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Il vocabolo Russia si trova nei "vocabolari":
- Lingua Italiano - Sottosistema simbolico: Toponimi geografico/politici, in uso nella lingua italiana contemporanea →toponimi frazioni Italia(FrIt+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 23196 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: [...] a Mosca. VI risiedette, nel mezzo delle [...] truppe, per oltre un mese. Ne usci, presago della [...] lasciata ardere. Ma non riuscì a [...] col seme del diritto e [...] borghese della quale rappresentava, per [...] con [...] assoluto a cavallo. La Russia degli Czar [...] modo al di fuori della grande esperienza [...] partita dalla Francia del 1789 e che [...] Investito, [...] per sempre, le vecchie strutture [...]. [...] campagna di Russia era [...] breve per sedimentare tracce visibili nella società [...] del [...] secolo. Ma le ragioni di [...] più profonde. In realtà non era [...] vero e proprio feudalesimo da abbattere sul [...] ». Né vi era borghesia [...]. Né [...] modo di [...][...]

[...] Né vi era borghesia [...]. Né [...] modo di [...] tare una burocrazia statale di [...] napoleonico, dal momento che cento anni prima Pietro il Grande aveva già provveduto a trasformare il Granducato di [...] degli Ivan III e IV, [...] del Regno di Prussia [...]. [...] di Pietro il Grande [...] codificare in modo quasi Illuministico una realtà [...] da quella europea, sovrapponendovi un apparato statuale [...] si fondeva armonicamente con [...] da un lato (che [...] di un antico « patto sociale » [...[...]

[...]carattere [...] di paternalismo, nei confronti sia degli strati [...] sia nel confronti della nobiltà i cui [...] ma politicamente limitati, a differenza di quelli [...]. Nessuna reale autonomia di [...] nobiltà, nessuna distribuzione dei poteri. In Russia [...] scriveva un dignitario riformatore [...] tutti sono servi: o dello Stato (cioè dello Czar), come è il caso dei nobili, [...] dei nobili, come è il caso del contadini. [...] venne dato in appalto [...] burocratico. Il che da una [...] valore de[...]

[...]ciò almeno fino alla [...] metà del [...] secolo, quando nel resto [...] Il nazionalismo degenerava già nelle [...] forme [...] economico e militare. Lo stesso ben noto [...] Grande Russo », staffilato da Lenin in [...] ha [...] assai più recente in Russia [...] non sia avvenuto anche in paesi di [...] e territoriale, come la Germania e [...]. Non ci sembra di [...] realtà affermando quindi che la radice di [...] situazione (fin troppo si è parlato di [...] andati e più recenti) può essere individuata[...]

[...]si pensi al [...] russi lungo 1 confini [...] uraliche, le [...] baltiche). La rottura di questi arcaici [...] Russo avvenne solo con la [...] del secolo passato, quando furono gettate le basi [...] capitalistica intorno al grandi centri [...] della Russia europea. Attraverso quei varchi passò, [...] il vento della Rivoluzione del 1905 e, [...] guerra imperialista [...] contro gli Imperi Centrali. /// [...] /// Santoro Esemplare volume divulgativo [...] Filippo Coarelli nella collana « Grandi Monument[...]


Brano: [...] [...] a Lenin con il peso del loro [...] prestigio del socialismo tedesco. Lenin andò [...] con [...] suo partito nella costruzione di uno strumento [...] i santoni del socialismo, dunque, condannavano e [...] punto di una strategia politica per la Russia [...] niente aveva a che vedere con quella [...] europeo [...]. Vinse [...] com'è noto [...] e il fatto deve pur [...] un significato. Due erano i temi [...] Che fare? su cui fu data battaglia. Il primo riguardava il [...] e movimento operaio, fra t[...]

[...] questa [...]. E, a [...] essere completamente veritieri, la [...] bene (tragicamente! Come che sia, con [...] canonico ricettario della rivoluzione socialista nelle più [...] socialismo in Occidente non passò. Passò invece [...] in Oriente, 1 nella Russia [...] dunque, Lenin aveva debuttato come un eretico. E il primo articolo della [...] eresia, come si diceva, consisteva nel ritenere che « [...] operai non potevano ancora avere una coscienza [...] [cioè socialista]. Essa poteva essere loro apportat[...]

