Brano: [...].] Rudolf [...] nato a [...] II 18 settembre 1920 e [...] nel greto del torrente Gesso [...] giugno 1944. Come il segnale di un [...] crudele, di una vita sprecata, di una resa. Revelli si alza e [...] dallo scaffale che gli sta alle spalle [...] di Russia: un quaderno, a diario vero [...] i giorni «prima del disastro», invece per [...] ritirata un piccolo plico di fogli «raccattati [...] elenchi della burocrazia militare» e poi fogli [...] di carta velina. La scrittura è [...] minuta, fitta fitta, se[...]
[...] non [...] volevo che il mio diario fosse troppo [...] estraneo. Se muoio, mi dicevo, [...] lo butterà via. Questo diario era il [...] ero geloso del suo contenuto»), ,D cavaliere [...] . Ancora un diario, quasi [...] Ideale di quei fogli scritti In Russia. Al fondo di tutta [...] c'è la memoria. Allora, [...] anni fa mentre stavo [...] mia tradotta verso la Russia, avevo percepito [...] la mia ignoranza, andavo ad ammazzare e [...] e non sapevo il perchè. [...] mia salvezza, mi dissi, [...] capire e per non dimenticare niente mi [...] diario: ho [...] non dovevo dimenticare nulla [...] stavo iniziando nella n[...]
[...]sco che avrebbe potuto comandare [...] «Infestata» dai partigiani un plotone di [...] non sapevo se fosse [...] polacco o un ucraino. Era solo un disperso, [...] nel nulla, e questo mi bastava. Il disperso è una [...] porto nel cuore dai tempi della Russia; [...] di diventare un disperso, bastava un malessere, [...] un piede, e a 30 grandi sotto [...] affare da niente, sparivi e ne sono [...] cosi nella mia colonna di disperati, il [...] più crudele di ogni guerra. Nel libro la sorella [...] mi dice: [...]
[...]enza senza [...]. A San Maurizio, una [...] chilometri da Cuneo, c'è un piccolo santuario [...] cresciuto un cimitero simbolico: centinaia di tumuli [...] lapidi dedicate ai dispersi. È inutile, questa storia [...] la porto nel cuore dai tempi della Russia. E magari hai pensato [...] paese della Germania, come nel Cuneese, ci [...] una sorella ad attendere. E ho deciso di [...] questo povero cristo di un tedesco. Era buono? Non lo [...] mi interessa, a me è bastato sapere [...] un tedesco perfido, lo [...]
[...]pensato [...] paese della Germania, come nel Cuneese, ci [...] una sorella ad attendere. E ho deciso di [...] questo povero cristo di un tedesco. Era buono? Non lo [...] mi interessa, a me è bastato sapere [...] un tedesco perfido, lo ho imparato in Russia [...] i tedeschi con tutte le [...] forze. Se da partigiano me [...] davanti uno come prigioniero, non so se [...] che mi sono chiesto in questi otto [...] che anche lui è un uomo. Per me i tedeschi [...] e tutti delle bestie. Confesso che [...] fat[...]