Brano: [...]un girone infernale popolato [...] stragi, pulizia etnica, cecchini e fame Cominciato ìi 6 [...] il tormento di [...] compie i suoi mille giorni [...] 31 dicembre. La coincidenza ha [...] intelligenza, poiché ogni giorno [...] notte, e ogni notte di Sarajevo rimbomba [...] nostri fuochi [...] coincideranno con le mille [...] ai Sarajevo. La [...] (si chiama cosi in bosniaco) [...] il racconto infinito per dilazionare la [...] condanna della città. Mutata, nei nostri titoli [...] luogo. Per [...] i suoi viaggiatori hanno fatto [...] a ogni espediente. Hanno mostrato i buchi [...] ca[...]
[...]ionare la [...] condanna della città. Mutata, nei nostri titoli [...] luogo. Per [...] i suoi viaggiatori hanno fatto [...] a ogni espediente. Hanno mostrato i buchi [...] case, le rose delle granate fiorite ad [...] delle vie, le bocche sdentate. A Sarajevo le madri affiderebbero [...] propri figli bambini a qualunque visitatore di passaggio, col [...] di non [...] mai più, pur di [...] lontano da quegli spari e [...] quella tosse. È strano che questo [...] un rovello insostenibile per le nostre notti.[...]
[...]tti. [...] non ha bisogno di chi [...] discenda per [...] gli voce. È pieno di voci, [...] capaci di dire di sé e ansiose [...]. Della singolarità della nostra [...] anche la riluttanza ad ascoltare le voci [...] passanti e dei poe, ti. Che V da noi Sarajevo [...] lo dal montaggio cruento [...] dai pezzi degli inviati ; speciali, e [...] spazio [...] si sia fatto alla [...] del nostro disagio, e del desiderio di [...] Jugoslavia alla, distanza rassicurante [...]. Dopotutto, [...] è a poco più di [...] .[...]
[...]e [...] spazio [...] si sia fatto alla [...] del nostro disagio, e del desiderio di [...] Jugoslavia alla, distanza rassicurante [...]. Dopotutto, [...] è a poco più di [...] . Troppo vicino per non [...] da [...] parte. Dopo un certo tempo, [...] a Sarajevo trova il proprio 1 posto, [...] stesso che finora lo metteva [...] come ogni sano e [...] visita in un sanatorio. Gli [...] cede di ricordare i [...] anziani ! Di vedere il proprio [...] nel signore avvilito che offre libri vecchi, [...] stilografic[...]
[...]allo [...] occhiali rotti e tenuti insieme con un [...] adesiva, dai capelli colorati con qualche intruglio [...]. Nelle vetrine natalizie : [...] cercherà il [...] riflesso della propria faccia, [...] illividita e sdentata e grigia come in [...] di Sarajevo. Aveva ; rinunciato, dopo [...] provato, a diventare [...] non bastava infatti andare li, [...] le stesse granate, sentire lo stesso freddo. Per essere [...] occorre non [...] entrare né uscire nella città [...] mille giorni; occorre [...] esservi e[...]
[...]er essere [...] occorre non [...] entrare né uscire nella città [...] mille giorni; occorre [...] esservi esposti al tiro a [...] alla fame, al freddo, [...] senza [...] scelto, né [...] alcuna parte, né [...] potuto . E [...] parte il viaggiatore a Sarajevo [...] più semplicemente la persona di prima, né [...] appartenere in pieno al proprio mondo all'acqua [...] casa, al proprio negozio di alimentari e [...]. In un certo senso, [...]. Le cose che cerca [...] II passano [...] te, o ascoltate distrattam[...]
[...]limentari e [...]. In un certo senso, [...]. Le cose che cerca [...] II passano [...] te, o ascoltate distrattamente, [...] benignità nei confronti suoi e della s. Si è perduto, per [...] specchio che la Bosnia e [...] costituiscono [...] per [...]. Sarajevo I I possiamo [...] a meno, o addirittura [...] un tono querulo e [...] condizione di non rispondere a qualche domanda. Per esempio, alla domanda su [...] cosa sarebbe [...] mezzo secolo fa se fosse [...] possibile ai viaggiatori andare su [...] giù [...]
[...]e la nostra [...] Storia, e la sistemazione che ci siamo illusi [...] il ; passato ; della nostra [...] parte di mondo e [...]. Insomma, per la nostra [...] nostra morte. Questa canzone canta, la [...] nella : millesima e una [...] dio. Nessuno va a Sarajevo [...] po' più da vicino alla [...] propria morte. Ma per i [...] la vita e la [...] cosa, dopo tre anni [...]. Ci abbiamo fatto [...] ; dicono. /// [...] /// Si fanno delle abitudini, [...] necessità, o della ripetizione, a modi di [...] ai morti, n[...]
