Brano: [...] il [...] Mancino: «Per le riforme proviamo con [...]. Alla fine, aggiungendo sedie, [...] tutti dietro il tavolo. Sono tante le anime [...] dello scorporo (manca solo Di Pietro, [...] giustificato), unite nella guerra «contro i turchi», [...] Mario Segni. Dobbiamo essere uniti per [...]. Dopo [...] vinto ci si potrà [...] veneziani, genovesi, spagnoli. Accanto a Segni, Antonio Martino, Achille Occhetto, [...] Bordon, Maurizio Chiocchetti, Luigi Abete [...] Giuliana Olcese (movimento riforme costituzionali). Presenti, tra gli altri, [...] Scognamiglio, [...] Pietro Marzotto (in rappresentanza [...] imprenditoriale[...]
[...]arzotto (in rappresentanza [...] imprenditoriale che si batte per il maggioritario). Siamo al «giro di [...] raccolte sono [...]. Metà di quelle necessarie. Ma serve lo sprint [...] dei leader dei partiti, ancora «latitanti». Ognuno ha i suoi [...]. Segni chiama in causa Fini [...] Berlusconi: «Dove stanno? Non appoggiano il referendum per [...] Di Pietro? Sciocchezze. E lancia un messaggio [...] Cossiga: impegnati perché il referendum è in consonanza [...] «progetto» di creare «una moderna area [...[...]
[...].] stato il buio, invece [...] ancora questa luce». Ma dove ci porterà [...] la Corte Costituzionale ammetterà il quesito, e [...] sarà vittoriosa? Perché dopo ricompariranno i «genovesi, [...] spagnoli. Sicuramente ricompariranno i [...] e i [...]. Segni rinvia il problema [...] di iniziativa popolare promossa da Di Pietro [...] turno di collegio. Occhetto, invece, si sbilancia: «Tanto [...] sinistra si impegna nel referendum, tanto più [...] per [...] nella linea del doppio [...]. Se la sinistra si[...]
[...]». Abete, però, mette le mani [...] «Le [...] firme raccolte dimostrano che possiamo [...] da soli. E se ce la [...] poi non accetteremo di farci interpretare da [...] minuto». Perché ogni anima vive [...]. La Costituente? Martino sottoscrive [...]. Segni: «Oggi è una strada [...]. Occhetto risponde con lo [...] «Liscia, [...] o Ferrarelle?»: «138, Costituente o referendum?». Intanto, fuori, quattro parlamentari [...] An, Alemanno, Fiori, Storace, Angelilli chiedono a Fini una [...] «Il referendum è [...]
[...][...] An, Alemanno, Fiori, Storace, Angelilli chiedono a Fini una [...] «Il referendum è [...] strumento per arrivare alla Costituente». Tante anime pronte a [...] dalla loro parte. Per ora stanno dentro [...] Jumbo [...] ha molti motori», come dice Segni, per [...] Di Pietro che due giorni fa aveva [...] movimento, «il motore» della raccolta delle firme. E, [...] parte, se Di Pietro utilizza [...] referendum per lanciare i suoi «uffici dei valori smarriti», [...] poco da fare. [...] va tollerata in [...]