Brano: PAGINA 8 [...] Allarme r [...] fatto VENERDÌ 20 MARZO [...] dirigente del Pds sulle voci [...] un piano eversivo: «Assistiamo a comportamenti assurdi. Andreotti si presenti davanti [...] Parlamento [...] dica chiaramente quello che sa » Crisi [...] termini della «questione sociale »«Sinistra scuotiti, battiamo [...] De» Ingrao: «Non si governa con i responsabili dello [...] ROMA. Cominciamo dalla circolare del ministro [...] sul «plano di destabilizzazione» [...] che viene dopo [...] delitto Lima, dopo le clamorose [...] di Andreotti sul pericolo di una [...] dittatura, [...] le agghiaccianti previsioni[...]
[...]atura, [...] le agghiaccianti previsioni di Scora [...] rischio di altri «cadaveri eccellenti». Che ne pensi? [...]. Trovo assurdo come si [...] cose. Il presidente del Consiglio [...] di morte e fa di. Andreotti conosceva la circolare [...] Devo pensare di [...]. Venga a [...] lui, a un Parlamento [...] ancora scomparso, checché ne pensi Cossiga. Ho letto che Scotti, bontà [...] riferirà oggi alle Commissioni parlamentari. Senza [...] offesa per quelle Commissioni, mi [...] sembra uno starnuto di fronte a una bomba. E trovo allucinante il [...] Presidente della Repubblica che [...] su tutto, e poi [...] non sapere nulla della circolare del [...]. Dov'è il governo di [...] Se non sbaglio, non si è riunito, per [...] Consiglio dei ministri. Vedo una distanza agghiacciante tra [...] parole e i fatti. Perchè dolersi allora se [...] Leghe impazza, e c'è una cr[...]
[...]e e in molti [...]. Ma vedo anche la [...] ci ha portato a questo [...] sfascio. E quella di chi ha [...] picconate contro il [...] e la Costituzione, invece di [...] schierarsi contro gli eversori: dalla [...] ai servizi segreti deviati [...] compresa). E allora se voglio. Non è [...] la prima regola della [...] E [...] a me stesso: meno gridi e più [...]. Mancano ormai solo due [...]. Qua] è, secondo te, [...] di [...] dal governo [...] De È stata per [...] forza dominante. Mi dispiace per i [..[...]
[...]ontro [...] sistema di potere democristiano [...] il Pds al Pri di La Malfa? [...]. Ma c'è il discorso [...]. Non si combatte realmente [...] potere " democristiano, se non si individuano [...]. E su questo, ci [...] Pri che non sono buone. Basta pensare [...] contro la legge [...] di coscienza, o alle risposte [...] La Malfa dà alla crisi sociale del paese. Dico a La Malfa: [...] i lavoratori a sopportare gli oneri pesanti [...] che non è dipesa da loro. E senza i lavoratori [...] si rinnova la democrazia. Che cosa pensi del [...] Se fossi stato candidato non lo avrei firmato. Perchè? Perchè politicamente le [...] quelle di Mario Segni sono agli antipodi, [...] mai questo è il tempo di confusioni. Anche sulla riforma istituzionale, [...] del patto, ci sono pos[...]
[...]di governo? Massimo [...] na riaffacciato recentemente [...] di un esecutivo di [...]. Ricordi che fui io a [...] di un governo costituente [...] (are le riforme istituzionali. Ma tra [...] e il [...] ci sono differenze clamorose. [...] del 5 aprile saranno [...] del giorno scelte sociali di [...] portata. A cominciare dalla ; [...] del lavoro, e dal [...] affrontare il rientro dal debito pubblico. Anche [...] dice [...] a proposito di un possibile [...] di [...] zia, che «Il cardine non [...] la [...]
