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Il vocabolo Saramago si trova nei "vocabolari":
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 321 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: Lo meritava da anni [...] era [...] i candidati della vigilia. [...] si arriva [...] fra due nomi. A quanto se ne [...] Saramago [...] finito spesso alla «spareggio» finale ma [...]. [...] La scelta dei giurati [...] dirompente di quanto non appaia in un [...]. E, per di più, [...] quella letteralmente «rivoluzionaria» (e discussa) dello scorso [...] i quasi [...]. [...] Roma[...]

[...]ientate a [...] correttezza geopolitica (ricordate i riconoscimenti a [...] Brodskij, Mahfuz?). [...] il rigore intelligente, facendo irrompere [...] scena una genialità scomposta e dichiaratamente ostile alle istituzioni. E, dunque, il rinvio [...] Saramago non aveva più ragion [...]. Senza contare che, se [...] scrittore portoghese poggia sulla diffusissima (e argomentata) [...] sia il maggior romanziere vivente. Così, se tutto va [...] finalmente festeggiato Saramago il prossimo anno potremo [...]. IL FATTO [...] IL PREMIO NOBEL ASSEGNATO IERI AL GRANDE SCRITTORE PORTOGHESE [...] solitaria di Saramago LE REAZIONI Elogi [...] applausi da Dario Fo e Giulio Einaudi La [...] a caldo, [...] è arrivata con inconsueto [...] Romano». Il quotidiano della Santa Sede [...] il premio «un [...]. Saramago è rimasto ideologicamente [...]. Per [...] in particolare, il romanzo «Il Vangelo secondo Gesù Cristo» testimonia «la visione [...]. Di [...] tenore, ovviamente, il commento [...] Dario Fo, vincitore del premio Nobel per la letteratura [...] filo ro[...]

[...]anzo «Il Vangelo secondo Gesù Cristo» testimonia «la visione [...]. Di [...] tenore, ovviamente, il commento [...] Dario Fo, vincitore del premio Nobel per la letteratura [...] filo rosso di libertà» che unisce il [...] quello del neo vincitore José Saramago. Dario Fo ha ricordato come Saramago sia stato il suo più diretto concorrente [...]. Ma soprattutto José è [...] ha combattuto per il suo paese contro [...] e sperando con il suo [...]. Avevo già letto i [...] è stata [...]. Per [...] di «Mistero Buffo» quella della [...] del Nobel è [[...]

[...]à letto i [...] è stata [...]. Per [...] di «Mistero Buffo» quella della [...] del Nobel è [...] scelta, perché si continua a [...] non la letteratura fine a se stessa ma chi [...] anche per [...]. Giulio Einaudi, poi, è [...] Nobel assegnato a Josè Saramago, uno degli [...] più venduti del catalogo della [...] casa editrice. Un anno fa sostenni [...] a Dario Fo era giusto, mentre molti [...] naso perché avrebbero preferito un narratore che [...] più tradizionali. [...] ci fossero dei detrattori del Nob[...]

[...]ce. Un anno fa sostenni [...] a Dario Fo era giusto, mentre molti [...] naso perché avrebbero preferito un narratore che [...] più tradizionali. [...] ci fossero dei detrattori del Nobel, anche questa volta, da parte mia, considero giusto il [...] a Saramago. /// [...] /// Unica voce discordante, quella [...] forse invidioso: «Josè Saramago? Uno scrittore tedioso, [...]. Anzi non è neppure [...] un letterato, incapace di particolari [...]. MARCO FERRARI Forse non [...] che Saramago abbia scelto di vivere tra [...] le montagne di fuoco e le poetiche [...] César [...] nella piccola isola di [...] in un bellissima [...] nei residui di lava. Il magico quotidiano che [...] pagine, con un gusto iberico che la [...] appartiene a un m[...]

[...]mondo sospeso, [...] appunto la [...] «zattera di pietra», la penisola [...] che si stacca dal [...]. Discosto, riservato, anticonformista e [...] («Non [...] ne vado in giro con il sorriso [...] gente e a farmi amici» ha confessato [...] José [...] Saramago, nato 75 anni [...] di [...] nel comune di [...] sembra [...] risolto con [...] la tradizionale carica malinconica [...] che la scrittura picaresca, il timbro [...] comica e [...] corrosivo siano davvero i [...]. Figlio di contadini senza [...] emig[...]

[...]n riceve un [...] Portogallo oscurantista di Salazar. Nel 1959 si iscrive [...] Partito Comunista Portoghese che opera nella clandestinità sfuggendo sempre [...] alle trappole della famigerata [...] la polizia politica del [...]. Negli anni Sessanta Saramago diventa [...] dei critici più seguiti del Paese nella nuova [...] rivista [...] la [...] prima raccolta di poesie, «I [...] possibili». [...] direttore letterario e di produzione [...] dodici anni di una casa editrice e dal 1972 [...] curatore del s[...]

[...]i poesie, «I [...] possibili». [...] direttore letterario e di produzione [...] dodici anni di una casa editrice e dal 1972 [...] curatore del supplemento culturale ed [...] del quotidiano «Diario de [...]. Sino allo scoppio [...] Garofani del [...] Saramago vive un periodo [...] pubblica poesie («Probabilmente allegria», 1970), cronache («Di [...] mondo», [...] viaggiatore», 1973; «Le opinioni [...] DL [...] 1974), testi teatrali, novelle e romanzi. Il secondo Saramago (vice [...] «Diario de [...] nel 1975 e quindi [...] portoghese dai complessi precedenti [...] ad [...] che ha saputo travasare [...] dittatoriale e del sanguinario colonialismo e che [...] pretese rivoltose dei caldi anni Settanta in [...]. Lo scri[...]

