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Il vocabolo Sciascia si trova nei "vocabolari":
- Lingua Italiano - Sottosistema simbolico: Toponimi geografico/politici, in uso nella lingua italiana contemporanea →toponimi frazioni Italia(FrIt+VO )
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 2103 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: [...] [...] varare il Senato federale: [...] day per amministrative e [...] è uno scherzo? Veltroni: [...] voto Castagnetti: è [...] fuori dalla Costituzione Storace [...] di traverso: «Bizzarra idea: sono stato eletto [...] nel Lazio si voterà nel 2005» Sciascia, Don Abbondio [...] premier [...] Proprio in questi giorni [...] in un suo articolo (di Sciascia, voglio [...] Corriere della [...] il 3 agosto del [...]. Vi parla di sopraffattori [...] e cita Manzoni. Scrive, dunque, Sciascia (gli [...] spazio): [...] capitolo VIII dei Promessi Sposi [...] cui Renzo e Lucia si introducono con [...] casa di don Abbondio a che, suo [...] marito e moglie nel descrivere la confusione [...] per la pronta reazione di don Abbondio, Manzoni [...[...]

[...]bati contro ogni [...] morale; che venderebbero il Paese intero, abitanti [...] garantisse loro [...] che, infine, recitano il [...] essendo persecutori delle libertà altrui, del pluralismo [...] ritorno alla preistoria. Eh sì! Non voglio far dire a Sciascia (e al Manzoni) ciò che conviene al mio ragionamento, [...] non posso esimermi dal notare come il suo (e [...] de [...] Promessi [...] si adatti a pennello ad [...] vicende attuali. /// [...] /// E mi piace pensare [...] Sciascia, al riguardo, scriverebbe quello che scriveva nel [...]. /// [...] /// Pino Caruso ROMA Tutto [...] galà milanese dei «supporter» di Silvio Berlusconi [...] fondi per la campagna elettorale di Forza Italia [...] elezioni europee. Circa 700 persone h[...]


Brano: [...]]. Nel salone della villa, Quasimodo [...] ad ascoltare Piccolo, ma uscendo, appena giunti [...] come indispettito, giocando sul nome del barone: «Questo [...]. Glielo diedi da leggere [...] il giudizio, «Troppe parolacce, troppe parolacce! Leonardo Sciascia invece, a [...] il libro con una lettera, mi rispose [...] particolarità linguistiche della mia scrittura, e invitandomi [...] a trovare a Caltanissetta, dove allora abitava. /// [...] /// E dopo, di tempo [...] a frequentare, oltre Piccolo, anche Sciascia. Mi diceva Piccolo, quando [...] sarei andato a Caltanissetta, «Mi saluti il [...] Sciascia». E Sciascia, a [...] volta, quando mi congedavo [...] Piccolo». Così, alla fine, feci in [...] di far incontrare il poeta e lo scrittore, così [...] così lontani [...] due archetipi per me, due [...] letterarie che ho cercato, nella mia scrittura, di far [...].[...]

[...]a domenica, la domenica [...] cui per la prima volta si celebrava nelle chiese [...] messa in italiano. Mi sembrò, [...] dopo secoli, del latino, un [...] parallelo a quel piccolo momento di laicizzazione rappresentato [...] del borghese illuminista Sciascia con [...] poeta [...] Piccolo. Sciascia rimase affascinato dal [...] scrisse dopo, in Carte segrete e ne La [...]. Scrisse: «Tutto quello che Piccolo [...] di [...] che sempre , sia [...] verità semplici sia che attinga al paradossale, [...]. È uno che sottilmente conosce [...] del conver[...]

[...]onversazione con limpida e incantevole [...]. Fu nel settembre del Sessantotto, [...] letterario intitolato a Brancati, che si svolgeva [...] Zafferana Etnea, che [...] Piccolo e Pasolini [...] anche, a quel convegno Moravia, Dacia Maraini, Leonardo Sciascia, Ignazio Buttitta. E fecero là arrivare [...] e afasico Ezra [...]. Pasolini, in quei giorni, [...] alcune scene del suo [...] Porcile. E aspettava con ansia [...] francese Pierre Clementi. Il quale arrivò finalmente, là [...] Airone [...] ospitati.[...]


