Brano: [...]kaze palestinese si [...] causare vittime, davanti a un posto di [...] vicino a [...] (Cisgiordania). Immediata, scatta la caccia [...]. E così, dopo 19 [...] sul campo, 19 giorni costellati da una [...] attentati e rappresaglie, anche il tenace emissario Usa, [...] dei marines Anthony Zinni, è costretto, nei [...] la spugna. Dopo [...] al Cairo con il [...] Hosni [...] Zinni viene richiamato a Washington [...] con il segretario di Stato Colin Powell [...] George [...]. /// [...] /// Il rientro, con[...]
[...]geli Nonostante la interminabile sequenza di attentati e [...] David Grossman, lo scrittore israeliano che più ha [...] dialogo [...] non getta la spugna [...] rilancia la [...] sfida di pace: «Oggi [...] dice [...] sono convinto che pace [...] necessariamente per la realizzazione di uno Stato [...]. Fra gli intellettuali israeliani [...] Italia, Lei è uno sicuramente quello che è [...] la lotta per il riconoscimento dei diritti [...] Palestinese e per il raggiungimento di una soluzione [...] e pale[...]
[...] per il raggiungimento di una soluzione [...] e palestinesi. I fatti di queste [...] cambiato qualcosa in Lei? «Ciò che succede [...] ha solo rafforzato in me la certezza [...] per il raggiungimento in futuro di stabilità, [...] vicinato, passa necessariamente per la creazione di [...] Stato [...] a fianco dello Stato [...]. Ogni giorno che passa, [...] si rafforza». Ma Israele in gran [...] al coraggio di persone come Lei ha [...] verso la realizzazione della necessità di due Stati [...] popoli. Po[...]
[...]co [...] due popoli». Non c'è dubbio che [...] il processo di pace e il terrorismo [...] Israele [...] difficoltà su molti piani: politico, sociale, economico [...] soprattutto nei propri valori di stato democratico. Lei pensa che Israele [...] necessario per superare questo momento senza disconoscere [...] democratica? «In questo aspetto sento un pressante [...]. Penso che se non [...] prima delle iniziative per ritornare seriamente al [...] gli apparati democratici dello Stato potrebbero veramente[...]
[...]uanto più questa situazione permarrà, tanto più [...] delle società si indeboliranno». Esiste oggi un dialogo [...] palestinese? «Molto limitato. Proprio la settimana scorsa [...] incontro con Hanan [...] e Yasser Abdel [...]. In altra sede mi [...] Sari [...] e sono in contatto [...] intellettuali palestinesi. Non è quello che [...]. Ci sono anche limitazioni [...] è per me difficile e rischioso visitare [...] loro è difficile uscire e venire da [...]. Tuttavia ci sono ancora [...] lasciare aperto [...]
[...][...] la [...] voce è a [...] poco minore e confusa. E la sinistra intellettuale? Che [...] «Penso che il vero inizio della crisi [...] è da fissare [...] di [...] che nessuno aveva creduto [...]. È da quel momento [...] ad essere faticosamente necessario spiegare che, nonostante [...] speranza. E io stesso vedo [...] amici, con i miei colleghi, che i [...] speranza si restringono sempre di più. Ecco, oggi alla sinistra [...] di parlare solo di speranza, di idee [...] desideri che vengono dal profon[...]