Brano: [...]attualità, rivelandoci quasi insopportabili a [...]. Il giovanotto in questione [...] di cent'anni: Eduardo De Filippo è subito [...] morte, prima grazie [...] Ha da passà [...] di Leo de [...] poi con Toni Servillo [...] Silvio Orlando. Ora Alfonso Santagata porta [...] Le voci di dentro, un testo del 1948 [...] un delitto immaginario, in una città come Napoli [...] un teatro come quello di Eduardo dove [...] fra onirico e reale sono labili. Alberto Saporito denuncia la famiglia Amitrano di [...] commes[...]
[...]ssassinio. Il fatto, in realtà, [...] ma [...] porta alla luce tali [...] da [...] che un delitto è [...] quello della stima reciproca, della fiducia umana. La guerra e le [...] stanno sullo sfondo del testo. Qualcosa di più radicale emerge [...] di Santagata, che ha debuttato [...] San Casciano Val di Pesa dopo alcune anteprime, e [...] ora intraprende una lunga tournée: una sfiducia totale [...] una confusione delle lingue, un [...] che sa di infezione morale, di fine di ogni [...]. La scena di Tiziano[...]
[...]tale [...] una confusione delle lingue, un [...] che sa di infezione morale, di fine di ogni [...]. La scena di Tiziano Draghi [...] espressionista, dominata [...] da una parete di [...] rosseggianti dai quali occhi umani osservano, scrutano, [...]. Santagata taglia i convenevoli [...] i sogni della cameriera e della zia [...] Amitrano, incubi di sesso e di morte, legati [...] sacrificio umano. In quella cucina di [...] di destini si svolge il primo atto, [...] secondo nella [...] dei Saporito, noleggiat[...]
[...] trac, [...] luce verde o rossa, una voce interiore, [...] domanda angosciosa su una società che non [...]. Le luci fotografiche, schiaccianti, [...] magiche di Maurizio Viani, disegnano un De Filippo [...] Hitchcock, come la recitazione ansimata di Santagata, quasi [...] orrore indicibile, come la freddezza irrigidita di Iaia Forte, [...] zia, che apre le cateratte di un [...] crudele. [...] isola apparentemente salda in [...] crisi, la famiglia, [...] si disgrega per metastasi [...] un più vasto, inarr[...]
[...]a, [...] si disgrega per metastasi [...] un più vasto, inarrestabile, sgretolarsi. Non c'è affetto, non [...] figlio, la madre, il padre si accusano, [...] pronto a fregare il fratello in una [...] spinta agli estremi [...]. È tutto nel testo, [...] Santagata e i suoi bravi attori ogni risata [...] avvolta in [...] aria cupa, notturna, madida [...]. LA FAMIGLIA È UN VALORE? COME NO, PROVA A GUARDARCI DENTRO E ATTENTO AL FANGO [...] musica «Dietro la trasmissione c'è un sacco [...] troviamo in redazione a[...]