Brano: Vi è un giudizio [...] estrinsecato da Leonardo Sciascia, per definire il [...] Brancati nella storia della letteratura italiana? Un commento, [...] scrittore europeo di Racalmuto, che conferisce la [...] ad un autore che ha suscitato polemiche [...] forse, a 50 anni dalla morte, non [...] compreso. Ma [.[...]

[...] di Brancati, la [...] scrittura intrisa di disincanto ed [...] critica e [...] furono colte da alcuni dei [...] raffinati ed importanti intellettuali del Novecento italiano. Si pensi a Pier Paolo Pasolini, Alberto Moravia, Eugenio Montale, Leonardo Sciascia, Dacia Maraini, [...] assieme a Vanni Ronsisvalle nella seconda metà [...] per istituire un premio letterario alla memoria [...] Brancati. Sia chiaro, non sic [...] premio, ma un vero e proprio progetto [...] e [...] degli ideatori, i quali [...] at[...]

[...]nendo la formula [...] la letteratura non è disgiunta dalla riflessione [...] culturale in senso lato. [...] critico, è il filo rosso [...] premio. Che affonda le sue [...] ironico e demistificatore del Brancati. E [...] citiamo ancora [...] e acuto Sciascia: «A [...] Pirandello, [...] in lui del moralismo: [...] imbecilli, più o meno addottrinati, continuano a [...] come un contraccettivo alla grandezza». E non a caso, [...] Matteo Collura: [...] i quali videro e [...] dello Sciascia [...] del moralismo che ne [...] letterarie, sono lettori che lo stesso Sciascia, [...] perdere anziché ingannare». È in questo contesto [...] compreso il Premio Brancati, che [...] ha come vincitori: Andrea [...] con Il naturale disordine [...] (Einaudi), per la narrativa; Antonio Riccardi con Gli [...] e della guerra (Garzanti[...]


Brano: Ma ne valeva la [...]. Già in quegli anni [...] di Brancati per il fascismo, al quale [...] aveva aderito arrivando ad incontrare Mussolini fino [...] di svolta sia sul piano ideologico che [...]. Delle sue scelte politiche Sciascia [...] in un documento inedito che pubblichiamo in [...]. È una lettera indirizzata al [...] di Brancaleone, una rivista che nel 1949 esce con [...] articolo in cui loda sì «il bello scrivere» di Brancati, ma «lo liquida sul piano del [...] ideale e [...]

[...]tera indirizzata al [...] di Brancaleone, una rivista che nel 1949 esce con [...] articolo in cui loda sì «il bello scrivere» di Brancati, ma «lo liquida sul piano del [...] ideale e [...] di carattere, dignità politica e [...]. Contro queste parole Sciascia attacca: «Saremmo [...] con Brancaleone se ritenesse poco [...] essere stato fascista; ma la questione per Brancaleone è [...] è colpa il non [...] più». La lettera fa parte [...] documentazione inedita che a partire da mercoledì [...] esposta nella[...]

[...]ritta su un foglio [...] intestazione la scritta [...]. Già, perché a quei [...] era scarsa e costava molto e Brancati [...] le buste de [...]. Una cosa è certa: Brancati [...] intellettuale scomodo e forse oggi ci sarebbe [...] uno come lui. Quando Sciascia lo difese [...] Leonardo Sciascia [...] Racalmuto, 20 novembre 1949 Egregio Direttore, [...] so precisamente da quale tendenza politica venga [...] quale «Brancaleone»: ma i nomi dei collaboratori [...] la parrocchia in cui è stato battezzato. Bodrero, [...] Villari, [...]. Sul nume[...]