[...]i di [...] portata. A cominciare dalla ; [...] del lavoro, e dal [...] affrontare il rientro dal debito pubblico. Anche [...] dice [...] a proposito di un possibile [...] di [...] zia, che «Il cardine non [...] la riforma istituzionale, al centro ci sarà la qualità [...] compromesso sociale che si raggiungerà, dal debito pubblico al [...] del lavoro». Ma allora chiamiamo le [...] nome. Questo non sarebbe, e [...] definito un governo di garanzia. Sarà [...] governo [...] (direi: costretto) a scelte drammatiche [...] programma. È possibile che noi [...] Guido Carli, e Cirino Pomicino, f Forlani, la pensiamo [...] su queste scelte di fondo? Non ci [...]. Torna il bisogno che [...] di tutto la nos[...]
[...]ominata [...] molto prometeica, sino alla convinzione della fatalità [...] della Ragione, lo credo [...] a combinare un senso molto più forte [...] nostro agire, e insieme la non rinuncia [...]. Le due cose possono [...] di quanto non sia di moda pensare [...]. Quel libro di [...] sulla «fine della storia», [...] sta rivelando un imbroglio. Lo dicono non solo [...] politica, ma anche i più ALBERTO [...] «La politica? Ci sto [...]. Mi costringe Cossiga. Scherza Pietro Ingrao, tornando sulla [...] s[...]
[...]campagna elettorale le abbiamo impiegate per [...] questa lunga intervista. Ingrao 6 appena [...] gli operai della Piaggio [...] Pontedera, [...] nel popolare quartiere romano della [...]. Oggi è a Modena, [...] Bologna, a parlare della pace e del disarmo. Da un giorno [...] cambia [...] della nostra conversazione, dietro [...] un po' surreale di una [...] politica in cui, dopo [...] Lima, toma lo spettro di [...] strategia della tensione, di un rischio di «golpe». [...] leader della sinistra sembra [...] strepito che proviene dalle stanze del Palazzo. È[...]
[...]rmai ogni senso, [...] la realtà che vive quotidianamente la gente. Il primo compito della [...] proprio questo. Ritrovare il significato progettuale [...] le radici sociali della propria azione. Ingrao ci propone un [...] «Parole e fatti». Un fatto sarebbe se [...] individuare una priorità comune: battere il sistema [...]. Ed essere coerente: con [...] De [...] si può pensare di governare, perchè è [...] responsabile dello sfascio. Un altro latto è [...] caratteristiche nuove delle contraddizioni che oggi emergono [...] rapporto tra scienza e produzione nelle società [...]. Può rinascere da [...] quella grande «risorsa» uscita sconfitta [...] decennio della modernizzazione [...] rappresentata [...] politica delle grandi masse? Questo [...] il senso del testardo insistere di Ingrao sul [...] della questione sociale». E [...] di [...] di un possibile diverso «modell[...]
[...].] decennio della modernizzazione [...] rappresentata [...] politica delle grandi masse? Questo [...] il senso del testardo insistere di Ingrao sul [...] della questione sociale». E [...] di [...] di un possibile diverso «modello [...] sviluppo», pensabile [...] solo in una dimensione [...]. Dopo la sconfitta de) [...] da [...] la sinistra saprà riprendersi [...] futuro?« Si alimenta qualunquismo se non si [...] parole e fatti» «Dopo il voto del [...] imporranno scelte sociali di enorme portata» «Non [...] della storia ; Non rinuncio al progetto »Pietro Ingrao, [...] foto in alto il lead[...]
[...]...] foto in alto il leader dei comunisti [...] Pds [...] Roma in occasione della manifestazione a Montecitorio [...] sviluppi del pensiero scientifico. Evochi la tesi, nata [...] secondo la quale con la vittoria della [...] capitalismo occidentali, sarebbe cessata la grande dialettica [...] animato la modernità sotto la spinta utopica, [...] verso la costruzione di un «mondo migliore». Ma tutto lo schema [...] e vincente dopo la caduta del muro [...] Berlino, [...] realtà è saltato. [...] la citazione: «Dopo il [...] bipolare, siamo entrati in [...] più torbido, complesso e pericoloso del precedente [...] rischi di guerre convenzionali, prima quasi inesistenti [...] europeo, sono oggi enormemente accresciuti)». È evidente[...]
