Brano: [...]] funzione simbolica, se ne [...] di quanto si dovrebbe: Palazzo Vecchio, che [...] mura medievali ospitò a partire dal 1540 [...] dei Medici, quella di Cosimo I. E il cui programma decorativo, [...] Cosimo affidato a Giorgio Vasari, culminava nella Sala delle Carte Geografiche, titolo alquanto riduttivo per un allestimento che, nelle [...] avrebbe [...] mai [...]. [...] sala, sulle ante degli armadi, [...] tavole dipinte avrebbero raffigurato (e di fatto raffigurano) il [...] di allora, [...] distinte [...] con [...] busti e ritratti dei potenti [...] avevano governato e degli uomini illustri del passato. La parete di [[...]
[...]e degli armadi, [...] tavole dipinte avrebbero raffigurato (e di fatto raffigurano) il [...] di allora, [...] distinte [...] con [...] busti e ritratti dei potenti [...] avevano governato e degli uomini illustri del passato. La parete di [...] della sala ospitava a [...] volta [...] con i movimenti dei pianeti [...] conosciuti. Il [...] invece dovuto recare [...] delle costellazioni celesti, ma con [...] stupore ed enorme meraviglia degli astanti si sarebbe aperto [...] comando per far scendere una [...]
[...]ndere ed apprezzare [...] specificità il senso di tale [...] insieme di manufatti, assolutamente irriducibile al [...] di curiosità» odelle «camere delle [...]. Per strano che possa [...] da dare una prima risposta alla domanda: [...] significava la Sala delle Carte Geografiche (o [...] Guardaroba), [...] et invenzione» nati, secondo il Vasari, dalla [...] duca Cosimo? E [...] sala in questione è [...] la conclusione [...] progetto iconografico [...] del palazzo, la questione [...] ma che [...] insomma Palazzo Vecchio? Spiegano [...] che a partire dal Paleolitico, e su [...] della Terra, le sedi umane sono state [...] con stra[...]
[...]rsistenza e continuità secondo uno [...] ortogonale) ed un orientamento il cui scopo [...] terrestre quello celeste, tradurre in fisico il [...] disponibile al tatto quel [...] era ma si poteva soltanto vedere. Stando così le cose, [...] virtù della Sala delle Carte Geografiche, Palazzo Vecchio [...] edificio che da solo vale alla lettera [...] come in origine la città esso è [...] che tiene uniti il cielo e la Terra, [...] fa modernamente, per un mondo cioè che [...] modo viene per la prima volta e[...]
[...]llocata in un punto [...] della superficie della Terra. Palazzo Vecchio al contrario [...] del mondo perché per la prima volta [...] vale a dire tiene insieme, le immagini [...] ambiti di cui il mondo si compone, [...] quello celeste. Ma [...] della sala non si [...] primato, che pure da solo basterebbe a [...] i successivi cicli di raffigurazioni cartografiche murali [...] Rinascimento, come la Galleria Vaticana delle Carte [...] gli affreschi di palazzo Farnese [...] Caprarola. Quel che è davvero [...]
[...]a sostenuto Tolomeo [...] II secolo d. Sarà la visione lineare prospettica [...] esaudire a puntino il precetto tolemaico e a stabilire [...] tal modo [...] il [...] conoscenza si fonda sulla rapidità [...] visione, cioè [...] cartografica. Ma nella Sala delle Carte [...] non sta affatto fermo, si muove invece [...] le tavole e il globo, in bilico [...] che raffigurano le diverse parti del pianeta [...] di questo che è al centro, eretta [...] statue giù nella piazza dei Signori) per [...] vi giri se[...]
[...] [...] intero, equivaleva al cosmo dei Greci. Il mondo di Cosimo [...] per il nostro pianeta. Già per Dante il [...] soltanto la Terra. Ma non a caso [...] Vasari il primo ad adoperare i termini [...] mondo come sinonimi, appunto come esito di [...] Sala delle Carte Geografiche di Palazzo Vecchio, [...] dove sono illustrati i termini della traduzione [...] fondazione urbana nel programma [...] modernità, per cui [...] si muta in chiarezza, [...] sotterraneo si trasforma in visibile, la mondezza [...[...]
[...]e [...] immensa città che soltanto Firenze [...] grado di raffigurare e perciò concepire. [...] delle ipotesi [...] che, [...] il momento, [...] dagli [...] mentre tutti i riflettori mediatici [...] in questi giorni puntati, a Palazzo Vecchio, sulla Sala [...] Cinquecento, in attesa della ricomparsa della mitica Battaglia [...] di Leonardo. Senza nessun clamore, contestualmente, [...] alla Cultura del comune di [...] di studiosi [...] discipline, [...] Paola [...] riconsiderazione di largo respiro d[...]