[...] Bisogna pensarci su. Il processo [...] comincia ad essere istruito [...] Italia [...] questi criteri. Sono, in fondo, i [...] aspettavamo. E sappiamo che è [...] continuerà, che maturerà il frutto della condanna. /// [...] /// Cordialmente Leonardo Sciascia Vita [...] «scomodo» Brancati Dovrebbe prendere esempio da Ralph [...] contemporanea, [...] del «gesto» individuale ed [...] dei progettisti alla moda, [...] sul circo mediatico. Dovrebbe prendere esempio da questo [...] vecchio [...] moderna, morto[...]


Brano: I l 5 agosto [...] fa, nasceva a Catania Ettore [...]. Enrico Fermi lo considerava [...] come Einstein, Newton o Galileo. Leonardo Sciascia lo considererà [...] il protagonista di un giallo. Il genio assoluto non [...] tempo di esprimersi. Il giallo non è stato [...] risolto. È forse per questo [...] anni dalla nascita e a sessantotto dalla [...] Ettore [...] è capace di suscitare [...][...]

[...]...] 2002). Un mito che dura [...] sovrastando la figura del fisico. Tre, in buona sostanza, [...] campo. Ve le proponiamo in [...] che riteniamo di crescente verosimiglianza. /// [...] /// Una delle ipotesi, quella [...] stata formulata da Leonardo Sciascia in un [...] La [...] di [...] pubblicato da Einaudi nel [...]. Secondo lo scrittore siciliano [...] si è nascosto, probabilmente in Argentina, perché ha intuito che nel nucleo [...] risiede una forza in grado [...] perdere [...] e lui non vuole [...[...]

[...].] perdere [...] e lui non vuole [...] alcun contributo a [...] e a [...] fuori. Ettore, inoltre, avrebbe (con [...] indizi sapientemente lasciati) deliberatamente cercato di avvalorare [...] proprio suicidio, in modo da impedire che [...]. [...] di Sciascia non ha [...] non ci sono prove che [...] si sia nascosto; non [...] che abbia intuito sette anni prima le [...] Hiroshima e Nagasaki; non ci sono prove che [...] le sue responsabilità da quelle della fisica. Quella di Sciascia è [...] letteraria formulata da un grande [...]. Per questo risultano piuttosto [...] le critiche che gli sono state rivolte, [...] fisici italiani. /// [...] /// Erasmo [...] è un fisico teorico [...] ha cercato di ricostruire la vicenda [...]. Di [...]

[...]o (leggere, per credere, Il caso [...] pubblicato prima presso Mondadori, [...] presso [...] Di Renzo, nel 2000). Anche [...] sostiene che [...] è volontariamente scomparso, rifugiandosi [...] in Argentina. Ma i motivi non [...] nella letteratura di Sciascia, quanto piuttosto nella [...] Pirandello. [...] giovane di straordinaria sensibilità, [...] da un mondo che, come un puparo [...] Pirandello, [...] chiede troppo dimostrarsi un genio, comportarsi da [...] troppo conformismo. [...] ricostruisce la vi[...]


Brano: [...] gli uffici operanti in [...] (anzianità e attitudini specifiche), privilegiò la seconda, [...] Paolo Borsellino invece di un altro candidato assai più [...] «specializzato». I custodi della tradizione [...]. Purtroppo, anche un grande Maestro [...] Sciascia se ne fece interprete con il pezzo [...] che criticava aspramente proprio la nomina del [...] Borsellino. Dico purtroppo con riguardo [...] del pezzo (quel che viene da Sciascia [...] e [...] o si pensa possa [...] piuttosto ai suoi effetti. Che furono pesanti, certo [...] dello stesso Sciascia. Dopo anni di duro [...] coraggiosamente trasferito da Firenze a Palermo dopo [...] predecessore Chinnici), il capo del pool Nino [...] pensò di [...] tornare in famiglia, convinto [...] del pool sarebbe continuato sotto la guida [...] esperto, Giov[...]

