Brano: [...]odi. /// [...] /// Il [...] da parte degli imprenditori; [...] ha del tutto convinto Rifondazione Comunista che [...] punto ha aperto la crisi di governo. In Francia come ha annunciato [...] ci sarà una legge che [...] (appunto le 35 ore) a [...] di salario. [...] sarà raggiunto anche attraverso una [...] di incentivi a favore delle imprese che imboccheranno la [...] della riduzione [...] e quella di nuove assunzioni. In Italia, Prodi nel dibattito [...] sulla crisi, non ha indicato una data entro cui[...]
[...].] di incentivi a favore delle imprese che imboccheranno la [...] della riduzione [...] e quella di nuove assunzioni. In Italia, Prodi nel dibattito [...] sulla crisi, non ha indicato una data entro cui [...] e ha anche escluso una [...] a parità di salario. Con una precisazione netta su [...] punto, tra [...] citando proprio il ministro del Lavoro francese Martin Aubry: «La riduzione [...] di lavoro non può consistere [...]. I due modelli si [...] parte riguardante il ruolo di sindacati e [...] prota[...]
[...]sando con i giornalisti Fassino [...] detto che [...] obiettivo delle 35 ore, è [...] programmatico anche del governo italiano, che lo vuole [...] costituisca la cornice [...] fra le parti e tenendo [...]. In primo piano Dalla Germania [...] segnali Salari, la corsa verso [...] pronta a ripartire in [...] Europa Il leader dei metalmeccanici tedeschi, Klaus [...] ha dichiarato «la fine [...]. Kohl propone più ore di [...] senza compensazioni. /// [...] /// È [...] dei sindacati. /// [...] /// Ma anche [...]
[...] ore di [...] senza compensazioni. /// [...] /// È [...] dei sindacati. /// [...] /// Ma anche francesi stando alle [...] degli scioperi [...] che chiedono di ridurre [...] di lavoro da 33 a [...] diretta da Marc [...] che chiede [...] del [...] del salario minimo garantito, lo [...] che il Fondo Monetario Internazionale [...] praticamente abolire. Ma è in Germania [...] vera e propria offensiva anche se per [...]. Il leader del sindacato [...] Klaus [...] 2,7 milioni di iscritti, [...] «fine della mo[...]
[...]arantito, lo [...] che il Fondo Monetario Internazionale [...] praticamente abolire. Ma è in Germania [...] vera e propria offensiva anche se per [...]. Il leader del sindacato [...] Klaus [...] 2,7 milioni di iscritti, [...] «fine della moderazione salariale». La produttività aumenta, le esportazioni [...] i guadagni da capitale aumentano «in misura incredibile», [...] seguito questo movimento». [...] si è mosso in perfetta [...] con il leader socialdemocratico [...] identico discorso aggiungendo che[...]
[...]] Germania e poco prima [...] della fatidica moneta unica. Il cambio non potrà [...] come valvola per recuperare competitività. Secondo [...] economista del [...] istituto di ricerca vicino ai [...] tedeschi, negli ultimi quattro anni la moderazione salariale, [...] delle imposte e [...] obbligatori più [...] hanno [...] effettivo dei salari reali: [...] nel 1993, [...] nel 1994, [...] nel 1995. Solo [...] scorso [...] stato un timido [...]. [...] è prevista [...]. La campagna del salario lanciata [...] e dalla [...] coincide in un periodo di [...] debolezza [...] perdita di centinaia di migliaia [...] iscritti a causa delle profonde [...] produttive [...] economico tedesco. Di [...] una serie di fusioni [...] proprio mentre le impr[...]
[...]ente a una divisione piuttosto profonda tra [...] più radicale rappresentata dalla [...] e la [...]. Quattro mesi fa i [...] il principio che le imprese in difficoltà [...] il loro consiglio di rappresentanza del personale, [...] una diminuzione dei salari [...] bassi del salario legale. In Germania i sindacati [...] due fuochi: la disoccupazione da un lato [...] delle imprese che minacciano di spostare produzioni [...] europeo o in alcuni casi nel lontano [...]. In settembre la Germania ha [...] occupati. Il ministero del [...]
[...]re sostanzialmente la disoccupazione. Se in Francia ci si [...] sulla riduzione [...] di lavoro, in Germania [...] del giorno [...] e la riduzione del costo [...] lavoro. [...] per [...] di Colonia ha recentemente [...] dal quale risulta che i costi salariali [...] 1989 e il 1996 sono stati in Germania [...] superiori a quelli rilevati negli undici paesi [...] il paese commercia. Solo un forte incremento [...] potuto compensare costi del lavoro e la [...]. Ciò si è tradotto [...]. Tra il 1979 e il [..[...]