[...] di Ricardo Reis» [...] «La zattera di pietra») ottenendo [...]. Gli anni Novanta le consacrano [...] scena internazionale con «Storia [...] di Lisbona» e «Il vangelo [...] Gesù», [...] con «Cecità» e [...] «Tutti i nomi», proposti da Einaudi. Ma il Saramago autodidatta e [...] senza voce nella terra del [...] non si è mai fatto [...] dalle lusinghe della notorietà conservando una schiettezza che spesso [...]. Protagonista di una letteratura [...] pari di altri autori [...] come Antonio Lobo [...] Maria[...]

[...]erra del [...] non si è mai fatto [...] dalle lusinghe della notorietà conservando una schiettezza che spesso [...]. Protagonista di una letteratura [...] pari di altri autori [...] come Antonio Lobo [...] Maria Gabriela [...] e José Cardoso Pires), Saramago [...] sue opere analizzando o modernizzando un mito [...]. La [...] scrittura, ricca di sorprese e [...] un impianto novecentesco, scivola fortemente nella metafora travasando [...] nella realtà. Meno riuscito è il Saramago [...] e viaggiatore probabilmente frutto della necessità di [...] scena e di campare. Il suo Portogallo, [...] che in quello contemporaneo, [...] alla concretezza della vita e ai suoi [...] in una grande storia di cui lo [...] specchio, in contrasto[...]

[...]e. Il suo Portogallo, [...] che in quello contemporaneo, [...] alla concretezza della vita e ai suoi [...] in una grande storia di cui lo [...] specchio, in contrasto per certi versi con [...] Portogallo [...] di Antonio Tabucchi col quale [...]. In Saramago si ritrovano [...] della cultura portoghese, il modernismo di Pessoa, [...] la passionalità di [...] Branco filtrati attraverso la [...] lotta [...] mancate di una rivoluzione, [...]. Il disegno è di Mauro [...] La prima intervista: «È [...] tutti. [...]


Brano: [...].] OPERA NEI MERIDIANI «La crudeltà? Qualcosa che è in noi» [...] GIULIANO CAPECE LATRO NAPOLI Il Nobel non [...] a distogliere più di tanto Antonio [...] dalle fatiche della [...] carica. Il primo cittadino dedica [...] suoi preziosi istanti a José Saramago. Le ovvie strette di [...] asettica, le foto di rito su un [...] Maschio Angioino sullo sfondo del Vesuvio e del [...]. Poi lo scrittore portoghese [...] la turba dei cronisti, avida di parole [...] intimorita dalla statura del personaggio. Lo strin[...]

[...]ghese [...] la turba dei cronisti, avida di parole [...] intimorita dalla statura del personaggio. Lo stringono [...] in una [...]. Alto, asciutto, vestito in [...] ma decisa eleganza, affettuosamente scortato [...] comunale alla Cultura Guido [...] Saramago risponde alla sventagliata [...] che non può non aprirsi con il [...] luoghi comuni della critica letteraria [...]. Proprio la [...] opera, che afferma la felicità [...] narrare e il piacere [...] sembra smentire questo concetto. Morte del romanzo? [...]

[...]acere [...] sembra smentire questo concetto. Morte del romanzo? [...] esagerata. Personalmente non ci credo. Nella storia della letteratura [...] dire che ogni autore [...] da un sostrato che è già presente [...]. /// [...] /// [...] ore napoletane, Saramago, dopo [...] maschio Angioino, ha in agenda per il [...] dei Meridiani con cui Mondadori ha pubblicato [...] romanzi e racconti. Di sera, nel piccolo [...] alla trascrizione teatrale del romanzo. Un evento, visto che ha [...] rifiutato [...] di Holly[...]

[...]er inglese [...] ha detto che la lotta [...] cosa che è finita? Come [...] la letteratura. La verità è che [...] deve dichiarare al mondo [...] smesso di essere socialista. E magari potrebbe anche farci [...]. In alto lo scrittore, [...] Nobel, José Saramago ROMANZI E RACCONTI UNA SCRITTURA PER DARE PAROLA AI [...] ROBERTO ANTONELLI [...] un «mistero» Saramago. Saramago inizia a pubblicare racconti [...] romanzi solo a [...] anni. Diviene in breve tempo [...] romanzieri mondiali, assistito da uno straordinario successo [...] di critica. In appena [...] viene insignito del premio Nobel [...]. [...] lo consacra autor[...]

[...]raordinario successo [...] di critica. In appena [...] viene insignito del premio Nobel [...]. [...] lo consacra autore universale. /// [...] /// La disponibilità in raccolta [...] suoi Romanzi e racconti e la bellissima [...] L. [...] Picchio (José Saramago «Romanzi [...] cura di Paolo Collo, con un saggio [...] Luciana [...] Picchio, traduzioni di Rita Desti, Arnoldo Mondadori Editore, 1999) ci aiutano ora a penetrare [...]. Saramago è scrittore complesso, vario: [...] torna sui suoi passi; in ogni opera scatena una [...] inventiva eccezionale, sia nella scelta del soggetto, sia nella [...] articolazione strutturale e linguistica. Ma è anche un [...] e coerente, dunque più compr[...]