[...]a di Borsellino [...] Marsala: puntare sulla regola della professionalità specifica quando [...] uffici impegnati nel [...]. [...] un certo numero di [...] aveva cambiato idea. Uno degli [...] usati [...] sorprendente ed inatteso fu proprio [...] di Sciascia con tutte [...] esso aveva suscitato. Non credo che Sciascia [...] se lo [...] che al Csm si [...] maggioranza e a dirigere [...] istruzione venne chiamato non Giovanni Falcone [...] un altro magistrato (privo di specifica professionalità [...] più anziano di lui), nonostante avesse chiaramente [...] tornare [...]

[...]] in più proprio per diventare procuratore aggiunto! Un livello che alla [...] Falcone ad emigrare da Palermo per [...] continuare ad applicare il [...]. SCOPERTE Il naso di Dante? Non [...] «aquilino» [...] Le parole e i [...] COMMENTI La ferita di Sciascia La tiratura del 12 [...] di 125. /// [...] /// SCOPERTE Il naso di Dante? Non [...] «aquilino» [...] Le parole e i [...] COMMENTI La ferita di Sciascia La tiratura del 12 [...] di 125.


Brano: [...]ssato, e confonde [...] che è accaduto e ciò che hai sperato accadesse, [...] così non è stato. Non ero a Genova, [...] non ho visto gli studenti della scuola Diaz [...] andare a dormire, con i loro [...] e i loro sorrisi, [...] e non [...] Leonardo Sciascia, e non [...] Fabrizio De André, in quella scuola. Non [...] ma [...] alcune persone a cui [...] in quella città in quei giorni, pacifiche [...] e la memoria mi porta momenti di [...] tanto, come fosse mia, quella memoria, e [...] ma non cambia nient[...]

[...]rta momenti di [...] tanto, come fosse mia, quella memoria, e [...] ma non cambia niente. Si scrive, credo, per [...] altrui, e farne storie che siano anche [...] si spera diventino di altri ancora: per [...] e non dimenticare, si scrive. E Leonardo Sciascia anche, [...] memoria, perché, per esempio, nessuno ceda [...] che lo Stato può [...] regole, e per ricordarci che in questo [...] ci pensiamo uomini tra gli uomini, nulla [...] è umano a noi estraneo, o indifferente. Non è cattiva la [...] nemici i [...]

[...]esempio, nessuno ceda [...] che lo Stato può [...] regole, e per ricordarci che in questo [...] ci pensiamo uomini tra gli uomini, nulla [...] è umano a noi estraneo, o indifferente. Non è cattiva la [...] nemici i giudici né i poliziotti, nei [...] Sciascia, non è mai un male lo Stato: [...] di esso soltanto ci sarebbe la legge [...] prima dello Stato la violenza era Signora, [...] prassi, e nulla arginava [...] dei potenti. Senza lo Stato [...] il padre che tutto [...] famiglia o il clan o il villaggi[...]

[...]il padre che tutto [...] famiglia o il clan o il villaggio, [...] del destino di ognuno, e la libertà [...] niente, niente le inclinazioni e la volontà [...]. Lo Stato sia forte [...] e i prepotenti, e sempre giusto con [...] gli innocenti, scriveva Sciascia, che non credo [...] nella [...] vita, che tutti i [...] che la politica è una cosa sporca. La politica siamo noi, [...] diciamo, sogniamo per noi e i nostri [...]. La politica sono i [...] la vita in Sicilia, i giudici che [...] perché la camorra s[...]

[...]ta, che tutti i [...] che la politica è una cosa sporca. La politica siamo noi, [...] diciamo, sogniamo per noi e i nostri [...]. La politica sono i [...] la vita in Sicilia, i giudici che [...] perché la camorra sia meno sicura, e [...] col potere. Sciascia è stato comunista, e [...] Radicale, e non ha mai pensato, credo, di [...] Sciascia nel 1976 tra Achille Occhetto (di spalle) e Renato Guttuso FLAVIO [...] p Polemiche Non è vero [...] il narratore siciliano incarnò una posizione scettica e [...] p Al contrario le sue [...] esprimono [...] di legalità e di giustizia [...] per tutti[...]


