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Il vocabolo Sarajevo si trova nei "vocabolari":
- Lingua Italiano - Sottosistema simbolico: Toponimi geografico/politici, in uso nella lingua italiana contemporanea →di città extra italiane (nome italiano)(ExItGA6+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 4029 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: [...]e. Succede mentre scrivo, mentre [...]. Ma non è il [...] una babele di massacri che ancora, ci [...] controlliamo. Fino a quando? Sono quindici [...] che [...] in particolare, sta a braccia [...] osservando bambini morire. Anzi, nemmeno neutrale. A Sarajevo morirono [...] bambini in tre anni [...] guerra, cinquantamila in tutto il conflitto balcanico. Sfigurati, trucidati, uccisi a [...]. Strappati dalle braccia delle [...] e torturati. Rastrellati casa per casa [...] decapitati, anche. E poi sepolti i[...]

[...]figurati, trucidati, uccisi a [...]. Strappati dalle braccia delle [...] e torturati. Rastrellati casa per casa [...] decapitati, anche. E poi sepolti in [...] e bambini. Sono corse immagini, la stampa [...] e ha documentato. [...] ha visto Mostar e Sarajevo [...] i suoi figli deturpati. E non era [...] era al di là [...]. Ed è bene sapere [...] e sottoscritto, scannandosi, [...] di quei morti, in [...] non sono servite a nulla, se non [...] morti. Dimostrando, allora, che è [...] che ha detto ieri Mass[...]


Brano: [...]dare non [...]. Sarebbe qualche cosa di [...] vedere. Ancora la fotografia e [...] parte tra [...] e [...] vi è stato sempre [...] la fotografia è, forse prima di tutto, [...] intanto un volto da conservare. Pensò a quel libro [...] suoi soggiorni a Sarajevo, quando chiunque in [...] morire: «Ricordo quei giorni: non [...] la luce, non [...] si faticava a trovare [...] posta non funzionava. In albergo, nella camera, [...] di metallo. In uno raccoglievo [...] per lavarmi. [...] era il mio cestino [...] r[...]

[...]he pacchetto di [...] mercato nero. Era [...] di spoliazione, di riduzione [...] nella quale al terrore [...] della sopravvivenza, come nella malattia [...]. Un altro viaggio nella [...] Hanoi. O come, dopo il Vietnam [...] il [...] e [...]. Anche a Sarajevo chiunque [...] poteva morire (e Susan Sontag chiese che [...] finire quello strazio di un paese). Ci furono persone che [...] proprio letto, in strada, persino in un [...] a seppellire altri morti. La morte era sempre [...]. Il legame con la [...]. [...]


Brano: [...]ggiare il cinema che porterà il [...] mezzo al deserto, in un campo profughi [...]. Dopo [...] assisto ad un breve [...] migliaia di manifestazioni e [...] bandiere e sguardi provenienti da mezzo mondo, [...] Ibrahim [...] ricordare [...] di Tom per Sarajevo [...] della guerra [...] Jugoslavia: «Tom era un [...] lo incontrai 15 anni fa quando si [...] per la pace e riuscì a [...] mila persone per una [...] a Sarajevo». Dalla città simbolo della [...] al centro della vecchia Europa ci si [...] in Medio Oriente con [...] pacifista israeliano che ha [...] dal 1987 Tom si è impegnato per [...] tra palestinesi ed israeliani partendo da [...] di politica come morale».[...]


Brano: [...]inali [...] responsabilità sono state portate alla luce dal [...] mese scorso, in cui si mostra [...] dei prigionieri musulmani da [...] serbi. La verità [...] di [...] non si conosce ancora per [...]. Ma quello che è [...] galla, è sconvolgente. Se Sarajevo fu sottoposta [...] una interminabile soffocante stretta, alla comunità umana [...] dopo lo strangolamento, toccò [...] cancellazione. Sino al 1992 nella «città [...] abitavano [...] musulmani. Ottomila maschi adulti furono fisicamente [...] quel gi[...]

[...]escenti appena quattordicenni, furono brutalmente assassinati, e [...] in decine di fosse comuni. Ne sono state trovati [...] orribili buchi scavati nella terra per nascondere [...] vergogna di cui si macchiarono i carnefici. Ancora oggi a [...] e a Sarajevo dove [...] furono poi trasportati, si tenta di identificare [...]. Un compito tanto pietoso quanto [...] difficile, che ha consentito di dare un nome già [...] 1300 corpi. Una parte di costoro, [...] proprio oggi nel cimitero di [...] in quello che [...]


Brano: [...]cittadina dove sono tornati a vivere i [...] giacere in un groviglio di membra umane [...] in cui gli assassini lo scaraventarono assieme [...] compagni di sventura. [...] di 610 salme, sottratte [...] ed [...] dalle squadre di specialisti che [...] Sarajevo e [...] si dedicano da anni a [...] pietosa impresa, è stato il momento più toccante della [...] commemorativa [...] ieri nel cimitero di [...] a [...]. Le bare coperte di [...] state allineate sul terreno reso umido dal [...] prima, mentre gli alto[...]

[...]bia, e i ministri degli Esteri [...] Gran Bretagna, Francia, Olanda, Svezia, Turchia, Bulgaria, Slovenia [...] Macedonia. [...] era rappresentata da un sottosegretario. Per [...] è venuto Mark Brown, [...] parole simili a quelle che lui stesso [...] Sarajevo nel 1999: «Questa tragedia peserà sempre sulla [...] Nazioni Unite. La responsabilità è di [...] hanno pianificato e perpetrato il crimine, ma [...] la nostra parte di responsabilità». Un evidente riferimento [...] dei 450 caschi blu [...] il compit[...]


