Brano: [...]atto sapere [...] alle case editrici, nè [...] compilatori di testi scolastici che si dovessero [...] scolastico le appendici al [...] contemporanea per le scuole dei vari ordini [...]. Della bisogna invece pare sia [...] dato incarico [...] a Luigi Salvatorelli, che a [...] del [...]. La prima cos,a che [...] ricordiamo ai brillanti ingegni che hanno manipolato [...] che il [...] di scrivere la storia [...] Italia non è privilegio di nessuno, che il [...] è tramontato definitivamente, che è ridicolo tentar[...]
[...], che il [...] è tramontato definitivamente, che è ridicolo tentare [...] scuola le idee di questo o di [...] : si è disposti a tollerare il [...] di testo statale, anche se venga offerto [...]. Ma non si tratta [...]. Il fatto è che [...] del prof. Salvatorelli non ci soddisfano [...] sofisticazioni, per lo stile di pacchiana sufficienza, [...] e stizzoso, di cui fanno sfoggio. Queste cento paginette sono una [...] molto povera, piatta, meschina. Dedicate ai giovani, in [...] il calore di [...] ; le labili[...]
[...]e [...] nutrirono la storia della ventennale Resistenza al [...] in mezzo ai ricordi di episodi, di [...] di [...] importanza, i quali, invece [...] al quadro, lo banalizzano. Si direbbe che non [...] nella storia di quei venticinque anni, che [...] Salvatorelli prenda rilievo e si stacchi dal [...] rimane appiattito, livellato a una mediocre altezza [...] riesce a capire e a orientarsi. Se ciascuno di noi [...] nozione di quei venticinque anni o di [...] se non avesse fatto esperienza della durezza, [...] [...]
[...]to a una mediocre altezza [...] riesce a capire e a orientarsi. Se ciascuno di noi [...] nozione di quei venticinque anni o di [...] se non avesse fatto esperienza della durezza, [...] quel venticinquennio, sarebbe portato a immaginare, in [...] del Salvatorelli, [...] e [...] quasi arcadiche, idilliche, patriarcali [...] beninteso delle guerre, si fa un rapido [...] di concentramento, si paria del fascismo e [...] con un tono così levigato, con tanta [...] con. In ogni caso con [...] pagine dello stesso st[...]
[...]ale e [...] comunismo rappresenta una grande speranza per altre [...] di uomini in tutta la terra ; [...] comunque una realtà con la quale ogni [...] onesta deve fare i conti. E invece sul socialismo, [...] questo [...] vengono dette le stesse [...] Salvatorelli scrive sulla Stampa del prof. Valletta e degli Agnelli. S,i parla nello stesso [...] la stessa fraseologia usata dai fascisti di [...] dalla Russia Sovietica », [...] che i generali «bianchi» durante la guerra [...] straniero in Russia furono sì aiu[...]
[...]alletta e degli Agnelli. S,i parla nello stesso [...] la stessa fraseologia usata dai fascisti di [...] dalla Russia Sovietica », [...] che i generali «bianchi» durante la guerra [...] straniero in Russia furono sì aiutati dalle [...]. Impero russo! Salvatorelli invece, furbescamente, da [...] Stampa, viene fuori a dire che si [...] organizzazione federale, ma solo formalmente federale ! Sul [...] naturalmente, nulla di più [...] meno di quanto cercava di accreditare la [...] « Il [...] si diresse a sfrutta[...]
[...]itare la [...] « Il [...] si diresse a sfruttare [...] Oriente, dai Balcani alla Cina, movimenti nazionali atti [...] dominazione delle grandi potenze europee, e colpire [...] ». Codesto [...] che « sfrutta » i [...] nazionali è veramente una gemma! Salvatorelli preferirebbe che le [...] non si complicassero e per f,ar piacere [...] ai prof. Valletta i popoli coloniali [...] buoni buoni sotto il giogo [...] e del colonialismo ! Ciononostante [...] ammette ancora, bontà [...] il nostro storico [...] il movim[...]
[...]le, è un fatto grandioso, un passo [...] operante del genere umano ». Il fatto è che [...] storiografia borghese sono oltre tutto dei gran [...] impancano a maestri e giudici di tutto, [...] che 11011 comprenderanno mai. C'è da scommettere per [...] Salvatorelli non abbia nemmeno letto una riga del [...] Stalin sulla questione coloniale e nazionale; e allora [...] lo storico obiettivo prima ti parli del [...] come di una tenebrosa [...] e poi nel tirare le somme riconosce [...] c'è stato nessuno sfruttament[...]