[...]ianeta [...] esistente oggi in Occidente. Nella relazione che hai [...] fa [...] del comunisti democratici insisti [...] «torna la questione sociale». [...] da molti mesi che batti [...] questo concetto. Perchè? Ormai ne parlano [...]. /// [...] /// Salvo alcuni partiti della [...] ardente è quasi assente dalla campagna elettorale [...]. E per lungo tempo si [...] discusso della crisi istituzionale a sè, con una assurda [...] questione politica e questione sociale. E ancora adesso, se [...] mafia,[...]
[...]...] ardente è quasi assente dalla campagna elettorale [...]. E per lungo tempo si [...] discusso della crisi istituzionale a sè, con una assurda [...] questione politica e questione sociale. E ancora adesso, se [...] mafia, si lascia in ombra che essa [...] suo radicamento di base in una parte [...] dove esiste il massimo di disoccupazione; dove [...] un posto del lavoro è selvaggia, prima [...] i giovani: dove nelle periferie di grandi [...] Bari, come Palermo, come Catania, i ragazzi fanno [...[...]
[...] scuola [...] e poi sono [...] nel vortice del lavoro [...] piccola delinquenza, in regioni dove il [...] state» ha preso il [...] penoso e [...] clientelismo. Questa omissione è un [...] rispetto ai tempi di Gramsci, di Dorso, [...] Rossi Doria, di Saraceno: cioè rispetto alla cultura comunista [...] cattolica, e a quella stessa liberale. Va da sè che sto [...] una nuova analisi. Ma ormai non si [...] del Mezzogiorno. [...] un fatto che la questione [...] sta drammaticamente esplodendo nel Nord sviluppato; e [...] cioè nel luogo classico della [...] capitalistica e [...] tr[...]
[...]ndita, agli [...] ai settori protetti, e le risorse bruciate [...] democristiano, ti rispondo: certo, tutto questo si [...] già prima. Adesso la crisi, se [...] esplode là dove la rivoluzione informatica ha [...] punta più elevata, nella grande impresa flessibile, [...] e in competizione con un mercato (come [...] forza [...] sempre più sovranazionale, o [...]. In breve: non stiamo più [...] vecchio discorso [...] sui parassitismi, sulle rendite finanziarie [...] pesano sulla povera azienda Italia. Si tratta dei punti [...] italiano, della Fiat, [...] dei «gioielli» di famiglia. Non ripetiamo gli errori [...]. Ce [...] con [...] di un «patto tra [...] e [...] pubblica? Bisogna vedere chi [...]. Ho letto il resoco[...]
[...]nedetti ha fatto [...] della Confindustria a Genova. Ecco il suo ragionamento, riportato [...] virgolette, : [...] Corriere , della Sera: «Le [...] devono essere libere di nascere, [...] o morire. Spetta poi alla società [...] con cui rimediare al disagio che si [...] di r crisi». [...] un ragionamento che : trascura [...] piccolo particolare: per mettere sù le imprese non bastano [...] il capitale nè i capitalisti: necessita quel particolare tipo [...] merce, o [...] mento», che d [...] si voglia[...]
[...]are tipo [...] merce, o [...] mento», che d [...] si voglia, che è [...] la forza lavoro. [...] impossibile che [...] un imprenditore «illuminato» come De Benedetti sfugga [...] sia pure per un istante [...] dettaglio. [...] diventato allora improvvisamente un [...] Penso di no. [...] la [...] grande impresa informatizzata che propone [...] logica «flessibile», come elemento centrale [...] cui la società deve adeguarsi, assumendosi essa il «disagio» [...] ne deriva. [...] una nuova fuse del rapporto [...] il macchinismo industriale e il lavoro umano. La grande Impresa di cui [...] più che [...] ha bisogno che il lavoratore [...] si immedesimi [...] secondo il tanto citato modello [...]. Tu stesso hai detto [...] bisogno ancora di più oggi [...] del lavoratore. A condizione però di. Torniamo per un momento [...] D[...]
