Brano: Alberto Crespi VIAREGGIO Che [...] Gente [...] Roma, di Ettore Scola, che ha aperto [...] concorso il festival [...] a Viareggio? Il [...] di un regista, quindi [...] felliniano perfetto per il festival versiliano (che [...] Fellini è nato, [...] fa, e si è [...] gli «8 [...] consegnati a Paolo Villaggio, Giuseppe Ro[...]
[...]eggio? Il [...] di un regista, quindi [...] felliniano perfetto per il festival versiliano (che [...] Fellini è nato, [...] fa, e si è [...] gli «8 [...] consegnati a Paolo Villaggio, Giuseppe Rotunno, Tonino Guerra, Stefania Sandrelli e allo stesso Scola)? O [...] del digitale della gloriosa [...] film a episodi (Scola, vale sempre la [...] contribuì a scrivere I mostri esattamente 40 [...] esordì con il film a capitoletti Se [...] donne)? Oppure, ancora, un pamphlet contro Bossi [...] su Milano capitale, cosa che basterebbe a [...] Il gioco del cinema [...] cosa [...]
[...]ano capitale, cosa che basterebbe a [...] Il gioco del cinema [...] cosa certa, subito dopo [...] Gente di Roma, è che non si [...] film, almeno nel senso classico del termine. E per un regista [...] stato, o lo è diventato, è già [...] ma del resto Scola ci ha abituati [...] deviazioni, come quando riciclò a modo suo [...] bellissimo [...] o si reinventò pasoliniano [...] in Brutti sporchi e [...] il teatro in cinema purissimo mettendo in [...] a suon di musica, e senza parole, [...] Ballando, [...][...]
[...]sico per [...] cinema la commedia [...] appunto metalinguistica e autoreferenziale [...] Dramma [...] gelosia, film geniale e strutturalmente [...] in cui i personaggi (Mastroianni, Vitti, Giannini) guardavano in macchina e dialogavano con il [...]. Scola, insomma, ha sempre [...] il cinema. E oggi gioca con ciò [...] il cinema è diventato: [...] ibrida, ammesso che arte sia [...] stato, una forma espressiva di confine a cui tocca [...] i conti con il linguaggio televisivo e tutte le [...] contaminaz[...]
[...]brida, ammesso che arte sia [...] stato, una forma espressiva di confine a cui tocca [...] i conti con il linguaggio televisivo e tutte le [...] contaminazioni. Non a caso, accompagnandoci [...] per appunti [...] divagazioni nella romanità del [...] Scola parte dal teatro e approda subito al [...] dentro tanto cinema. Prima scena: alba, una [...] un autobus e si arrampica veloce sulla [...] Campidoglio. Che ci andrà a [...] a [...] Semplice: è una donna [...] la vediamo pulire le stanze del palazzo [[...]
[...]edinamento di Zavattini diventa [...] uomo alla [...] (ovviamente, va in bianco). Non è la prima [...] memoria (cinematografica, politica, antropologica) spappolata, e guarda [...] calcio a fare da cartina di tornasole: [...] film, la videocamera di Scola si aggira [...] a San Giovanni, quella dove parlò Nanni Moretti. Una mamma politicamente impegnata, [...] perde il figlioletto, e lo ritrova accudito [...] Fiorella [...] e Francesco De Gregori. Anche lì, memorie di cinema [...] (una strepitosa scen[...]
[...]...] San Giovanni durante un comizio di Ingrao) con il [...] di una [...] verso la retorica [...] del resto il regista, già [...] non ha mai fatto mistero delle proprie idee. I casi sono due: [...] non dà più risposte (ipotesi pessimista), o [...] mescolandosi con il mondo, sporcandosi le mani [...]. Quale ipotesi scegliamo? Forse [...] Gente di Roma, sotto [...] frammentaria e un [...] randagia, è un film [...] temi seri [...] il lavoro, la flessibilità) [...] anzi, con un umorismo [...] in almeno t[...]
[...]un [...] degli ebrei romani (e [...] viene in mente, di [...] I [...] Presa dalla vita) e [...] di Arnoldo Foà in trattoria, nei panni [...] genitore che il figlio premuroso vorrebbe spedire [...]. Ricordando Gassman (e Sordi) E [...] ma anche [...] Scola cita se stesso, [...] di tenerezza in una scena che è [...] Foà insulta il figlio e tratta male [...] commensali (chiede gentilmente a una signora un [...] «Mi scusi, perché si trucca da troia? Faceva quel mestiere? Lì, senza darci il [...] il monta[...]