[...]a forte convinzione di [...] funzione forte della letteratura, legittimata ad esistere in quanto [...] di penetrare alla «radice delle cose», di dare voce [...] cose, a chi non [...] mai avuta, [...] storia. E di [...] voce autonoma: il famoso [...] Saramago» [...] proprio come restituzione del «discorso orale» di [...] storia. Dunque come esigenza di [...] in un paese che fino al 1974 [...] censurava e sopprimeva. Il pessimismo della ragione [...] Saramago [...] epocale diviene ottimismo della [...] di vivere scrivendo, impegno a ricercare la [...] fino ad oggi. Il «Manuale di pittura [...] espone un programma, usare la penna come [...] protagonista, «come un bisturi»: «Sarà anche un [...] e, perché n[...]

[...]del loro [...] espone esplicitamente come tale in mezzo a [...] ironia). Le voci e i [...] intrecciati, rincorrono il lettore, lo chiamano ad [...] e godere insieme a loro, secondo diversi [...] temporali. E i lettori immediatamente [...] a capire a Saramago di dover continuare [...] loro: perché anche loro divengano archeologi. Saramago non è scrittore [...] una dimensione, ma ha scelto chiaramente il [...] vista: uno sguardo simpatetico con i [...] ma esterno, «ironico». Come avviene anche nel [...] «Memoriale [...] Convento» (1982), ove la Storia ufficiale, dei [...] seguaci, è a[...]

[...] uno sguardo simpatetico con i [...] ma esterno, «ironico». Come avviene anche nel [...] «Memoriale [...] Convento» (1982), ove la Storia ufficiale, dei [...] seguaci, è agita da [...] attori di un teatro [...] da [...] umani, donne innanzitutto. Ma Saramago non fa mai [...] «realista» o «storico»; fa, appunto, [...] fino al Presente ma partendo [...] Presente: da se stesso, da noi. E prende parte in [...] comunista dal 1969, che usa la [...] scrittura per scendere negli [...] delle nostre inquietudini [...]

[...] [...] primo nucleo di una vera «storia possibile», di un [...] nel romanzo («Storia [...] di Lisbona», 1989, fondato appunto [...] un «no» sovvertitore aggiunto consapevolmente dal [...] di bozze ad una storia [...] di Lisbona). Se la scrittura per Saramago [...] dei [...] sarà anche [...] contro il Potere, contro [...] Chiesa [...] contro [...] lungo tutti i suoi [...] in quel «Vangelo secondo Gesù Cristo» (1997) [...] attacchi feroci di esponenti del Governo e [...] Chiesa [...] (da cui il volontario[...]

[...] noi a noi stessi, [...] della nostra interiorità e [...] di relazioni. Potenza e coerenza di una [...] che [...] si è proposta di dare [...] plurima eppure [...] a patto di farsi apprendista [...] personaggi e [...] come maestri. Forse il «mistero» Saramago è [...] coerenza ideale e linguistica, nella [...] capacità di rappresentare i valori di [...] di cui alla fine del [...] si stanno perdendo le tracce. /// [...] /// Forse il «mistero» Saramago è [...] coerenza ideale e linguistica, nella [...] capacità di rappresentare i valori di [...] di cui alla fine del [...] si stanno perdendo le tracce.


Brano: [...][...] alla fine, pur in [...] di tempo e di vita. [...] di tutti questi libri [...] contrario, profonde cesure, cambi di direzione e [...] che nel corso degli anni hanno impresso [...] e aperto nuove strade da percorrere. Essendo nato nel 1922, José Saramago [...] vissuto in un Portogallo a lungo dominato [...]. Se questo dato non [...] direttamente in relazione con il percorso a [...] produzione, tuttavia esso ha [...] lo stesso scrittore ha più volte sottolineato. È come se le condizioni [...] quali s[...]

[...]a a se [...] vita, individuale e collettiva, che ci viene [...] ma come una forma di espressione che [...] e con gli accidenti vari che la [...] stretti legami, fa insomma parte integrante di [...]. Solo in questo senso [...] letta la definizione di Saramago come scrittore [...]. A proposito di storia. Fernando Pessoa, tramite il [...] Ricardo Reis, scrisse: «Saggio è colui che si contenta [...] mondo». Saramago, che a questa [...] uno dei suoi libri più belli, [...] della morte di Ricardo Reis, [...] ribaltare, nella [...] opera, questo motto fin [...] in quanto tale fin troppo mediocre. Per lo scrittore portoghese [...] storia che racconta è sempre qualco[...]

[...]dalle storie che ci tiene [...]. Queste sarebbero poco cosa, [...] provvedesse a individuare dentro di esse, ad [...] qualcosa che deve essere riportato alla superficie, [...] evidenza. E questo qualcosa ha [...]. Parlare di esemplarità nel [...] di Saramago non è eccessivo. Ma ci si ingannerebbe [...] accostasse a questa parola [...] che è invenzione. Quel supplemento di senso [...] dalle vicende dalle quali parte è strettamente [...] fatto inventivo, che tocca gli aspetti più [...] stile, della [...] [...]

[...]..] esse giocano, quando dispiegano un paesaggio con [...] debordante di colori. Proprio per questo lo [...] e impegnativa responsabilità, oltre [...] confronti del proprio lavoro: una responsabilità nei [...] stesso. Per citare Franz Kafka, [...] a Saramago, «gli scrittori, invece di preoccuparsi [...] dovrebbero preoccuparsi per se stessi». Non che le due [...] contraddizione. Uno scrittore è, essenzialmente, le [...] che usa per scrivere. Tutto questo ha molto [...] con gli ultimi libri di Saramago, che [...] volume delle Opere. Mi riferisco a Cecità [...] Tutti i nomi , i libri della definitiva [...]. I paesaggi rappresentati sono [...] casi paesaggi in cui il narratore deve [...] partendo da una situazione di paradosso: nel [...] ancora dota[...]

