di «quello che si può fare assieme». Ed altrettanto ha fatto [...] giorni Trent [...]. Comunque si vogliano interpretare [...] accenti e quale che sia il giudizio [...] del nuovo leader del Senato un fatto [...]. Nessuno meglio del vecchio Bob [...] grigio maestro di compromessi, [...] da sponda alle ambizioni conciliatrici del presidente. A Bill Clinton è [...] mancheranno, domani, valide ragioni per rimpiangere [...] di scena [...] che ha s[...]
[...]ni la settimana di vacanza insieme [...] Hillary [...] riprendersi dalle fatiche elettorali, deciso ad avviare [...]. Ma se si dovesse [...] con esponenti repubblicani, probabilmente le vacanze dovranno [...]. [...] i candidati che appaiono [...] il senatore del Maine William [...] il generale Colin Powell [...] Richard [...]. [...] del voto di martedì [...] più compatti sostenitori di Clinton in queste [...] i neri. Hanno votato per lui in [...] per cento. A [...] il voto nero è [...] 12 per cento, q[...]
[...]. A [...] il voto nero è [...] 12 per cento, quattro punti in meno [...]. Ma il nove per [...] degli afroamericani che nel [...] aveva sostenuto i candidati [...] Congresso ha fatto la stessa scelta martedì. Prima si poteva contare [...] Camera e al Senato il 90 per cento [...] ora solo [...]. Il capo della [...] (la principale organizzazione afroamericana) [...] spiega che il voto [...] tout court democratico: «Votiamo i candidati che [...] più sui temi che ci interessano. Molti sono democratici. Ma [...]
[...]izzazione afroamericana) [...] spiega che il voto [...] tout court democratico: «Votiamo i candidati che [...] più sui temi che ci interessano. Molti sono democratici. Ma non tutti». I bianchi al contrario [...] data a [...] il 45 per cento [...] ex senatore repubblicano, il [...] Clinton. Un solo punto ma [...] se si pensa che in quel 44 [...] sono anche le donne bianche la porzione [...] diventa davvero esigua. Anche gli ispanici si [...]. Il 72 per cento [...] Clinton, il 21 [...]. Per Camera e Senato [...] presidente è andato di nuovo il 72 [...] punti in più rispetto al [...]. [...] dato che non desta meraviglia [...] la politica repubblicana [...] immigrazione. Inutile è stato il [...] di aprire il fronte [...] nel suo elettorato scegliendosi [...]
[...]uo marito e [...] Long [...] hanno perso la vita [...] treno. Il suo programma elettorale [...] ha fatto breccia tra la gente. Un solo punto: no [...]. Mano tesa del grande [...] commissione sullo scandalo [...] ritira il dossier [...] John [...] Il senatore repubblicano Alfonse [...] che da 4 anni [...] accusatore dei Clinton per lo scandalo [...] ha chiesto a sorpresa [...] Senato concluda le sue indagini con un niente [...]. Ha detto: «Abbiamo compiuto [...] ognuno si è formato la propria idea, [...] in pace il Presidente e [...] moglie». Appena qualche mese fa [...] si era battuto perché la [...] di indagine sui Clinton fos[...]
[...]Abbiamo compiuto [...] ognuno si è formato la propria idea, [...] in pace il Presidente e [...] moglie». Appena qualche mese fa [...] si era battuto perché la [...] di indagine sui Clinton fosse prorogata. /// [...] /// Il repubblicano Alfonse [...] senatore [...] conosciuto come il principale accusatore [...] Clinton per [...] ha convocato ieri una conferenza [...] e ha stupito tutti: ha chiesto che il Senato [...] le indagini sul presidente e su Hillary Clinton. Ha detto: «Li abbiamo [...] legislatura, ci siamo fatti ciascuno la [...] idea su come sono [...]. Ora è giunto il momento [...] in pace». È stato chiesto a [...] se pensa che il Parlamento [...[...]
[...]o [...]. Ora è giunto il momento [...] in pace». È stato chiesto a [...] se pensa che il Parlamento [...] occuparsi di svolgere indagini sul nuovo scandalo, [...] giunti [...] al partito democratico. [...] ha risposto di no, smentendo [...] capo dei senatori repubblicani, Trent [...] che poche ore prima aveva [...] esattamente il contrario. [...] ha detto che tanto [...] quanto sulla raccolta di [...] appositi organi dello Stato che devono occuparsi [...] verità. /// [...] /// E il potere politico [..[...]
[...]linton, in questi nove mesi, non ha subito [...] di [...] sì. Gli uomini dello staff [...] hanno calcolato che il suo indice di [...] è sceso di oltre dieci punti rispetto [...]. Ipotesi confermata dal risultato [...] Stato di New York (dove [...] è senatore fino al [...] sottoporsi a un nuovo voto): Clinton ha [...] il 60 per cento dei consensi e [...] appena superato il 30 per cento. Dopo i risultati elettorali [...] nel partito repubblicano si è aperta una [...] e colombe. Cioè tra coloro che [...][...]