[...]el [...] agli intellettuali rivoluzionari, ma soprattutto [...] il partito doveva darsi un programma e una strategia [...] analisi scientifica della realtà sociale [...] cui lavorava. E tanto più esso [...] questa attrezzatura teorica quanto meno la Russia [...] somigliava [...] progredita e liberale su [...] Marx [...] studiato il capitalismo moderno. Non a caso quando Lenin [...] Che fare?, egli aveva alle spalle un [...] di eccezionale livello (che [...] si cominciano ad apprezzare in Occidente). I[...]

[...]Non a caso quando Lenin [...] Che fare?, egli aveva alle spalle un [...] di eccezionale livello (che [...] si cominciano ad apprezzare in Occidente). In quel decennio Lenin [...] agli economisti populisti (che tenevano ancora saldamente [...] che la Russia « arretrata » era [...] capitalista, nel quale già operava la polarizzazione [...] e rurale) e borghesia. [...] della antica miseria contadina [...] populisti impediva la crescita del capitalismo, affamato [...] per Lenin il segno di un fenomeno [..[...]

[...]e in organismo grandi masse [...] di idee per penetrare criticamente in tutti [...] e i complessi meccanismi del dominio di [...] perciò di realizzare [...] contro una classe dominante [...] riserve politiche ed organizzative che non possedeva [...] Russia » [...] uno schieramento politicamente altrettanto [...] attrezzato: capace insomma di soppiantare la secolare [...] operaia. Di soppiantare [...] diremmo oggi [...] il « capitalismo maturo » [...] un « socialismo maturo ». /// [...] /// Sì tratta d[...]


Brano: [...] forme e I generi letterari. [...] composta di 5500 voci ed [...] corredata da oltre [...] illustrazioni, spesso inedite o rare. Un capo pellirossa, Aquila Bianca, [...] momento della cattura da parte dei « [...] un secolo fa. Il viaggio di un [...] Russia del [...] ricerca della libertà sfidando [...] accusò [...] di porre le proprie [...] rivolta contadina e giudicò le sue opere [...] impresa di [...] N. [...] « Viaggio da Pietroburgo a Mosca [...] De Donato, [...]. Siamo al tempo [...]. In Francia [...]

[...]] De Donato, [...]. Siamo al tempo [...]. In Francia il [...] Bastiglia e trionfano gli ideali della grande [...]. [...] occidentale viene percorsa da [...] libertà, un moto soffocato poi [...] Napoleone, e tuttavia profondo, [...] segni perenni. In Russia, morto Pietro [...] Grande [...] spenti i suoi sogni faraonici di rinnovamento [...] Stato [...] di espansione, domina la Grande Caterina, illuminata, [...] e dispotica. /// [...] /// [...] ha già percorso questo itinerario, [...] senso inverso, [..[...]

[...].] di espansione, domina la Grande Caterina, illuminata, [...] e dispotica. /// [...] /// [...] ha già percorso questo itinerario, [...] senso inverso, [...] di 15 anni. Ma ora ha Ietto Montesquieu [...] Voltaire, ha compulsato Sterne e Beccaria. La Russia che egli [...] è quella in cui le campagne sterminate [...] migliaia di servi soggetti alla . E Io scrittore, nella [...] ricerca ansiosa della libertà, nella [...] a spirazione alla democrazia, annota. Intuisce the al fondo [...] russo [...] al cen[...]

[...]i arretratezza vi sono certo [...] politica e morale [...] ma anche le miserevoli condizioni [...] plebe contadina, [...] dei villaggi russi sperduti in [...] pianura sconfinata. Sarà la stessa Caterina [...] orrore che « il gioco politico non [...] Russia ormai più soltanto tra i nobili [...] tra [...] i conservatori e 1 [...] esiste della gente [...] nota Franco Venturi nel [...] Introduttivo del Viaggio [...] come [...] pronta a non ripudiare [...] e a dire che la fine del [...] potrebbe giungere d[...]

[...] che, tra [...] il 1774. Ovviamente I motivi per [...] osava sfidare, forse senza avvertire fino in [...] I [...] cui andava incontro. Un uomo cosi colto. Ma ormai la « [...] » nascente « non può [...] pace se non in [...] dei rapporti sociali della Russia». Sirio Sebastianelli Un dizionario [...] Dal «DNA» [...] IND EX: «Dizionario di [...] Zanichelli, pagine 352, L. Questo « Dizionario di [...] alla esigenza di un aggiornamento di [...] questo campo. Nella [...] semplice veste editoriale le [...] da[...]