[...]de [...]. /// [...] /// Due Tiziano sfregiati a Padova [...]. [...]. /// [...] /// GIULIANO CAPECE LATRO «Non posso [...] in una stanza e pensare che fuori [...] la vita. La vita può continuare [...] ma io ho bisogno della vita». E la vita, per José Saramago, Nobel per la letteratura, è anche, e soprattutto, [...]. Ma non mi sarà mai [...] prescindere [...] impegno politico», scandisce lo scrittore [...] dal palco del teatro Argentina. A Roma si rappresenta [...] «La seconda vita di San Francesco [...] [...]

[...]Nobel per la letteratura, è anche, e soprattutto, [...]. Ma non mi sarà mai [...] prescindere [...] impegno politico», scandisce lo scrittore [...] dal palco del teatro Argentina. A Roma si rappresenta [...] «La seconda vita di San Francesco [...] e Saramago, che ha [...] alla prima, incontra il pubblico. E rilancia, sollecitato dalle [...] Goffredo Fofi, con la nettezza che gli è [...] che costituiscono [...] del suo pensiero, la [...] romanzi. Parole che, di fronte [...] che è sempre più [...] astratt[...]

[...]una contraddizione. Ed accade, pertanto, che [...] la volontà di lottare, in situazioni di [...] in indifferenza, apatia, rassegnazione. In realtà, con la democrazia [...] soltanto aperto una porta. [...] ancora tutto da fare». [...] da sfatare, per Saramago, le [...] della Storia. Introdurre nella trama del [...] «no» che il protagonista di «Storia [...] di Lisbona» introduce a [...] testo, capovolgendo il significato della vicenda. Riscoprendo il valore [...] utopia. Dove [...] trasferita nella concre[...]

[...]il valore [...] utopia. Dove [...] trasferita nella concretezza della vita, [...] è che [...] a vivere nella dignità, nel [...] di sé e degli altri, nella bontà; «come se [...] possibile dire: non voglio far male a nessuno». Foto di Riccardo De Luca Saramago, [...] critico della politica È polemica a Roma [...] «San Francesco» [...] 1. Lo voglia o no Bartali [...] parlato come il Battista, uno che aveva [...] del telefonino di [...]. Credo che ciascuno di [...] e gli rimarrà debitore di questa rivelazio[...]


Brano: Francesco Màndica [...] la storia ci consegna [...] affini, (e)lezioni [...] distanti secoli: Andrea Mantenga [...] Josè Saramago cosa hanno in comune? Il pittore della [...] di Mantova, eroe rinascimentale della pittura antiquaria [...] Nobel della letteratura, figura di intellettuale tormentato, geniale, [...] comune la pietra. Sì, il macigno, quello [...] trascinato da uomi[...]

[...]lli di tanta pittura [...]. La pietra, quella pesante [...] a forma di Portogallo che lo scrittore [...] nella Zattera di Pietra o quella del [...] che copre il corpo di Cristo dipinto [...] partire dal 1475 ed oggi alla Pinacoteca [...] Brera. Josè Saramago rilegge [...] Andrea Mantenga, ripensando ad una [...] di conferenze tenute al Prado e divenute un libriccino [...] dal titolo Andrea Mantegna [...] (edizioni Il Nuovo Melangolo). Lo scrittore propone un approccio [...] pericoloso: quello che spinge[...]

[...]icoloso: quello che spinge a considerare [...] artistico e quello umano di [...] come un [...] come una monade, un grumo [...] colore sulla tela tutto compatto che spesso il critico [...] rifugge, preoccupato di non creare sovrastrutture e [...]. Ma Saramago stesso è [...] libera da subito con estrema facilità dai [...] tecnicismo: in poche mosse come si fa [...] con torri e regine si fa largo [...] nella vita del grande umanista ponendosi di [...] come spettatore stendhaliano, attento alla visione quas[...]

[...]a largo [...] nella vita del grande umanista ponendosi di [...] come spettatore stendhaliano, attento alla visione quasi [...] senza per questo perdere in credibilità documentaria. I momenti noti della [...] Andrea Mantenga, mutuati dalle vite [...] Saramago li conosce bene: [...] il famigerato [...] un cultore delle antichità [...] di lusso, un mercante senza troppi scrupoli, [...] irascibile e invidioso. Conosce ed evoca [...] di Mantegna passata a [...] immagina estasiato di fronte al Giotto padovano[...]

[...]Giotto padovano [...] Scrovegni [...] sussurra a se stesso [...] son pittore», [...] fuori dalle viscere, [...] e quella tempra che [...] Mantegna artista difficile e arcigno con un [...] la pietra. Ecco la [...] quella che lega a [...] due artisti: Saramago è [...] scrittore minerale, duro e [...] rocaille settecentesca, è la pietra che si [...] come quella del mare che cinge [...] dove ormai lo scrittore [...]. Il procedere letterario stesso [...] Saramago [...] un districarsi continuo fra le parole che [...] franando [...] riga della pagina, spesso [...] lemma che diviene pietra, perché diventa motto, [...]. Ed è questo piantare [...] terra un addentellato alla tradizione letteraria portoghese: [...][...]

[...] de [...] il suo poema più [...]. Fino ad arrivare alla [...] da Pessoa arriva fino ad [...] il cui agire poetico [...] concentrato sulla parola: in [...] di segni pesanti come [...] senso, perché le parole sono il frutto [...] mondana. Mantegna per Saramago è [...] riaffermare la naturalità nel mondo [...] il principio stesso di [...] processo mimetico che spingeva un pittore a [...] in giù nella Domus Aurea di Nerone, [...] che gli antichi avevano già capito: la [...] del corpo umano, lo stesso proces[...]

