Brano: PAGINA 12 [...] 24 [...] errato confondere le parole [...] vi è qualcosa del primo termine che [...] divino Da [...] a Mircea [...] un percorso intellettuale per [...] bisogno incomprimibile [...] religione [...] Sacro c religioso non [...] se nel linguaggio comune i due termini [...] modo intercambiabile. In un senso solo [...] può sostenere che la religione 0 essenzialmente [...] quindi fra i due termini si dà [...] insanabile. Nella "introduzione» a Forme del [[...]
[...]n senso solo [...] può sostenere che la religione 0 essenzialmente [...] quindi fra i due termini si dà [...] insanabile. Nella "introduzione» a Forme del [...] in uri epoca di [...] si (Liguori. /// [...] /// [...] mi sono a lungo [...] elusivo del sacro» rispetto al razionale e [...] grigia, che esso rende necessaria e che [...] ma si apre al [...] logicamente non perfettamente definibile o delimitabile campo [...]. Il razionale si [...]. Ma il sacro pone [...]. Non ò [...] comunicabile secondo i canoni espliciti [...] una procedura pubblica. Non la riferimento a una [...] stipulata. Il sacro ó [...]. Ma come si può [...] non si può «dire»? Problema arduo, di [...] le scienze umane [...] devono in via preliminare [...] impotenza, pur non potendo arrendersi, data [...] della questione. Poiché il paradosso del [...] il seguente: sacro» è [...] più occorre alla convivenza umana, pena [...] dei rapporti umani in [...] del vivere e la perdita del senso [...] pena la perdita di ciò che vi [...] unicamente umano [...]. Come definire [...] del sacro discende da [...]. Si possono arrischiare definizioni operative, [...] di comportamenti [...] definiti come [...] ma allora si rischiano definizioni [...] meccanicistiche, incapaci di andare oltre la scorza del problema. Oppure si possono tentare [.[...]
[...]allora si rischiano definizioni [...] meccanicistiche, incapaci di andare oltre la scorza del problema. Oppure si possono tentare [...] simbolici, analogici, allusivi. C'è chi ne tenta una [...] essenzialmente introspettiva, o filosofica, per cui il sacro si [...] come un [...] kantiano, oppure, come nel Dos [...] di Rudolf Otto, se ne [...] assoluta in quanto realtà [...] alcunché di [...] e di [...] nello stesso [...] FERRA [...]. Luciano Balzan, /. Per [...] il totalmente altro», a [...] Mircea [.[...]
[...]] assoluta in quanto realtà [...] alcunché di [...] e di [...] nello stesso [...] FERRA [...]. Luciano Balzan, /. Per [...] il totalmente altro», a [...] Mircea [...] equivale alla sola realtà [...] dire alla realtà per eccellenza: Il reale [...] il sacro, poiché solo il sacro è [...] agisce efficacemente, crea, e fa durare le [...]. E ancora, sempre sullo stesso [...] erede sempre che esista una [...] assoluta, il sacro, che trascende questo mondo, ma che [...] manifesta in esso e che. Affermazioni rischiose, che possono [...] fraintendimenti gravi. Stando ad esse, sacro e [...] sarebbero [...] legati. In quanto si oppone [...] sacro costituirebbe [...] il principio e la [...] religione storica. Per [...] esso si tradurrebbe e, [...] annullato, risorgerebbe, trasfigurato, nel potere della società [...] vincoli di solidarietà. Ma il problema ò [...] va indagato nelle sue labirint[...]
[...]incipio e la [...] religione storica. Per [...] esso si tradurrebbe e, [...] annullato, risorgerebbe, trasfigurato, nel potere della società [...] vincoli di solidarietà. Ma il problema ò [...] va indagato nelle sue labirintiche profondità: la [...] sacro non esaurisce la concezione del sacro [...] ossia del sacro come trascendente assoluto, probabilmente [...] di Dio, e quindi non esistente, del [...] in quanto assente, del sacro che 6 [...] appunto perché in nessun luogo. Per questo il sacro [...] investe anche il destino di colui che [...] come [...] essenziale del sacro, del [...] va confuso col «santo», del sacro che [...] «divino», del sacro che non si esaurisce [...] tantomeno nelle sue epifanie, che non si [...] contrapposizione schematica al profano: «Il sacro si [...] dio é lontano» [...]. Ho già scritto altrove [...] non possiamo dire nulla ma lo troviamo [...] come un assente. Siamo come falene attratte, e [...] processione e il chiostro di un convento: sentimento religioso [...] senso del sacro non sono la stessa [...] dalla [...] fiamma. Ossia: sacro come . Ma se il sacro [...] del fenomeno religioso, è [...] sacro autogestito? O ciò implica necessariamente la [...] la morte della religione? Ma che cos'è [...] È sufficiente [...] come tante volte è [...] da [...] la crisi in concomitanza [...] di esso, come la custode del sacro? [...] una funzione [...] e [...] già indicato più sopra [...] utile ripartire da Émile [...] e dalla pesante, fondamentale [...] valere fra sacro e profano. La grossolanità ha i [...] si tratta di dissodare un terreno irto [...] e di sostanza. In secondo luogo, con [...] personale iter intellettuale, per quanto la cosa [...] rimeditazione delle tesi di [...] ha anche la funzione [...] critico[...]
[...]olanità ha i [...] si tratta di dissodare un terreno irto [...] e di sostanza. In secondo luogo, con [...] personale iter intellettuale, per quanto la cosa [...] rimeditazione delle tesi di [...] ha anche la funzione [...] critico retrospettivo. Fra sacro e profano si [...] per [...] una separazione assoluta. Un passaggio irrituale, clandestino [...] ammonta a una vera e propria distruzione. La religione è per [...] la coscienza collettiva» di [...]. Ma ecco allora che [...]. Più precisamente: ammini[...]
[...] per [...] una separazione assoluta. Un passaggio irrituale, clandestino [...] ammonta a una vera e propria distruzione. La religione è per [...] la coscienza collettiva» di [...]. Ma ecco allora che [...]. Più precisamente: amministrato in [...] il sacro non solo è [...] della società, ma sta [...] forme mistificate, quel potere di coercizione, misterioso [...] si riconosce alla società. La religione come istituzione [...] di controllo e, più ancora, di amministratrice [...] sacro e profano [...] "scioglie»). Questa funzione rende conto [...] e contraddizioni, quelle stesse che hanno da [...] continueranno invano a scandalizzare per il prevedibile [...] della chiesa [...]. Essa costringe infatti a [...] secondo un disegno gen[...]
[...]a restringere [...] più [...] del profano, facendo valere le [...] del potere [...] e invadendo» la vita politica, [...] e individuate quotidiana, con particolare [...] dei rapporti sessuali, per passare [...] in una diversa fase storica, a [...] il sacro, favorendo, apparentemente, la [...] e [...] dei rapporti sociali in una [...] aprendosi e riconciliandosi con il mondo moderno», per usare [...] formula piuttosto mistificatoria, ma di uso corrente. Ciò che soprattutto i [...] della «eclissi del sacro nelle società industriali» [...] è che la religione è dissacrante. La sola via [...] ma siamo nel campo [...] sembrerebbe quella di una riscoperta del sacro [...] Dio, ma come mistero di Dio, e nello [...] servizio [...] e come tensione collettiva [...] in cui i bisogni [...] illusoriamente soddisfatti da esperienze come quelle dei [...] generale dalle nuove, e [...]. Un bozzetto preparatorio di Marini [...]