Brano: [...]atta di carne. Il libro parla anche [...] altre poesie dedicate ad altri poeti, amicizie, [...]. Erri De Luca, che [...] ha dimorato) nei luoghi più polverosi e [...] dove crepitavano mitraglie o rimbalzavano bombe, da Belgrado [...] Gerusalemme, da Sarajevo a Mostar, ha imparato da [...] «poeta di Sarajevo e [...] poeti sono «coloro che condividono la malora [...]. Che non abbandonano, per [...] scomodità di restare lì dove si trovano. Erri disse una volta (era [...] periodo di una campagna elettorale: ma quando mai non [...] è nel nostro Paese?) che [...]


Brano: [...] Incubi che la maggior [...] ha preferito rimuovere in fretta. Il tema di [...] si può riassumere in [...] fa una donna che è stata violentata [...] mettere al mondo un figlio non desiderato [...] questo segreto? È il caso di Esma [...] cittadina di Sarajevo, al [...] deportata dai soldati serbi in un Lager [...] ripetutamente fino alla gravidanza coatta. Oggi vive con il [...] stupro: Sara, ragazzina di 12 anni, cui [...] che il padre è morto in guerra. La vita è difficile in [...] città come Sarajevo che porta ancora le cicatrici della [...] e della fame. Soprattutto è difficile per Esma, [...] un locale notturno, tormentata dal ricordo degli [...]. Per cercare di superare [...] un gruppo di donne segnate dal medesimo [...] volta che un uomo le [...]


Brano: [...]erba della [...]. [...] è lì pronto a [...] suoi generali a sventrare [...] prima città a sperimentare [...] combattuta per redistribuire le etnie sulla carta [...] geneticamente puri. Chiuso il capitolo croato, [...] per tre anni e mezzo toccherà a Sarajevo [...] altre presunte zone di sicurezza: [...] con i suoi 8000 [...] una di queste, villaggi che si trovavano [...] della Bosnia da spartire. Via via che la Grande Serbia si ridimensiona abbandonati i serbi di [...] che nel [...] verranno espulsi in [...]

[...]erra [...] Kosovo, sarebbe nascosto in Russia. Goran [...] presidente della [...] Repubblica serba di [...] fino al dicembre 1993. [...] ex ufficiale serbo di Bosnia, [...] il massacro di [...]. [...] ex capo della polizia nella [...] di [...] Luka. SARAJEVO Madri e vedove [...] a [...] nel 1995 dalle forze [...] guerra in Bosnia hanno espresso rammarico per [...] la morte abbia risparmiato [...] presidente jugoslavo [...] la condanna degli uomini. Mentre il leader musulmano [...] capo del Partito musul[...]

[...] Le truppe delle Nazioni Unite [...] e [...] rifiuta di fare intervenire [...] della Nato. Nel massacro, vengono uccisi [...] e [...] i latitanti fantasma «È [...] Nelle celle [...] già quattro morti PIANETA [...] Toni Fontana [...] Il 6 aprile 1992 Sarajevo [...] dai [...] di [...] e [...]. È [...] della guerra di Bosnia [...] dopo tre anni e mezzo e oltre [...] I ricercati eccellenti Le [...] Il 26 agosto 1991 [...] Croazia. [...] viene assediata per tre mesi [...] cadrà dopo [...] resistenza. /// [..[...]


Brano: [...]ri Occupati. /// [...] /// Area protetta (Mondadori, [...]. Sacco vi trascorse quattro [...] musulmana di [...] che fu assediata dai [...]. Per un mese visse [...] città isolata, senza acqua potabile ed elettricità. Poi vi tornò a [...] la spola con Sarajevo. Sottilissimo narratore, con uno [...] efficace (i suoi reportage a fumetti compaiono [...] come il [...] su riviste come [...] Internazionale, che [...] numero pubblica una [...] Sacco trasmette con i [...] che molti articoli di giornale non hanno [...]

[...]ità [...] del mondo occidentale. [...] gli Stati Uniti avevano una [...] in questa guerra. Sì, i francesi stavano [...] in generale [...] disinteresse per le centinaia [...] persone che pativano direttamente e pesantemente le [...]. Sono partito per Sarajevo [...] e mi sentivo in dovere di capire. Sentivo che dovevo [...] dovevo capire. Arrivato a Sarajevo, ho [...] letteralmente stufa dei giornalisti, sfinita da anni [...]. La città era, in [...] fortunata: [...] le forze internazionali a [...]. [...] invece, era isolata, sotto assedio [...] col reale pericolo di [...] pulizia etnica e [...] massacri[...]


Brano: [...]tato eseguito su una [...] britannica. E tuttavia queste lapidi hanno [...] loro chiarezza. Può darsi che queste persone [...] la fine [...] O è forse perché noi [...] sappiamo che poco più di due anni dopo sarebbe [...] a seguito [...] Ferdinando a Sarajevo, la prima [...] titaniche guerre del ventesimo secolo? Ho una fotografia [...] e di [...] moglie che escono dal municipio [...] Sarajevo cinque minuti prima della loro morte. È una cartolina che [...] Parigi 13 anni fa scritta da un [...] parente sulla Marne in Francia il 5 [...]. La cartolina è attaccata [...] della mia casa di Beirut [...] ai visitatori (e a me) quanto può [...] vi[...]


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