[...]e [...] a scandagliare i fondi del quotidiano e [...] ad entrare nelle vite altrui, come il [...] altro libro del Nobel portoghese, Tutti i [...] signor Josè si appropria delle vite altrui [...] un archivio. [...] stanziale, fermo, lucido come [...] Saramago è lo scrittore di pietra per antonomasia. Il suo cauto avvicinarsi [...] storia [...] è uno scrollarsi di [...] degli addetti ai lavori, è [...] dalla scarpa un sasso, [...] duro come una montagna. /// [...] /// Il suo cauto avvicinarsi [...] storia[...]


Brano: [...]assù per caso una [...] muro più grosso, una sagoma che sembra [...] castello, a meno che tutto ciò non [...] Illusione, chimera, miraggio creato dalla volubile cortina delle [...] giù dal ciclo [...]. Lisbona appare cosi. Cosi come la descrive José Saramago [...] più importante scrittore portoghese vivente) nella prima [...] della morte di Ricardo Reis. [...] Reis 6 uno degli eteronimi [...] Fernando Pessoa, poeta illustre e visionario [...] secolo che solo óra ha [...] con i suoi veni e le sue follie [...]

[...]ici sono convinti [...] riuscirà di colpo a risolvere problemi secolari, [...] le fasi intermedie dello sviluppo. Il guaio è che [...] né gli altri sono disposti come dire? [...] po' di tempo per (are un buon [...]. Letto In superficialità, il [...] Saramago sembra [...]. Ma non è cosi [...]. In un suo splendido [...] La [...] di pietra [...] in Italia da Feltrinelli, [...] da Bompiani il suo nuovo [...] do cerco de [...] Saramago immagina [...] frattura nei Pirenei che [...] iberica in una vera e propria isola [...]. [...] un libro che ha suscitato [...] polemiche nel cuore [...] ma anche in Spagna, dove [...] Saramago é La tavola [...] «La Madonna con bambino» nella Cappella [...] Saramago, il più importante [...] portoghese vivente; in alto, [...] di [...] La verità è che nel [...] romanzo lo scrittore portoghese delimita una sorta di identità [...] della cultura che non va [...] con la [...] lede modernista e europeista della Spagna[...]

[...]el [...] romanzo lo scrittore portoghese delimita una sorta di identità [...] della cultura che non va [...] con la [...] lede modernista e europeista della Spagna, mentre trova [...] la gran parte degli intellettuali [...]. Nella Zattera dì pietra, Saramago [...] cosi la [...] gente: [...] con lo sguardo fisso [...] con [...] tragica di chi si è [...] da secoli [...] e teme che alla fine [...] venga, o sia uguale a quanto di comune e [...] banale recano tutte le ore». Siamo gente di fiume, noi, [...]. [...]

[...]erto fatalismo, un [...] dolente che traspare da [...] culturali del portoghesi. Ma c'è di più: [...] senso di frontiera tra mondi diversi e [...]. Come se il Portogallo [...] franco, [...] che galleggia sul mare [...] da una parte dal moderni! Dice Saramago: «SI, se [...] come molti dànno per scontato in Europa [...] ricchezza e lo sviluppo sono veicoli di [...] paese più [...] del Vecchio Continente dev'essere [...] Germania Federale. Ma quale peso ha [...] Europa, con tali sue graduatorie, la cultura[...]

[...]a quale peso ha [...] Europa, con tali sue graduatorie, la cultura, la [...] di oggi vorrebbe essere [...] in grado di comprare la felicità, [...] e i diritti umani. Ma qual è il [...] acquisti?». Lo ripeto: al di [...] delle parole, le invettive di Saramago sono [...] si sente attaccato e quindi ha la [...]. Ma non si può [...] propositiva del modello [...] dai portoghesi. Un solo esempio su [...] camminando per le vie di Lisbona si [...] fra razze e culture diverse è un [...] compiuto: in questi anni [...]


Brano: La morte si fa bella [...] José Saramago [...] osé Saramago spiega che [...] del suo nuovo romanzo ha [...] a [...] dentro mentre rileggeva I quaderni [...] Malte [...]. A quale passaggio [...] di Rilke era arrivato, [...] gli è scivolato di mano e ha [...] i propri pensieri? Azzardiamo [...] stato alle prim[...]

[...]..] di Rilke era arrivato, [...] gli è scivolato di mano e ha [...] i propri pensieri? Azzardiamo [...] stato alle prime pagine, [...] fine solenne e chiassosa del ciambellano [...] nonno del narratore, Rilke [...] hanno una propria morte». Da [...] Saramago [...] partito per costruire il ponte [...] che [...] portato in questa landa inesplorata: [...] paese delle Intermittenze della morte, dove un giorno la Signora con la falce decide di prendersi una vacanza e [...] concedere agli umani, per un [...] [...]

[...]vacanza e [...] concedere agli umani, per un [...] di non tirare [...] respiro. Il romanzo da oggi [...] Einaudi, nella collaudata versione di Rita Desti, [...] Nobel portoghese parte da un meccanismo narrativo [...] di uno dei libri più riusciti di Saramago, Cecità: [...] lì [...] diventava cieca, [...] i cittadini [...] Paese constatano, altrettanto ex [...] diventati immortali. È un paese non [...] «I [...] da un certo momento in poi [...] capito, non contano niente. Contano i numeri: oggi [...] nost[...]

