Brano: Oreste Pivetta MILANO Dopo Fontana, Muti. Dopo il sovrintendente, il [...]. Piano piano si va [...]. Si attende [...] del [...] Mauro Meli. Non è detto che il [...] di amministrazione non segua [...] per dignità, dopo [...] offeso Milano e la Scala. Finora Riccardo Muti aveva manifestato [...] stanchezza disertando le prove. Tanto che a un certo [...] diffusa la voce di una [...] lettera ormai sul tavolo di Albertini, sindaco e presidente [...] fondazione. Voce presto smentita. Ieri la lettera[...]
[...].] impossibile proseguire un rapporto di collaborazione che [...] e sulla fiducia. Fare musica insieme non [...] lavoro di gruppo, richiede, nella condivisione, stima, [...] sentimenti che ho creduto essere la costante [...] di lavoro al Teatro alla Scala». /// [...] /// La responsabilità sarebbe [...]. [...] colpo però è venuto dal [...] di amministrazione che [...] giorno (venerdì) aveva invitato tutti [...] riprendere il lavoro e il maestro Muti a dirigere [...] concerti della Filarmonica, [...] e[...]
[...]ani [...] sindaci di Piacenza e Ravenna, dal sindaco Albertini [...] clamoroso pasticcio, a parlamentari vari. Con toni di stima, [...] il calore della sincerità. Sarà malizia, ma viene [...] alla fine molti avessero ormai capito che [...] Muti alla Scala era al termine e [...] leggero, si dovesse cominciare a pensare al [...]. Di anni, dentro il [...] Riccardo Muti ne ha [...]. Ne sono passati ventiquattro [...] come direttore [...] era il 1981 e [...] Nozze di Figaro. Ne sono trascorsi diciannove [[...]
[...] diciannove [...] cui ricevette [...] della direzione musicale. Diciannove stagioni, tra Verdi, Wagner, Mozart, un bel repertorio [...] Rossini e [...] Salieri. Di trionfo in trionfo, [...] per il maestro, che si dedicò anche [...] Filarmonica della Scala e [...] in tutto al mondo, celeberrime e [...] quelle in Giappone, ben [...] 2003, dopo la quale Muti se ne [...] famosa alternativa: o io o Fontana. Sosteneva che il sovrintendente [...] del primo teatro lirico al mondo. Al contrario ovviamente del[...]
[...]re «una [...] potere» (parole di Albertini), un colossale groviglio, [...]. Le tappe sono note. Sta di fatto che [...] e cioè un consiglio [...] targato [...] Italia, non ha saputo [...] Fontana e Muti, disegnare una strategia culturale, [...] della Scala nel sistema teatrale milanese e [...] ragioni della crisi sta alla Bicocca, in [...] che nessuno vuole più e di cui [...] che fare), discutere con le [...] e quindi con i [...] condivise (anche con la città che è [...] di un teatro [...] come la Scala). E infine (ma forse [...] che i tempi corrono e non siamo [...] della Scala di Ghiringhelli, Badini, Siciliani, quando [...]. Al punto che, dopo [...] compito di ascoltare e indicare una soluzione [...] prefetto Ferrante, ottimo funzionario, colto e appassionato, [...] aveva dimostrato con tranvieri e [...] sorpreso in cont[...]
[...]cilia. Infine un altro giovane, [...] importante: Abbado, cioè Roberto Abbado, nipote di Claudio, [...] Marcello (che fu direttore del Conservatorio di Milano). La scelta di Roberto Abbado [...] probabilmente poco costosa, la prova davvero che [...] Scala [...] ancora alla cultura e sa anche rinnovarsi. Difficile coprire gli altri [...]. Qualcuno ha considerato Cesare [...] che ha più di [...] è in pensione, ha una [...] casa vicino a Firenze, [...] collabora con il Maggio. Qualcun altro [...] spinto[...]
[...]..] di Parigi, uno dei manager culturali più [...]. Chi vuol restare in Italia, [...] alla rinfusa sovrintendenti e direttori di altri [...] a [...] da Lanza Tomasi a Segalini. [...] chi resta a Milano [...] Sergio [...] ora al Piccolo teatro, [...] Scala con Badini. [...] infine chi, affascinato dagli [...] sovrintendente finanziere: cioè Francesco Micheli. Come pianista è in [...]. Addio a [...] Di Giacomo, il batterista [...] Renato Carosone. Il musicista, 87 anni, è [...] ieri mattina dopo una lu[...]
[...]e [...] perché viene da lontano. Il protagonismo di Muti oltre [...] autorità [...] lo mette in primo piano. Ma dietro gli scontri [...] il malcontento per una situazione che [...] direttore ha in parte [...] parte subìto. Sostenere il primato della Scala [...] e, nello stesso tempo, tagliare i rapporti [...] personalità del panorama internazionale sono posizioni incompatibili. Da [...] il crescente malessere [...] del teatro dove il [...] anello di congiunzione fra il sovraintendente e [...] è stato[...]
[...]e a [...] uso e consumo». [...] anche chi pensa alla città [...] alla figuraccia internazionale. Hanno cercato di salvarsi, [...] di Fontana e tifosi di Muti. Sono riusciti nel capolavoro [...] e di compromettere il valore di [...] culturale come la Scala». È intervenuto anche Riccardo Sarfatti, [...] alla presidenza del consiglio regionale lombardo: «Le [...] Muti sono [...] evidente [...] di proseguire nella sciagurata [...] da parte della destra, di cui Albertini [...] prova [...] di rinnovamento [...]