[...]to modello [...]. Tu stesso hai detto [...] bisogno ancora di più oggi [...] del lavoratore. A condizione però di. Torniamo per un momento [...] De Benedetti e [...]. [...] lui stesso che dichiara ricordi [...] a Scalfari? che il mondo è ormai quasi saturo [...] di «personal computer», questo prodotto pressoché sco; [...] qualche decennio fa. E la standardizzazione dei [...] i margini di profitto. Quello che conta di [...] i programmi, e i guadagni si fanno [...]. Bisogna ; allora battere [...] St[...]
[...]mputer», questo prodotto pressoché sco; [...] qualche decennio fa. E la standardizzazione dei [...] i margini di profitto. Quello che conta di [...] i programmi, e i guadagni si fanno [...]. Bisogna ; allora battere [...] Stato : perchè assorba (chissà, forse , nella [...] «esuberi» cacciati [...] paghi i [...] ti, e faccia le [...] consentano alle imprese stesse di fronteggiare la [...] : «programmi» e più in generale la [...] tappe [...]. E il lavoratore deve [...] senso: adattarsi al turbine [.[...]
[...]ssere ridotto a [...] espulso, : quando occorre, dalla produzione, lo [...] questa analisi di De . Benedetti per [...] sia . Al convegno dei circoli [...] Venezia, Marco Revelli sosteneva, ragionando sulla Fiat, che [...] crisi nella grande [...] presa informatizzata italiana non [...] per un ritardo nelle tecnologie, ma [...] del lavoro e del [...]. In ogni modo quello [...] è la posizione subalterna, per la società [...] lavoratore, che [...] risulta dal ragionamento di De Benedetti. Dietro i [.[...]
[...]è la posizione subalterna, per la società [...] lavoratore, che [...] risulta dal ragionamento di De Benedetti. Dietro i [...] menti, le fabbriche chiuse, le [...] che scuotono il profondo Nord, [...] c'è questo dramma e questo conflitto. E [...] ài salari, [...] alla scala mobile, alla [...] è parte di [...] questo conflitto, che non riguarda [...] la sorte di alcune 1 migliaia di operaie e [...] di impiegati e di tecnici. Riguarda ciò che è [...] la persona umana dinanzi a questa (sottolineo: [.[...]
[...]amenti [...] non sono più un affare [...] «al: cuni», e si riapre [...] quale società e quale Stato; [...] addirittura quale [...]. Altrimenti "perchè [...] delle Leghe e del loro [...]. C'è senza dubbio una specificità [...] (questo Stato, questo disastro della [...] pubblica, questo Mezzogiorno) . Ma il fenomeno è [...]. [...] in questi giorni [...] corrispondenza dal Michigan, . Chi [...] detto tra i tanti soloni [...] borghesia italiana che la campagna elettorale americana sarebbe stata [...] malessere sociale, e non solo [...] ceti medi, e nei ghetti degli emarginati, ma fra [...] lavo: [...] Persino nel trionfante Giappone qualcosa [...] della fedeltà totale [...] e i giovani cominciano a [...]. La sinistra, la sinistra [...] a [...] Hai molto insistito anche [...] quella «risorsa» fondamentale che è stata, a [...] Europa e in Italia, [...] politica di massa, cioè [...] in certo modo persino totalizzante tra vita [...]. [...] ha accomunato milioni di persone [...] militanza sindacale e di partito, che [...] nella [...] componente comunista si è anche [...] del mito di una rivoluzione radicale. Può risor[...]
[...]o. E io sottolineo: non [...] in quel luogo essenziale ; della [...] modernità che è la [...] su questioni che hanno o [...] «generale» per il rapporto, [...] moderna del produrre e la specificità umana, [...] del pianeta. Non c'è in ciò [...] «risorsa», che riformi e ridia senso alla [...] presenza, nella politica, delle donne e degli [...] Altrimenti tanta parte della sinistra penserà che [...] «risorsa» è stare in [...] stanze del Palazzo, Pensi a una resurrezione [...] classe? . E poi oggi non basta [...] soggettività politica [...] solo [...] lavorativo. Non bastava nemmeno ieri: meno [...] mai oggi. Anzi, tutte le cose [...] discusso prima ci d[...]