[...]tava cieca, [...] i cittadini [...] Paese constatano, altrettanto ex [...] diventati immortali. È un paese non [...] «I [...] da un certo momento in poi [...] capito, non contano niente. Contano i numeri: oggi [...] nostre carte di credito» commenta Saramago. E la prima parte [...] dentro la situazione paradossale che ne consegue: [...] tutte le istituzioni, la chiesa, le assicurazioni [...] in [...] ma sfiorano il collasso [...] il governo, il re, la tv e [...] a fiorire e guadagnare è la [...] scritta[...]

[...]] scritta così, col [...]. Sono entità che lo scrittore [...] entrare in scena una dopo [...] come in un gioco del Mercante in Fiera. Poi, nella seconda parte [...] resti caustico, e scalpitante nella [...] assenza di segni di [...] virgole il laico Saramago penetra, a modo [...] orfico. Non [...] un Ade, è, al contrario, [...] Signora con la falce che entra direttamente in scena [...] nostro [...] ed è una morte con [...] minuscola, presa nella [...] intimità, per assurdo viva. Una morte che ha [...] a[...]

[...]] stato un [...] simile, per audacia, a quelli [...] di metallo, vertiginosi ponte [...] aprile, ponte Vasco da [...] che congiungono le due [...] a nord e a sud [...] estuario del Tago. È nella [...] città, per iniziativa [...] portoghese [...] che Saramago battezza [...] del suo quattordicesimo romanzo, [...] Portogallo, Spagna, Catalogna, Brasile e Italia: con [...] due giorni che comprende una serata, per [...] Antonio Pirolli, al Teatro Nazionale San Carlo, [...] debutterà Il dissoluto assolto, il [...]

[...]più [...] delle sue storie: nella [...] dal marchese de [...] dopo il terremoto del [...] davanti alla tomba di Pessoa [...] dei Gerosolimitani, sulle tracce di Memoriale del [...] della morte di Ricardo Reis. Quello che emerge, ora, [...] è un José Saramago [...] mai, asciutto, espansivo, in simbiosi con la [...] Pilar: [...] la definisce «la mia casa» [...] a questo libro. Cammina per una Lisbona [...] elettorali: a gennaio si vota per le [...]. Perciò si è polverizzata [...] e il centrodestra già can[...]

[...]Ma che si accorge che [...] dono non vale niente, se non è accompagnato [...] giovinezza. E in fondo la [...] la acceleriamo: quando mettiamo i nostri vecchi [...] e li nascondiamo alla nostra vista. La loro fine comincia [...] invisibilità» osserva Saramago. Eterodosso, in un mondo [...] i vivi, gli elisir, e che imbelletta [...] a 83 anni lo scrittore portoghese ci [...] «La morte non è [...] esterna a noi. È invisibile ma è [...]. È personale e non [...]. La mia morte è [...] e quando mi ucciderà mor[...]

[...]anni lo scrittore portoghese ci [...] «La morte non è [...] esterna a noi. È invisibile ma è [...]. È personale e non [...]. La mia morte è [...] e quando mi ucciderà morirà con me. E scrivere di morte [...] della vita». Lo scrittore portoghese José Saramago Foto [...] ORIZZONTI n di Maria Serena [...] inviata a Lisbona Un [...] non è una discesa [...] È la Signora con [...] arriva tra noi Con lo scrittore nei [...] lui e a Pessoa E che ospitano [...] immaginarie INCONTRO con il Nobel portoghese che [..[...]

[...]a tra noi Con lo scrittore nei [...] lui e a Pessoa E che ospitano [...] immaginarie INCONTRO con il Nobel portoghese che [...] Lisbona [...] il suo nuovo romanzo, in uscita oggi [...] Italia [...] Einaudi. /// [...] /// Lo scrittore portoghese José Saramago Foto [...] ORIZZONTI n di Maria Serena [...] inviata a Lisbona Un [...] non è una discesa [...] È la Signora con [...] arriva tra noi Con lo scrittore nei [...] lui e a Pessoa E che ospitano [...] immaginarie INCONTRO con il Nobel portoghese che [..[...]


Brano: SABATO 22 [...] e [...] tradizione e sogni modernisti: [...] Novecento [...] è segnato dalle contraddizioni Una terra e [...] difendono la propria diversità nel diffìcile processo [...] Il Portogallo come metafora: è la tesi [...] José Saramago nel romanzo Una terra chiamata [...] appena pubblicato in Italia. Ma qual è la [...] quale la [...] importanza, culturale e sociale, [...] In effetti, si tratta di un paese [...] sue «diversità», conserva molti punti di contatto [...] Italia compres[...]

[...]ze economiche nordeuropee. Gli intellettuali e gli scrittori [...] a questa drammatica si; [...] hanno destinato e destinano gran [...] dei [...] sforzi. Mentre gli [...] e i leader politici la [...] contraddizione dicono di [...]. In esso, infatti, Saramago ripercorre [...] verso diverse generazioni tutto [...] il Novecento portoghese [...] le ragioni della [...] di cui s'è detto. [...] di là della specificità [...] cui parliamo a parte resta il ritratto [...] complessa che, fra quelle europee, offre v[...]

[...]...] simile, ovviamente, vale . Per cui, la realtà [...] essere considerata come un banco di prova [...] di fronte alle quali [...] futuro. Resta, però, una grande [...] dignità (culturale e sociale) con la quale [...]. Anzi, nel nuovo romanzo [...] Saramago [...] la «povertà», in quanto frutto di [...] distanza dalla ricchezza latifondista [...] il tratto [...] e salvifico della gente [...]. A che cosa serve, [...] Portogallo? [...] e [...] caratteristiche e «diversità»? In [...] risposto: la difficile[...]

