Brano: [...]bili, mucchi informi di [...]. Qualche disgraziato sotto un telo, [...] vendere [...] e acqua minerale. La frontiera tra Croazia [...] due baracche, quattro guardie, [...] i blindati [...] e poi il lungo [...] che rimonta il fiume tra le rocce [...] Sarajevo. È verso [...] lasciata Mostar tra le sue [...] e [...] senza tempo di una tregua [...] armata delle altre, che il cunicolo di montagna si [...] di minareti vecchi e [...] da dove chiama il [...] nella valle che pare svizzera, alpina. Né i serbi né [...]
[...]ata delle altre, che il cunicolo di montagna si [...] di minareti vecchi e [...] da dove chiama il [...] nella valle che pare svizzera, alpina. Né i serbi né [...] venuti sin [...]. [...] dura qualche decina di [...] strada comincia a scendere verso Sarajevo e [...] ad esibire sfregi e rovine, impudica come [...] piovevano fino allo scorso [...]. Si entra da [...] che i serbi hanno [...]. La pace vuol dire [...] «Sniper Alley» a cento [...] ma per infilare i [...] dopo [...] non più per evitare [...]. I[...]
[...]ndo [...] toccato. Per questo le elezioni sono [...] buona cosa, un segnale». La quarta Bosnia Elezioni. Parola quanto mai incongrua [...] il milione di rifugiati, tra i trecentomila [...] in Germania, tra i [...] nel deserto di [...] la [...] nella Sarajevo che comincia [...] le sue spaventose ferite (dicono che ora [...] più alti, avendo smesso di camminare istintivamente [...] dove i muri incendiati [...] raffreddati. Può [...] un rito democratico in [...] dantesco? Igor Rainer vive a [...] e oggi è [...]
[...]entose ferite (dicono che ora [...] più alti, avendo smesso di camminare istintivamente [...] dove i muri incendiati [...] raffreddati. Può [...] un rito democratico in [...] dantesco? Igor Rainer vive a [...] e oggi è a [...] quindici chilometri da Sarajevo [...] che era la linea del fronte, per [...] della lista che riunisce i cinque partitini [...] si oppongono alla logica etnica che ispira [...] partiti nazionali serbo, croato, bosniaco. Igor gronda sdegno da [...] «Ma [...] visto il meeting di [...[...]
[...]co in mezza Bosnia, tiene raduni [...] futuro parlamento centrale bosniaco, quello che dovrà [...] e musulmani: «Il nostro compito è di [...] quello che abbiamo conquistato con il sangue [...] armi! Due strade per arrivare [...] sabato 14 settembre. Sarajevo è ammirevole anche [...]. Nessuno che ti esibisca la [...] tragedia, le sue ferite, il suo trauma interiore. Sarajevo appare inebetita, questo [...]. Ha nelle orecchie [...] delle cannonate, ed è [...] la comunicasse. La ricostruzione tarda. A Mostar, dove i [...] arrivati e sono stati spesi, si sta [...] fretta. [...] sono più centellinati, si [...] in qualche mod[...]
[...].] delle cannonate, ed è [...] la comunicasse. La ricostruzione tarda. A Mostar, dove i [...] arrivati e sono stati spesi, si sta [...] fretta. [...] sono più centellinati, si [...] in qualche modo onorata la scadenza elettorale. Non manca niente, a Sarajevo. Solo [...] è ancora razionata: qualche ora [...] giorno per lavarsi e farne provvista. [...] un coprifuoco che scatta [...] sera, ma ti spiegano che così conviene [...] per mantenere uno stato [...] e [...] profitto elettorale. I manifesti dello [.[...]
[...]a [...] partito del presidente, con [...]. Le elezioni ovviamente non [...] preoccupazione per gente che non ha ancora [...] i suoi morti. [...] che insegna economia [...] e anima fin dai [...] guerra quella che definisce «la resistenza civica [...] Sarajevo», [...] si fa illusioni: «So benissimo che le [...] elezioni semplicemente non esistono. Eppure mi impegno, partecipo [...] di dibattito più per le elezioni che [...] per queste. Le piattaforme politiche sono [...] ma se non si comincia adesso. Puli[...]
[...]/ La forza di interposizione interviene [...] e lì. A [...] nei giorni scorsi, dove [...] tornare nelle loro case: «Ma a [...] era un gruppo di [...] la cosa non era spontanea», ci dice [...]. In teoria la circolazione [...] nessuna macchina targata Sarajevo si avventura verso Pale, [...] chilometri. Il minimo sono sassate, il [...] una fucilata. In centro [...] americana è un bunker [...] spinato e sacchetti di sabbia, quella iraniana [...] riva della [...] elegante e libera da [...] villa padronale. S[...]
[...]della [...] elegante e libera da [...] villa padronale. Sapere e capire non sarà [...]. E [...] puzzle elettorale che si [...] 14 settembre sarà forse un elemento di [...] stabilità, ma non certo di chiarezza né [...]. È stato Jean [...] portavoce a Sarajevo [...] per la sicurezza e [...] Europa responsabile della supervisione delle elezioni che [...] prossimo 14 settembre in Bosnia a dichiarare [...] «Partito di [...] serba» di [...] alias [...] ha ricevuto i fondi [...]. [...] è ricercato [...] e [...[...]
[...]della morte di molti civili [...]. Ma non è stato [...] di guerra. Secondo il programma [...] sono stati versati fino a [...] dollari ai candidati indipendenti, [...] ai singoli partiti e [...] alle alleanze elettorali. [...] Coprifuoco elettorale a Sarajevo [...] promette «un paese, una religione» La «Sniper Alley» non è più territorio di caccia dei [...]. La gente cammina per [...] incassare la testa nelle spalle. Sarajevo ha cibo, acqua, [...] coprifuoco «elettorale». La guerra ha bruciato [...] e ha fatto della Bosnia il terreno [...] nazionalismi che si escludono e che si [...] di voto il 14 settembre. Il partito di [...] rispolvera [...]. Ma qualcuno crede ancora [...]