[...][...] con [...] del creditore imbrogliato. I [...] islamici sono sparpagliati un po' [...]. Ci sono [...] . Alla vigilia del millesimo [...] dice: «Se qualcuno ci avesse detto [...] che questo assedio sarebbe [...] avremmo pensato di non [...] fare. Sarajevo può resistere perché [...]. La [...] città di un tempo non [...] più. Oltre ad un Immenso patrimonio [...] cos'altro la guerra avrà spazzato per [...] pre? [...] guerra cambia la psicologia, il [...] dei valori. In guerra la gente [...] quello che è[...]
[...]icolarità etnica, culturale e religiosa. Questa città anche prima [...] divisa, ma ha sempre trovato il modo [...]. Cosi sarà, sicuramente, anche questa [...]. Quante persone [...] firmata? [...] riusciti a farla arrivare nel [...] Dichiarazione per Sarajevo libera e [...] firmata fino ad ora oltre [...]. Ci arrivano firme messe [...] Dichiarazione di Belgrado, [...] Zagabria, ma anche in [...] d Europa e del mondo. E stata firmata anche [...] rispettabili scienziati, filosofi. Per una Sarajevo indivisibile si,: [...] tutto il pensiero progressista mondiale. Da tre anni viviamo [...] totale. Siamo esposti al costante [...] e a distruzioni. La produzione è ferma, [...] sono esaurite e di fatto viviamo con [...] umanitari. Quel che c'è in [.[...]
[...] poco ed è tutto molto costoso. Abbiamo molte attività industriali, [...] progettazione e culturali che non hanno mezzi [...] riprendere. Ci sono produttori di [...]. A tutti mancano le [...] Noi vogliamo lavorare, creare le condizioni per la [...]. Sarajevo prima [...] creava oltre il [...] del prodotto [...] lordo della Bosnia Erzegovina; era [...] città ricca e sviluppata. Ora dipendiamo dagli aiuti [...]. Per tutti noi è una [...] umiliazione. Queste stanno negli appetiti [...] Serbia [...] Monteneg[...]
[...]to. I ribelli serbi tengono [...] stesso modo, anche [...]. Questo è un ricatto [...] comunità [...] che essa accetta minacciando [...] Bosnia. Questo è il fiasco totale [...] mondiale. Lei cosa risponde? . Piccola correzione: molti maliziosi [...] «Sarajevo [...] diventando [...] città islamica». Ma accanto a questi [...] che fanno osservazioni positive e sono più [...]. Malgrado tremende tentazioni Sarajevo [...] mantenere lo spirito di apertura, di tolleranza, [...]. [...] si sentono anche ora [...] dalle chiese ortodosse, cosi come dalle cattedrali [...] moschee mu; [...]. In giro per il [...] non succedono nemmeno in tempo di pace. La «vile insinuaz[...]
[...]chee mu; [...]. In giro per il [...] non succedono nemmeno in tempo di pace. La «vile insinuazione» che [...] definizione di «città islamica» è solo un [...] chi vuole spartire questo paese. Se qualcuno ci avesse [...] o il quinto mese di guerra che Sarajevo [...] imprigionata per tre anni noi avremmo . Eppure abbiamo resistito. La città può resistere [...] ché deve. Non abbiamo altra scelta. Domani scoccheranno I mille [...] per Sarajevo. G II europei, che [...] vicini [...] al vostro dramma, sembrano [...] con [...] politica. Quanto sono [...] tanti per voli concreti segni [...] solidarietà che da [...] possono arrivare. [...] che vi dà speranza [...] questo Incubo? La nostra unica[...]
[...]14, [...] il [...] attentato, hanno dato il via [...] prima [...] ra mondiale. La speranza ci viene dal [...] combattiamo per la causa giusta. Noi ; non abbiamo [...] Belgrado, [...] è il [...] regime belgradese che ha [...] : infernale per [...] di Sarajevo. Questa verità deve arrivare [...]. Noi vogliamo solo la [...] democratico e libero stato della Bosnia Erzegovina. Né più né meno [...]. Quando dico «noi» penso [...] cittadini di Sarajevo, sia serbi, sia croati, [...] bosniaci. E troppo questo? . Le persone non vanno [...] passano continuamente accanto. Si fermano brevemente, tengono [...] davanti al petto, recitano una preghiera e [...]. Le persone di Sarajevo [...] al giorno dal luogo in cui giace [...] la loro madre, il loro marito, la [...] si fermano a pregare e [...]. Questo è molto diverso [...] suburbani, in cui andiamo di tanto in [...] proposito, cosi lontano e a parte. I visi delle persone [...][...]
[...]iace [...] la loro madre, il loro marito, la [...] si fermano a pregare e [...]. Questo è molto diverso [...] suburbani, in cui andiamo di tanto in [...] proposito, cosi lontano e a parte. I visi delle persone [...] a salutare debitamente i morti, a Sarajevo, [...]. Il posto in cui [...] è fermato è un vero posto, e [...] i vivi fanno è faticosa e ingiustificata. Questo vale soprattutto per [...] sono più lenti e provati, cosicché fare [...] il cammino è per loro naturale: ma [...] è il [...] fra la lor[...]