Brano: [...] un libro utile, e [...] che non ricordi e documenti. Secchia ha diretto, con Longo, [...] lui, il partito e le brigate Garibaldi [...] liberazione, ed è poi divenuto [...] bisogna pure che se [...] uno dei maggiori storici [...] Resistenza, [...] una coerenza di interpretazione che è esemplare. Certo, a prima[...]
[...]..] della guerra civile del [...] « sportivo » il settore militare, che [...] mettere per iscritto soltanto le cose che [...] grado di offrire di sé, poi, [...] storica, [...] così completa e dettagliata. I giovani e la [...] Sicché, [...] volume di Secchia è anzitutto una miniera, [...] una escavazione praticata nelle gallerie più varie, [...] dibattito interno al gruppo dirigente a quella [...] gli altri partiti, da quella delle discussioni [...] a quella della preparazione [...] nazionale. Secchia ha riportato alla [...] sfruttamento di studiosi e di semplici lettori, [...] lucenti, i documenti più indicativi. La impressione [...] è profonda, anzitutto per [...] del numero di problemi che [...] e chiedono una soluzione [...] lotta, dalle ques[...]
[...] delle minoranze [...] sui protagonisti della direzione della lotta. In effetti, per le [...] si sviluppò la guerra di liberazione, in Italia [...] Europa, noi (quando dico noi intendo dire [...] potere non [...] avuto mai né fummo [...] di [...] ». Secchia è altrettanto chiaro [...] coacervo di miti, di [...] di luoghi comuni, sulla [...] Resistenza [...] sulla contrapposizione [...] sulla spontaneità, sulla svolta [...] Salerno [...] arretramento o annullamento della prospettiva rivoluzionaria, che [[...]
[...] esempi di storia manichea, con una classe [...] fissità rivoluzionaria », oppure [...] più strumentale delle polemiche contro il PCI) [...] continueranno [...] a correre per le [...] e sui manifesti, oserei dire che la [...] ragionamento offerti da Secchia sono definitivi, tolgono [...] i piedi alla speculazione. I punti essenziali che [...] i più convincenti: [...] delle nostre vicende nel [...] generale della Grande Alleanza contro il nazifascismo, [...] la concretezza della prospettiva [...] (e la [...]
[...]to, con le [...] e i giovani che portava al combattimento [...] la consonanza [...] sviluppata [...] occupata dal nemico [...] politica di Togliatti. [...] di Togliatti la definizione [...] non la più restrittiva, della democrazia progressiva, [...] Secchia colloca alla conclusione del suo lavoro: « La [...] è una democrazia che distrugge completamente le [...] regime reazionario fascista o di tipo fascista. Ma questa è la [...]. Per il contenuto, questa [...] me, un regime democratico che realizza mis[...]
[...]sociale diverso da quello che [...]. Ciò non significa che [...] state, tra i dirigenti comunisti, divergenze di [...] di atteggiamenti, di punti di vista, cho [...] il risultato di differenti punti di osservazione, [...] formazione e di esperienze. Secchia ci offre, al [...] grande interesse, tratti da verbali e da [...]. E sul dibattito interno [...] PCI, [...] Roma e Milano, tra le zone liberate [...] avremo presto una nuova messo di informazione [...]. La fornirà Amendola con [...] grande importanz[...]
[...]..]. E sul dibattito interno [...] PCI, [...] Roma e Milano, tra le zone liberate [...] avremo presto una nuova messo di informazione [...]. La fornirà Amendola con [...] grande importanza di cui è prossima [...] la forniranno gli stessi Longo [...] Secchia. I comunisti continuano a [...] la possibilità di ficcare il naso nelle [...] sono le faccende del movimento operaio italiano [...] patria. Il problema che si [...] punto è, però, questo. Si dovrà fare del [...] della ricerca 1 di [...] lineo sottes[...]
[...]...] della ricerca 1 di [...] lineo sottesa da quel dibattito, una sorta [...] addirittura [...] da cui guardare la [...] Quel dibattito è sempre rimasto fermo a [...] contrasto, oppure si è sviluppato in un [...] La [...] che si ricava dal libro di Secchia [...] una omogeneizzazione del gruppo dirigente addirittura clamorosa [...] guerra di liberazione. Vogliamo [...] con questo [...] di scelte Direi che [...] del lavoro che Secchia ci ha offerto [...] sempre con le acconce pezze [...] che la guerra di [...] il PCI una continua occasione di scelte, [...] verificare di quali scelte si trattasse. Non si trattava certo [...] guerra, contro gli eserciti angloamericani [...] il cui [...]
[...] di [...] una guerriglia di sabotatori, se trasformare i [...] da organi interpartitici in [...] di massa, se andare a [...] organica con i compagni [...] di sapere se eravamo decisi a fare [...] soli qualora gli altri del [...] non « marciassero ». Secchia indica, pagina per [...] il discrìmine tra rivoluzionari e conservatori o [...] circostanze [...]. E indica anche quale [...] una dialettica che sprigionava da due poli [...] senza la quale la Resistenza [...] e quello della direzione politica della[...]