[...]etto [...] «diversità», quelle stesse che, per esempio, bruciano [...] stessa società italiana. Infine, [...] di quella realtà, con [...] battaglia fra tradizione e nuovo rampantismo economico [...] progressismo può aiutarci ad [...] gli [...]. José Saramago Un romanzo [...] «La cosa più abbondante sulla terra è [...]. Anche se tutto il resto [...] di [...] paesaggio ce n'è sempre stato [...] che solo per un miracolo [...] si spiega, giacché il paesaggio è senza dubbio precedente [...] e nonostante ciò,[...]

[...], non è [...] ancora. Sarà perché costantemente muta: [...] dell'anno in cui il terreno è verde, [...] marrone e nero. E anche rosso in [...] è il colore [...] e del sangue». Con queste parole inizia Una [...] romanzo dello scrittore portoghese José Saramago [...] uscito in Italia (traduzione di [...] Rita Desti. /// [...] /// La metafora è subito [...] parlerà di gente che ha la natura [...]. Una natura che molti [...] proprio sangue. [...] è la regione a [...] Lisbona, terra del grande [...] nella , q[...]

[...]to il Novecento, [...] caso). Un destino che conduce [...] speranza e [...] che conduce alla rivoluzione [...] se vogliamo, fino al suo sostanziale fallimento [...] fatto che 11 bene massimo della gente [...] terra, appunto, il «paesaggio» come dice Saramago) [...] mano a pochi padroni i quali continuano [...] natura come strumento di potere. Povertà, ostilità, sfiducia, avversità della [...] tutto entra in conflitto con [...] e da ogni conflitto essi [...] sconfitti. Perché la [...] (il «conflitto»), s[...]

[...] sconfitti. Perché la [...] (il «conflitto»), scrive [...] «è quel mostro che ; [...] di divorare gli uomini ne [...] ripulisce le tasche, una dopo [...] moneta dopo [...]. E quando è sa. È [...] che, in fondo, le [...] . In realtà, il romanzo [...] Saramago [...] un altro protagonista [...] nascosto, celato nei destini [...] diseredati: il comunismo. Non si parla è [...] reale, ma [...] di vivere senza [...] di un «paradiso da [...]. E, benché questo romanzo [...] da Saramago nel 1980, non ha perso [...] stato spazzato via dalla storia e dalla [...]. È un romanzo sui paesaggi [...] memoria e della speranza; e questi paesaggi restano «la [...] più abbondante [...]. Obiettivo: [...] ai vecchi Il museo [...] restituisce là [...]


Brano: [...] aumentano la produttività [...] prestano a essere esibite come merito. Come vedete, non è [...] civiltà. Ma è ciò che oggi [...] in Italia. A [...] è Massimo [...] designer laureato in lingue che, [...] una semplice mail, ha ottenuto dallo staff di Saramago [...] compreso un abbraccio di Saramago stesso, insieme alla [...] comprensione per la disastrosa situazione [...]. Così, O [...] de Saramago [...]. /// [...] /// Come il post in cui [...] dopo la degenza per bronchite. [...] è a [...] in Spagna, ma ci lavorano [...] infermieri portoghesi. E Saramago racconta di [...] gli aveva fatto una lastra: «Ha detto: Solo [...] e le restituisco la camiciola. /// [...] /// Non sentivo quella parola da [...] forse più, e [...] a [...] a duemila chilometri dalla patria, [...] giovane infermiere di [...] senza[...]

[...]Chavez per [...] il dono di una copia [...] Le vene [...] Latina di Eduardo Galeano, sperando [...] possa [...] «buon alunno». E poi un testo [...] Pessoa, [...] richiama alla mente il bellissimo libro [...] della morte di Ricardo Reis. Dal [...] di Saramago si arriva a [...] della [...] fondazione. Dove, per la giornata [...] si è accolti da uno splendido video, [...] Saramago [...] legge il suo poema Alzo una rosa, [...] Vega e Luis Pastòr [...] e a Maria [...] che lo danza. Entrando nel [...] si apprende che da [...] in Portogallo il nuovo libro di Saramago, O [...] raccoglie i testi postati nel [...]. /// [...] /// [...] alla Fiera del libro di Torino per l'incontro «Storie [...] e Sergio Rizzo. Coordina Antonio [...]. P Una sottocultura che [...] e odia chi lo difende Marco Rovelli [...] parla di «me[...]


Brano: [...]anello di allarme. Nessun passo nuovo, nella [...] se qualcuno non blocca la cascata dei [...] dinamica cosciente, nella quale il singolo, come [...] Contratto [...] di Rousseau, è [...] grande del tutto. Ma quello che trionfa [...] il linguaggio di Saramago, infaticabile e scoppiettante. NICOLA [...] Elogio del dubbio o [...] José Saramago è un grande [...]. Opposizione a tutto ciò [...] e normalizzato nel nostro mondo di certezze. Un sabotatore del linguaggio [...] di punti Interrogativi. Leggendo i suoi romanzi, [...] di fronte a storie apparentemente sbilenche e [...] mediate da un[...]

[...]se sulle tracce del poeta classicheggiante, [...] Pessoa), dopo lo splendido la zattera di pietra [...] la specificità iberica), ecco uscire in Italia [...] Bompiani Storia [...] di Lisbona (291 pagine, [...]. Un libro da consigliare [...] quelli di Saramago. Tutto nasce da un errore, [...] volontaria [...] Raimundo [...] Silva, correttore di bozze di [...] grande case editrice, che con . Poi, la vicenda segue [...] con il [...] di una Lisbona contemporanea morbida [...] contraddittoria, modernista ma [[...]

