Brano: Diversa [...] di un Romain Rolland. E dire, come fa [...] altro accurato e attento, che [...] Bulla quale si fonda [...] Schnitzler è quella liberale, è soltanto sfiorare [...] di questo atteggiamento. Schnitzler si riferisce con [...] che costituisce, per lui, il motore interno [...] guerra», vale a dire [...]. La parola va intesa [...] più ampia e cioè come il sistema [...] sul quale si fonda il complesso della [...] quelle sue articolazioni specifiche, la[...]
[...]e politica, al [...] qualsiasi «filosofia della guerra» e quindi dì [...] astratta proprio a causa della mancanza di [...] circostanziata, resta tuttavia innegabile [...] di una demolizione della [...] come «necessità fatale» e come «purificazione». Schnitzler fa infatti giustizia [...] di storiografia [...] (nel senso [...] come pure di ogni [...] tipo ottocentesco, qual è presente negli indirizzi [...] alla [...] e riconduce il «vocabolario [...] linguaggio dei suoi «autori», che sono «i [...] i potenti[...]
[...] «autori», che sono «i [...] i potenti». La correzione di questo [...] Mentre agli inizi del Novecento anche intellettuali come Thomas Mann [...] la necessità «purificatrice» della guerra, tra le [...] si levò quella dello scrittore austriaco Arthur Schnitzler. Ora i suoi aforismi [...] il suo [...] atto [...] Pacifista e gli [...] ad opera di chi [...] lingua degli schiavi, «i reduci, le vedove, [...] medici e i [...]. Se si pensa alla [...] cui Schnitzler è venuto annotando in segreto [...] che gli avrebbero procurato, se resi pubblici, [...] più infamanti di quelle con cui fu [...] Io Hesse degli articoli apparsi nella [...] del [...] e del [...] ci si potrà rendere [...] cui lo scrittore austriaco [...]
[...]ndi carneficine sui campi di [...] del poeta, mirava ad arrestare quel processo [...] valori che avrebbe finito per intaccare verticalmente [...] potere, [...] alla base la legittimità. Sotto [...] bellicista si nascondeva appunto [...] e non a caso Schnitzler insiste sulla [...] persone razionali usino «il loro raziocinio per [...] invece che per rallegrarsi della propria giustizia [...] saggezza». Rimproverando alle generazioni [...] della «pura relatività». Bahr doveva necessariamente vedere [...] qual[...]
[...]che per rallegrarsi della propria giustizia [...] saggezza». Rimproverando alle generazioni [...] della «pura relatività». Bahr doveva necessariamente vedere [...] qualcosa di nuovo, di altro, di [...] e quindi la possibilità [...] un «assoluto». Ma Schnitzler sa già [...] è marcio, i solo quello [...] e che sta li [...] atrocità. Ferruccio Masini Era finita [...] guerra quando Jacques Prévert, magari mediato da Juliette Greco, [...] nel nostro bagaglio giovanile, messo assieme come [...] UN RA. E tra le [...]
[...]la Spagna, la Cina, si ha pure [...] in uno sviluppo di coerente logicità e [...]. Non è questo però [...] riflessioni preliminari, benché la premessa sia per [...]. Si tratta delle prime [...] sulla memoria, alla lettura di un libretto [...] Arthur Schnitzler, «E un tempo tornerà la [...]. In una cinquantina di pagine [...] raccolti gli aforismi che Schnitzler scrisse attorno [...] tema della guerra tra 11 [...] e il 1919, immediatamente (1914 cioè) ponendosi in una [...] direi [...] anomalia, se il problema è [...] ben preparati alla pace come [...] guerra», in termini ribaltati rispetto alle logiche mar[...]
[...] una [...] direi [...] anomalia, se il problema è [...] ben preparati alla pace come [...] guerra», in termini ribaltati rispetto alle logiche maritali. Perché, dice, «La pace [...] ogni momento. Poveri voi, [...] preparati». Per prepararsi, allora, Schnitzler [...] senso del fenomeno, cerca di capire 11 [...] proprio mentre la guerra è tragicamente in [...] nuove crudeltà [...] tedesca del Belgio, per [...] farsi presto mitiche. Mentre la [...] parte è vittoriosa, insomma: [...] equivoci, scegliendo una [...]
[...]. Da questo punto di [...] esplicitamente e [...] polemico nei confronti di [...] la futurista, che propaganda la necessità, igienica [...] guerra; [...] anzi si propone «di [...]. Non resta, per metodo, che [...] I motivi. I cardini su cui [...] di Schnitzler mi pare si possano indicare [...] di mancanza di conoscenza («da ebreo mi [...] spesso nel corso degli anni dì essermi [...] chiedere: perché non ci conoscete? perché non [...] causa complessiva, e come causa operante nella [...] in un cosiffatto si[...]
[...] mezzo a un cataclisma mondiale, [...] tutto nuova. [...] Quel che si è soliti [...] «immaginazione» «è ricordo, e neppure ricordo di fatti, ma [...] parole o di immagini», vale a dira è memoria, [...] memoria storica, è conoscenza, è cultura. Certo Schnitzler è ancora [...] di una pronta praticabilità di un sistema [...] «Ma [...] il dominio della [...] alla fine significare [...] cosi la totale mancanza [...] debolezza mentale. E questo stato di [...] senso assolutamente patologico del termine, è la [..[...]
[...]mancanza [...] debolezza mentale. E questo stato di [...] senso assolutamente patologico del termine, è la [...] di cui partecipano non solo la grande [...] quelle persone che (. Molte Implicazioni partono da [...] fino alla Società delle Nazioni) e Schnitzler [...] presenti, anche se [...] poteva sembrare paradossale: la [...] esplicita una condizione patologica e quindi solo [...] promuovendo la fantasia contro [...] italiano ripropone la questione della instabilità dei [...] permanenza della [...] al p[...]