Brano: [...] [...] del ministero della Agricoltura, dovrebbe essere coperto [...] 357 ricercatori e 140 esperti: di più [...] ci [...] attualmente, troppo pochi per [...] ammodernamento delle attività pubbliche su basi [...] che viene ritenuto [...] i [...]. La Scuola di architettura [...] Politecnico [...] Milano, quale si effettuava negli anni dal [...] o quale aveva laureato illustri architetti col [...] fino [...] del secolo XX, era [...] professori che avevano i titoli sia [...] di Belle Arti, sia [...] Faco[...]
[...]amenti agli [...] Politecnico erano, per le materie scientifiche, svolti [...] e tecnicizzati [...] e, per le materie [...] di disegno specializzati e tecnicizzati [...] della composizione architettonica come [...] Accademie di Belle Arti. In questa scuola gli [...] iscritti al Politecnico di Milano frequentavano due [...] Facoltà di ingegneria, alla pari e con [...] degli ingegneri (fra [...] per il gran numero [...] circa 250 allievi ingegneri al primo anno [...] architetti [...] le aule erano insuf[...]
[...]) [...] Facoltà [...] ma dipendenti da istituzioni di carattere universitario, [...] Politecnico in cui un Rettore veniva a sovrastare [...] Presidi [...] due Facoltà di architettura e di ingegneria. Questa legge portò [...] per i laureati che [...] scuola dal 1921 in [...] di un [...] più di [...] ma di « dottore [...] analogamente fu trasformato il titolo da conferirsi [...] in « dottore in ingegneria »). La separazione negli studi [...] nuove Facoltà di architettura dagli allievi delle Facoltà [...[...]
[...]i problemi specifici »» locali [...] di trenta anni dalle autorità accademiche delle Scuole [...] e, in modo particolare, quelle del Rettorato [...] Politecnico [...] Milano e del Senato accademico: essi, neppure [...] tempi, quando i fermenti della Scuola di [...] Milano erano esclusivamente di ordine culturale ed universitario, [...] il sano contributo alla riforma della scuola [...] Facoltà di architettura ma hanno considerato quei fermenti [...] una colonia sottosviluppata. /// [...] /// E per questo è [...] di ignoranza di problemi specifici »» locali [...] di trenta anni dalle autorità accademiche delle Scuole [...] e,[...]
[...]i problemi specifici »» locali [...] di trenta anni dalle autorità accademiche delle Scuole [...] e, in modo particolare, quelle del Rettorato [...] Politecnico [...] Milano e del Senato accademico: essi, neppure [...] tempi, quando i fermenti della Scuola di [...] Milano erano esclusivamente di ordine culturale ed universitario, [...] il sano contributo alla riforma della scuola [...] Facoltà di architettura ma hanno considerato quei fermenti [...] una colonia sottosviluppata.