[...] contraddittoria, modernista ma [...] e la ricostruzione, deviata, della [...] della capitale nel X II [...] in occasione della quale «I crociati non [...] i portoghesi a conquistare la [...] (il non è. Ma quello che trionfa [...] è il linguaggio di Saramago, infaticabile e [...] ogni frase ne germina [...] in un girotondo che [...]. /// [...] /// Sentite perché: «In [...] l motivi. Ecco [...] elogio [...] e del dubbio, [...]. Ma pure elogio della [...] della [...] struttura a incisi che [...] fine. Jos[...]

[...]infaticabile e [...] ogni frase ne germina [...] in un girotondo che [...]. /// [...] /// Sentite perché: «In [...] l motivi. Ecco [...] elogio [...] e del dubbio, [...]. Ma pure elogio della [...] della [...] struttura a incisi che [...] fine. José Saramago è un uomo [...] che calza sempre berretti grigi particolarmente eleganti E stato [...] comunista militante in un paese dove [...] non era [...] ammesso che da qualche parte, [...] mondo, sia stato facile [...] e non ha mai tradito [...] sue origini [...]

[...]unitense. Il Portogallo, però, negli [...] stato appiccicato con una striscia di nastro [...] e da questo abbraccio frutto di interessi [...] Portogallo è ancor oggi terra di conquista [...] rischia di finire strangolato. Questa, almeno, è [...] che Saramago non smette [...] ad ogni occasione. [...] suoi libri si ascolta, [...] un grido di allarme, che tende a [...] più giustamente a pretendere) dignità, marginalità al [...]. Da questa «pretesa», dunque, [...] di Saramago. Non è un canto [...] «Portogallo perduto», il suo, e non è nemmeno [...] autarchia nel venire [...] multinazionale: a Saramago preme Inviare [...] di una delle mille diversità del mondo, [...] vero che, come tanti altri, anche «i [...] I portoghesi a conquistare Lisbona», Il ricercato [...] Raimundo [...] Silva è un omaggio [...] fin dei conti, perché, cóme dice il [...] «E[...]

[...]ti, perché, cóme dice il [...] «E [...] vero che nella natura nulla si crea [...] distrugge, di tutto si approfitta». /// [...] /// Non è un canto [...] «Portogallo perduto», il suo, e non è nemmeno [...] autarchia nel venire [...] multinazionale: a Saramago preme Inviare [...] di una delle mille diversità del mondo, [...] vero che, come tanti altri, anche «i [...] I portoghesi a conquistare Lisbona», Il ricercato [...] Raimundo [...] Silva è un omaggio [...] fin dei conti, perché, cóme dice il [...] «E[...]


Brano: MERCOLEDÌ 6 NOVEMBRE [...] Interna PAGINA 17 [...] Martin [...] scrittore portoghese José Saramago Croce [...] Gentile, un convegno [...] Gramsci ad Orvieto. La testimonianza di Cesare Luporini [...] esercitato dai due protagonisti della cultura italiana. Le diversità, [...] ad un unico «campo» Ma [...] scelsi [...] da domani ad Orvieto un [...] [...]

[...] là di tutto questo. E il romanzo parla [...] MARCO [...] Vincitore della seconda edizione [...] «Premio [...] Unione Latina», lo scrittore [...] José Cardoso Pires, nato a Peso nel 1925, per [...] accostarsi al più noto connazionale e coetaneo José Saramago, [...] della giuria e principale artefice del conferimento [...] letterature romanze, [...] a narratori contemporanei (le [...] siano [...] diffuse [...] neolatina) e consegnato ieri [...] Roma [...] di Spagna. Sono tre i romanzi [...] Pires [...] i[...]

[...]imiti e le sue [...] un paese libero, dove lo stesso presidente [...] Repubblica [...] dichiarato di considerare gli scrittori dei "liberi [...]. Per quanto mi riguarda, [...] scrittore ufficiale non sia che un ornamento». Opinione condivisa da José Saramago, [...] ipotizzava, ne Lo zattera di pietra, un [...] penisola iberica dalla terraferma. A cinque secoli dalla [...] meramente fantastica o un [...] futuro, ossia il letterario auspicio di una [...] «Se fosse solo una fantasticheria precisa Saramago la [...]. [...] Zattera di pietra ha [...]. La prima riguarda il [...] al disinteresse [...] o della cosiddetta Europa, [...] penisola iberica. La seconda intenzione concerne [...] rapporti culturali con i popoli [...] la [...] di innestare un dialo[...]

[...]ia opera non [...] un rifiuto [...] ma come un richiamo [...] diversi contatti, nel rispetto delle specificità culturali [...] il Sud e con il mondo iberico». Vocazione atlantica e «terzomondista», [...] iberica, in cui s; inserisce la critica [...] Saramago [...] del Portogallo nella Cee? «Non esattamente. La mia critica ò [...] a mio parere esclusivamente politiche, e alle [...] avrebbe dovuto seguire una strada più lenta, [...] un accordo economico». Militanza politica e attività [...] visione unitar[...]

[...]di una limpidezza che non può [...] diretta. Occorre dare spessore a tutto [...] che sta [...] alla materia da narrare». Venendo [...] fatica dello scrittore, il Vangelo [...] Gesù Cristo (che uscirà nei prossimi giorni in Portogallo [...] Brasile), Saramago libera il campo dai possibili [...] e dallo stesso titolo [...] «Questo libro nasce da [...]. Quattro anni fa a Siviglia [...] sembrato di scorgere, tra i titoli dei [...] una edicola, la frase "il vangelo secondo Gesù Cristo". In realtà si trattava[...]


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