Brano: [...]si, nè [...] a sinistra, aveva pensato che il tema [...] centrale nella discussione aspra e dolorosa sulla [...]. Eppure dal 1975 al [...] ha abolito tanti posti di lavoro quanti [...] tra. E nello stesso tempo [...] è aumentata di più di un terzo. Esempio limpido, per [...] della forbice aperta dalla [...] tra [...] e il lavoro, tra [...] e quantità di beni e di servizi [...]. Economisti, sociologi, uomini politici si [...] un [...] mesi. Nessuno si raccapezzava nel [...]. /// [...] /// La montagn[...]
[...]..] litiche hanno tirato il fiato, [...] cercando di scrollarsi di dosso ;. Restava solo [...] delle cose dette da [...] aveva saputo, per [...] pienza, tirarsi fuori dalla [...] schia e ragionare anche di [...] e cultura, e non solo [...]. Come ad esempio X. André [...] che de. Nuove solidarietà, cooperazione, [...]. [...] e là qualche impresa [...] : sperimenta autonomamente [...] riduzioni [...] di lavoro. Manca un segnale preciso, [...]. Mani [...] nazionale e [...] r] co. Alle aziende conviene[...]
[...]are [...] la riduzione [...] con una politica di bassi [...]. Mai sindacati e la [...]. /// [...] /// Non pen: [...] so che una questione simile [...] avere una [...] zione per cosi dire [...]. Ma il [...] come vede il lavoro alle [...] del Duemila? Sem: pre centrale nella vita di un [...] uomo o di una donna? «SI, non credo alla [...] di André [...]. /// [...] /// Ancora oggi se si [...] giornalista, buon ricercatóre, buon operaio specializzato bisogna [...]. Mi pare che [...] spirazione generale [...]
[...]o monte ore [...] dodici mesi che può, entro [...] limiti, autonomamente [...]. [...] n ama [...] , che ha coniato: [...] logia del tempo». Ne [...] ha una visione che [...] raccoglie tutto [...] della giornata. Più del tempo di [...] interessa per esempio ; [...] " il tempo dello [...] persa nei trasporti pubblici, [...] figli a scuola, per svolgere operazioni bancarie: «È [...] vedo il bisogno di flessibilità, anche negli [...] e asili. E che ciascuno goda, [...] di un credito di formazione [...][...]
[...]lo [...] persa nei trasporti pubblici, [...] figli a scuola, per svolgere operazioni bancarie: «È [...] vedo il bisogno di flessibilità, anche negli [...] e asili. E che ciascuno goda, [...] di un credito di formazione [...] «Quella di [...] è [...] semplicistica La produzione rimarrà [...] ancora un dato centrale l Ma va riorganizzata» . Parigi 1993, manifestazione degli operai [...] Sopra, una scuola sperimentale a [...] per la riduzione e redistribuzione [...] tempo di lavoro. Certo, in parte si[...]
[...]ccano, almeno [...] mio avviso, una questione decisiva per il , nostro [...] posta aldi là della letteratura stessa: quella del' la [...] crescente Ira [...]. Dopo [...] presentato [...]. Lanka, vissuto a lungo [...] Inghilterra, Pivetta cita i casi sempre più numerosi di [...] che della loro [...] identità migratoria e [...] in ogni caso, decentrata [...] fatto un punto di forza per creare [...] , vitalità. Basti pensare al premio [...]. Ma i casi di [...] Pivetta sono sempre più [...] portanti e numerosi: autori [...]. Tutte queste «nuove voci», che [...] dato una svolta alla [...] mondiale, mettono in evidenza conclude Pivetta due fenomeni concomitanti. Il primo [...] è «una [...] dirompente» A per noi occidentali:.[...]
[...]sono dei tutto [...] delle due conclusioni di Pivetta, mentre con. Il fenomeno degli Walcott, [...] Acheng segnala davvero che [...] nuova periferia del mondo? No. La realtà oggi è [...] Compito della poesia, [...]. Non penso che si [...] sa parlare semplicemente di [...] uno spostamento [...] o del centro del mondo, [...] v che ci vedrebbe miseramente tagliati fuori o come [...] Pivetta resi «tutti più simili, nel [...] male però», 11 fiorire della [...] va letteratura infatti è avvenuto insieme a[...]
[...]ito: [...]. Se la discriminante ; [...] uno scrittore attuale sta [...] o non avere questo [...] rivelano «grandi» allo stesso modo di tanti [...] Kundera o Chatwin, come Moravia, Calvino o Pasolini), [...] trovato [...] il vecchio, «La Torre [...] «semplice», «moderna» e «universale» [...] criteri di giudizio di Pivetta) per esprimere [...] nuova «babele» del [...] mondo. Perché [...] simile questione si è [...] Perché il terribile dramma del nostro tempo [...] fatto di non essere riuscito ancora [...]
[...] identità, capaci di descrivere [...] del nostro tempo senza identificarsi con nessuna, [...] danno forma a un sentimento del mondo, [...] la totalità del mondo come un valore. E giusto [...] forse si trova il [...] della nuova letteratura. Si parla sempre più spesso [...] una irrilevanza del leggere, di una crescente superfluità del [...]. Eppure è proprio la [...] più di ogni altra forma di pensiero, [...] rappresentazione adeguata, universale, al sentimento del mondo. In un bellissimo libro [...[...]