Brano: Le protagoniste di «La [...] in scena da stasera al Teatro [...] www. In quei quattro anni [...] le decisioni più importanti, quelle relative al [...] Paese, [...] fondo venivano prese solo formalmente da deputati [...]. E Sciascia lo aveva [...] prima. Lo aveva perfino scritto [...] suoi romanzi, [...] modo, in cui denunciava [...] nostra società, dalla corruzione alla mafia. Da quel fortunato libro [...] nasce lo spettacolo che debutterà questa sera [...] al Teatro Quirino: [...]

[...]] suoi romanzi, [...] modo, in cui denunciava [...] nostra società, dalla corruzione alla mafia. Da quel fortunato libro [...] nasce lo spettacolo che debutterà questa sera [...] al Teatro Quirino: [...] modo, appunto, per la [...] Fabrizio Catalano Sciascia e Maurizio Marchetti (adattamento teatrale: Matteo Collura). Saliranno sul palco, accanto [...] Paolo Ferrari e Giuseppe Pambieri, Paola Lorenzoni, Andrea Florio, Giuseppe Calcagno, Maurizio Puglisi, Antonio [...] e Antonio [...]. /// [...] /// Manc[...]

[...]nuti per riportare [...] colore originario del portale, composto da marmo [...] nere e violacee, finora nascoste da una [...] scurissima. I portali di [...] si possono contare sulle [...]. /// [...] /// Minghella Roma [...] modo», sul palco il [...] Sciascia A portare il testo di Sciascia [...] Fabrizio Catalano Sciascia (alla regia) e Maurizio Marchetti. [...] teatrale è stato di Matteo Collura. [...] gli [...] Ferrari e Giuseppe Pambieri. /// [...] /// [...] gli [...] Ferrari e Giuseppe Pambieri.


Brano: Lettere al [...] luglio [...]. Sciascia rileva addirittura che [...] il collegio di difesa dei frati a [...] « [...] trovata » della partecipazione [...] vicende della banda di [...] bensì « tutta la [...] è agitata ». Povera «pubblicistica»! Poveri giornalisti! Sciascia ci dà una [...] mafia nelle prime battute del suo scritto, [...] giusto rilievo che « la mafia è [...] il denaro » ricava [...] che con la storia [...] doveva [...] per nulla. Perchè le somme estorte [...] tali da meritare [...] cura di quei signori[...]

[...] ». Vero è che a Mazzarino [...] organizzazione mafiosa feudale è stata per sempre [...] con [...] delle forze popolari e [...] delle lotte vittoriose condotte dal PCI; vero [...] Mazzarino è un paese stabilmente avanzato politicamente. Ma lo stesso Sciascia [...] rimaste in Mazzarino vestigia [...] in un certo tipo di comportamento ». A parte il fatto [...] registrate e non registrate nella contabilità del [...] Mazzarino risultano di non pochi milioni di lire, [...] le estorsioni hanno fruttato molto [...]

[...]] nei nostri giornali, non altro. E perchè negare che [...] con minacce anche sulle parti lese? Ma [...] trovare nel silenzio dei fratelli, delle madri, [...] tacciono pur conoscendo il nome di chi [...] fatto uccidere un congiunto? E ancora: scrive Sciascia [...] è credibile che la decisione delle parti [...] Mazzarino di costituirsi parte civile non contro i [...] contro i « laici » possa attribuirsi [...] mafia bensì a superstizioni « che implica [...] altre mafie ». Ma non c'è più [...] superstizion[...]

[...]isti, socialisti, cattolici di sinistra e gli [...] a essere anche mafiosi, amici dei mafiosi [...] favoreggiatori di banditi e banditi. I « limiti » [...] » mafiosa del convento di Mazzarino sembrano [...] noi giornalisti avevamo visto giusto e che Sciascia [...] sbagliato. Ultima annotazione; perchè Leonardo Sciascia [...] ricavare proprio dalla sentenza di Messina quella [...] che possa sussistere anche uno « stato [...] per i siciliani? Non certo nel caso [...] Mazzarino, ma in altri casi « lo [...] » è una realtà che non si [...]. Trascrivo [...] di seguito u[...]

