Brano: [...]..] protestato per [...] con [...] russa a Belgrado che a [...] volta ha presentato una protesta verbale al ministero degli [...] jugoslavo. La pace è un [...] di tempo». Carl [...] non aveva molte frecce [...] ieri mattina [...] con i giornalisti a Sarajevo, [...] settimana passata in varie capitali europee in [...] le diplomazie del gruppo di contatto. Il giovane alto commissario [...] a far professione di fede: «Le elezioni [...] previsto, poi a fine settembre porteremo i [...] alla presidenza della [...]
[...]di Michael Johnson e altri [...] americani che hanno declinato [...] «per questioni di sicurezza». Una vergogna, ma da [...] hanno viste di peggio. [...] LA TESTIMONIANZA Storia di [...] giovane bosniaco, che nella [...] il suo futuro Senza patria a Sarajevo [...] Sydney DAL NOSTRO INVIATO [...]. Giocavo a calcio in [...] difesa. Facevamo gli allenamenti vicino [...] Pale, [...] un [...]. Il mio peso medio è [...] chili. Beh, nel [...] ero arrivato a [...]. Le [...] giornate passavano così: andavo a [..[...]
[...]] alla fabbrica di birra, cinquanta [...] ne portavo una parte ai miei genitori e [...] a casa per mia moglie [...] mio fratello. Ore di cammino cercando [...] granate, ore in coda davanti alla fabbrica [...] mangiare». Storia di [...] giovanotto di Sarajevo, e della [...] normalità perduta. Dice sempre io sono [...] che quelli «normali» sono quasi tutti emigrati. Vede la Bosnia militarizzata [...] Cipro, senza prospettiva per lui e la [...]. Sogna [...] o la Nuova Zelanda, [...] poi ci arriverà. Ma non[...]
[...]verà. Ma non ho più [...] più paese, non so cosa diavolo fare [...] nato anche un figlio lo scorso dicembre. Sì, prima della guerra [...]. Mio padre era un [...] in città, mia madre [...] un albergo, io e mio fratello avevamo [...]. Un bel posto per Sarajevo, [...] pieno di gente. Gli affari andavano bene. Sai, una delle cose [...] più incazzare quando sento certi giornalisti stranieri [...] Jugoslavia con la Romania [...]. [...] non era il paradiso, [...] insomma ci si arrangiava benone e si [...] poli[...]
[...]chine [...] la spremitrice per le limonate e anche [...] fare i frappè, adesso devo vendere tutto. Qualche mese dopo che [...] eravamo già a terra, tutta la famiglia. Mia madre ferita, niente [...] più beni. Lei è di famiglia turca, [...] madre è di Sarajevo. Ci siamo sposati il [...] e siamo partiti subito [...] nozze. Non proprio, a dire [...]. Non ne potevamo più, [...] città. Ma dove andare? Avevamo [...] che erano già scappati in Germania, in Francia, [...] Belgio. Abbiamo quindi provato un [...] d[...]
[...]mo partiti subito [...] nozze. Non proprio, a dire [...]. Non ne potevamo più, [...] città. Ma dove andare? Avevamo [...] che erano già scappati in Germania, in Francia, [...] Belgio. Abbiamo quindi provato un [...] dappertutto. Come siamo usciti da Sarajevo? Ci [...] aspetta. Dunque il 17 ci [...] qualche giorno prima io [...] aria per via di una granata, di [...] aveva sollevato ed ero ricaduto sulle zampe [...] miracolosamente illeso, ma [...] che era dietro di [...] preso tre o quattro schegge, un m[...]
[...]mo preso un aereo per Istanbul, [...] gente della famiglia di mia moglie. In Turchia abbiamo verificato [...] avremmo avuto lavoro e allora abbiamo deciso [...]. Erano passati sei mesi [...] agosto. Ma come tornare? Bisognava [...] Zagabria, e poi a Sarajevo. Ma per la Croazia [...] visto. Per fortuna avevo un [...] giusto ad Ankara. Insomma nel marzo del [...] eravamo di nuovo [...] con le pive nel sacco. Per esempio io ho [...] per un anno, tra il [...] e il [...]. Avevamo solo fucili e [...]. Ma non [...]