[...]l mestiere? Lì, senza darci il [...] il montaggio stacca, e mentre la sala [...] Viareggio [...] a schermo aperto la prova del vecchio [...] con la memoria al Gassman della Famiglia, [...] spaghetti per sé e per il nipote: [...] attimo nel cinema di Scola in cui [...] buona», in cui ci si ritrova al [...] porzione» o in qualche altra trattoria romana [...] se stessi e con il mondo. Fuori, poi, il mondo [...] pare: tutto il pessimismo di fondo del [...] Scola è riassunto in questo omaggio alla città [...] lui, irpino, e tutto il nostro cinema. Gente di Roma non [...] capolavoro, come si diceva forse non è [...] ma [...] come un saggio di Scola [...] di Scola e quindi [...] che lui e i [...] hanno sempre osservato e studiato diventa imprescindibile. È dedicato «a Alberto»: naturalmente [...] tratta di Sordi, il simbolo eterno di una Roma [...] non [...] più. Due donne, Madre e Figlia, [...] corpo solo: s[...]
[...]ra, dopo le repliche [...] «Il Ventre» toccherà vari centri del Mezzogiorno peninsulare, in [...] auspicabile approdo al Nord Italia. MADRE [...] FIGLIA IN UN CORPO SOLO: CRUDELTÀ, SOFFERENZE, VERITÀ NELLA CUCINA (DELLA PSICANALISI) VIAREGGIO Ettore Scola [...] dopo: è domenica mattina, Viareggio è afosa [...] e quattro registi, coordinati da Luciana Castellina, [...] il tendone sul lungomare. Con Scola, ci sono Gigi Magni, Ugo Gregoretti e Citto Maselli: non è una [...] un incontro a metà fra la sauna [...] fra amici. Tema: Roma e il [...] «brevi cenni sulla storia del mondo». Svolgimento: scrivendo per un [...]. E partire dalla notizia. Quindi, f[...]
[...]i e Citto Maselli: non è una [...] un incontro a metà fra la sauna [...] fra amici. Tema: Roma e il [...] «brevi cenni sulla storia del mondo». Svolgimento: scrivendo per un [...]. E partire dalla notizia. Quindi, fermo restando che [...] il film di Scola Gente di Roma [...] accanto, la notizia è [...] Roma» Magni, sempre ironico e istruttivo, che [...] «Io [...] film sulla Roma [...] perché sono ossessionato dal [...]. Forse perché appartengo a una [...] che non sapeva nulla, che era stata tenuta [.[...]
[...]onvinti, che sottoscriviamo [...] da notista politico e da cronista, oseremmo [...] quale Magni ha sintetizzato svariati temi del [...] ultimi giorni, dal Mussolini tour operator al Bossi [...] non della storia, della geografia. E su Milano ha [...] Scola nel ricordare: «Il guaio di Roma è [...] qualunque governo venga eletto: anche quello attuale, [...] Milano. Mussolini, [...] Berlusconi, Bossi: vengono tutti [...] e chi scrive, milanese [...] concittadini, non può che concordare. Sul suo film, Scola [...] riservandosi di [...] quando uscirà nei cinema, [...] distribuito dal Luce: «Da anni volevo fare [...] zona di Piazza Vittorio, dove ho abitato [...] anni. Mi sono deciso solo [...] e il risultato è un film su [...] e su alcuni suoi abitanti. [...]
[...]. Oggi in questa polenta [...]. Sono i figli delle [...] imposta da noi europei: ora passano [...] diventeranno milioni nel giro [...]. E forse tra qualche [...] loro girerà il SUO Gente di Roma. Anche perché ha ragione Magni, [...] indirizzandosi a Scola: «Oggi ci sono 450. Roma è un divenire [...]. Rimane la città [...] la patria dei sogni. Per [...] non serve essere romani, chiunque [...] diventa romano: e tu, Ettore, [...] dimostrato». [...] e cosa non è «Gente [...] Roma» che ha aperto [...] Un [...]
[...]e la città [...] la patria dei sogni. Per [...] non serve essere romani, chiunque [...] diventa romano: e tu, Ettore, [...] dimostrato». [...] e cosa non è «Gente [...] Roma» che ha aperto [...] Un film randagio e [...] cinematografico, un saggio di Scola [...] Scola. /// [...] /// [...] e cosa non è «Gente [...] Roma» che ha aperto [...] Un film randagio e [...] cinematografico, un saggio di Scola [...] Scola.