[...]enza di Messina quella [...] che possa sussistere anche uno « stato [...] per i siciliani? Non certo nel caso [...] Mazzarino, ma in altri casi « lo [...] » è una realtà che non si [...]. Trascrivo [...] di seguito un brano [...] Nota » che Leonardo Sciascia ha posto [...] suo bel racconto II giorno della Civetta [...] con la lucidità di un bravo scrittore, [...] cronaca esemplare della malavita mafiosa. Può darsi che il [...] guadagnato. Ma è certo comunque [...] scritto con quella piena libertà di cui[...]


Brano: [...] già stato osservato giustamente [...] merito di Sciascia è di avere coraggiosamente [...] del fenomeno mafioso come [...] vita morale e di rinnovamento sociale di [...] italiana. Di ciò noi tutti gli [...] vivamente grati e ci auguriamo che intorno al prezioso [...] delle sue idee continui e si sviluppi u[...]

[...]to sociale di [...] italiana. Di ciò noi tutti gli [...] vivamente grati e ci auguriamo che intorno al prezioso [...] delle sue idee continui e si sviluppi una discussione [...]. [...] però, io vorrei anche [...] punti di dissenso dalle opinioni che Sciascia [...]. Egli scrive, ad esempio, [...] in Sicilia « la mafia rurale non [...]. Questo non è vero [...] non si può essere [...]. Non si tratta, purtroppo, [...] teorico. Chi vive e chi [...] delle province mafiose siciliane (Agrigento, Trapani, Palerm[...]

[...]ltanissetta) [...] dolorosa [...] per sanguinosa [...] esperienza che questa affermazione [...] di fondamento. Certo, la mafia, un [...] rurale, oggi ha allargato i suoi tentacoli [...] è presente ovunque « scorre molto danaro [...] giustamente nota Sciascia. [...] divenuta, perciò, un fenomeno [...] che oggi, ben si può dire, non [...] vita economica delle quattro province della Sicilia [...] sia controllato, in più o meno larga [...] mafiose di attività. Ma questo non significa [...] rurale « non esis[...]

[...]ni. Sono passati, difatti, pochi [...] io sono stato [...] recarmi personalmente dal questore [...] Agrigento, [...] comando di compagnia [...] per denunciare in maniera [...]. In conclusione, la mafia [...] nelle città, ma la mafia rurale (me [...] Sciascia) nelle campagne è forte come prima [...] la matrice originale del fenomeno mafioso, perchè [...] in maniera più diretta e immediata che [...] interferenze politiche e lì il fondo conservatore [...] rivela come profondamente omogeneo al fondo conserv[...]

[...]irono in stato di necessità sotto [...] mafia. Se fossero stati mafiosi [...] come appare da elementi di fatto estremamente [...] processo)» non avevano bisogno di agire sotto [...] alcuno e si sarebbero mossi, di loro [...] autorità. Ricorda, [...] Sciascia, quel frate che [...] il vescovo di Agrigento, monsignor Peruzzo, il [...] Santo Stefano di Quisquilia il proprio convento? Il [...] è accaduto nel secolo scorso, ma pochi [...]. Il vescovo, ferito gravemente, [...] ci lasciò la vita. Era, anche que[...]

[...]rati mafiosi di Mazzarino [...] ma è pur anche vero che, dopo [...] frate omicida sfratato ha ricevuto un ottimo [...] tempo briga per [...] uno migliore. In questo quadro tragico [...] Mazzarino non sono che una macchia di [...]. Sono, come afferma Sciascia [...] mafia »? O sono mafia col saio, [...] più probabile? Io non voglio [...] intervenire nella polemica tra [...]. [...] è affatto vero che [...] Sicilia si sia spenta col feudo. [...] vero che essa è [...] ma se ci fosse consentito (lo spazio [..[...]


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