[...]basta [...] soggettività politica [...] solo [...] lavorativo. Non bastava nemmeno ieri: meno [...] mai oggi. Anzi, tutte le cose [...] discusso prima ci dicono quanto è difficile, [...] umano al macchi; [...] a protesi della macchina. La natura stessa si [...]. E c'è il corpo, [...] elementi costitutivi del processo [...] in quantità e denaro, nè riducibili a [...]. Non sono astruserie, Sono [...] ardenti: la sorte [...] il rapporto fra tempo [...] tempo di cura, cioè [...] fardello che pesa oggi [...] spalle della donna; i saperi, le tecnologie, [...] di un pezzo ristrettissimo [...] questo pianeta. Cioè: [...] di un altra qualità [...]. Bada che la formula [...] sviluppo», vituperata in quel congresso, è diventata [...]. Il problema non è [...] i suoi contenuti attuali.[...]
[...]tenuti attuali. De Benedetti o Romiti, [...] i giapponesi, hanno ragione e vincono so [...] questo tipo di tecnologie e di rapporto [...] vita. Altro è il discorso [...] il pianeta si ribella e [...] ai nostri veleni; che [...] ce la fa a crescere essa i [...] lavorare anche di notte; e che è [...] dalle mura i quattro miliardi di esseri [...] nel Sud del mondo ed evitare una [...] poveri. Perchè oggi il Pentagono [...] che fa degli Usa [...] superpotenza mondiale, davvero «gendarme» [...]. Non è perchè sono [...]. [...] perchè vanno al sodo e [...] in faccia le cose. Ci sta bene? E [...]. Non ci sta bene? E [...] puntare seriamente sul disarmo. Trovo un po' noiose [...] chi non vuole cambiare. Se a uno non gli [...] bene [...] avvelenata delle nostre [...] si dia un po' da [...] perchè " non cresca il potere della Fiat o [...] e dia una ma; no a chi a Brescia [...] non vuole mollare su[...]
[...]zzo, cominci a [...] votare contro la De, che [...] il [...] Palazzo. Come convinceresti un [...] certo a scegliere il Pds? [...] Chiederei di votare il Pds perchè è il [...] di opposizione alla De. E anche S perchè [...] del " comunismo italiano, cosa che [...] a un comunista come [...]. E come risponderesti agli [...] Invece al Pds [...] ho dissentito dalla scelta [...]. /// [...] /// E ritengo che la [...] sia una rissa tra noi: so che [...] questi me! E sono convinto che la [...] di [...] , una nuova [...] della [...] sia il compito essenziale. [...] ne: guardiamo [...] di gran [...] lunga più rilevante compiuto ì [...] la messa in [...] stato [...] del Presidente ; della Repubblica. /// [...] /// E la resistenza contro [...] al: la legge [...] di coscienza sarebbe [...] liquida; [...] rapidamente, se mancava [...] principale. Tutto ciò [...] Cossiga [...] capito benissimo: i non a [...] concentra tutto [...] ; [...] contro di noi. /// [...] /// Vuol dire che ; " [...] solo noi in questa [...] lotta per l[...]
[...]quida; [...] rapidamente, se mancava [...] principale. Tutto ciò [...] Cossiga [...] capito benissimo: i non a [...] concentra tutto [...] ; [...] contro di noi. /// [...] /// Vuol dire che ; " [...] solo noi in questa [...] lotta per la democrazia? Sa" [...] una sciocca [...] ne delle forze in campo, [...]. Sostengo altro: so: [...] che se il Pds [...] sconfitto, la pagherebbero [...] rumente anche gli altri gruppi [...] di opposizione. Se cede questa forza, [...] difficile. [...] allora altri sc[...]
[...]engo altro: so: [...] che se il Pds [...] sconfitto, la pagherebbero [...] rumente anche gli altri gruppi [...] di opposizione. Se cede questa forza, [...] difficile. [...] allora altri scenari: più aspri. Naturalmente [...] accresce le nostre responsabilità. [...] si dichiara una lotta contro [...] : cosi potenti, ogni esitazione e [...] ambiguità è un doppio errore: [...] si paga duramente. E poi in [...]. Quanto alla politica ci [...] sto dentro lino al collo. E mi costringe Cossiga [...] re) a[...]