Brano: [...]ato ai governatori [...] diceva letteralmente: « Il governo ha deciso [...] gli armeni che abitano in Turchia. In seguito a quella [...] e mezzo di armeni furono [...] fucilati ed oltre 600. Soltanto una parte minima [...] destino ed a fuggire [...] Russia, [...] Medio Oriente, in Francia ed in altri Paesi. Ma bastano alcuni giorni [...] Jerevan per ritrovare tutti i segni di [...]. La cupa memoria [...] è [...] presente in ogni aspetto della [...] nella musica, nella pittura, nella poesia. Il ricordo[...]

[...]i ritrovamento, il [...] armeno dovette subire [...]. La spartizione della loro [...] Turchia e la Persia non significò la [...] degli armeni per la propria identità nazionale. Ma gli uomini più [...] cominciarono a volgere lo sguardo al nord, [...] Russia [...] unica potenza capace di opporsi allo strapotere [...]. In effetti, quando agli [...] parte orientale [...] fu sottratta alla dominazione [...] russo, malgrado il carattere [...] del regime zarista, questo fatto fu giudicato [...] armeni positi[...]

[...]strapotere [...]. In effetti, quando agli [...] parte orientale [...] fu sottratta alla dominazione [...] russo, malgrado il carattere [...] del regime zarista, questo fatto fu giudicato [...] armeni positivo, anche perchè il livello economico [...] Russia era già più elevato di quello [...] Turchia [...] della Persia. Lo sviluppo del capitalismo [...] Russia [...] il progresso del movimento operaio influenzarono anche [...] si formò un largo strato di borghesia [...] attività anche oltre [...] e dove, di conseguenza, [...] circoli [...] nel 1902 fu fondato [...] (clandestino) «Il proletariato». Condanna[...]

[...]..] orientale della loro terra. Per « regolare » [...] sultano Abdul Hamed nel 1898 mise a [...] piano di sterminio che costò la vita [...]. Fu soltanto il prologo [...] 1915. Dopo la rivoluzione, il [...] della confusione attraversata dalla giovane Russia Sovietica [...] truppe occuparono, sostenute dalle potenze occidentali, [...] orientale, imponendo un feroce [...] costò al [...] armeno altro sangue ed [...]. Quando, il 29 novembre [...] il potere sovietico, il Paese era completamente [...]. Gli a[...]


Brano: [...] muove non solo è regola [...] che colà due più due [...] fa quattro ma è quasi inevitabile [...] per questo [...] giusto) [...] due più due faccia sei. /// [...] /// Va in URSS, lo [...] umanitario, e lo confessa: [...] sarà pure [...] ma per lui è Russia, [...] betulle, del mugico Ivan e degli intellettuali [...]. A questo proposito cominciamo [...] dire, anzi [...] confermare, che per noi [...] la vecchia Russia non esista più dal [...]. Malgrado le diffidenze burocratiche [...] ancora certi dati e certe notizie non [...] interpretare ma da leggere (perché non vengono [...]. Sia Ronchey che Livi, [...] don Milani Nella ricostruzione di Neera Fallaci [...] d[...]

[...][...] di soggiorno [...] nel paese, sono : [...] in queste due discipline. [...] questo [...] con [...] (li verse, mentre essi ci [...] notizie di attualità. /// [...] /// [...] non dirò che il [...] Biagi racconta il suo approccio alla realtà [...] Russia [...] inutile. Ogni struttura socio [...] vive in un suo [...] quale è assurdo [...]. In questo humus, specie [...] della [...] infinita tomi di Russia [...] però affogare. E Biagi rischia di [...] lettore in un magma gigantesco nel quale [...] e convivere, croci e delizie, miserie e [...] presente; da Anna [...] a Stalin, da Ivan [...] Terribile [...] dal solito mugico Ivan [...]. Se a dipingere c[...]

[...]o [...] dichiarato, che non è di spiegare i [...] un sistema originale complesso ma di narrare [...] di una terra. In questo assunto Biagi resta [...] a una fatalistica massima di [...] posta in [...] secondo [...] quale « è impassibile capire [...] Russia, bisogna [...] ». A massime meno [...] si rifanno [...] e Livi. /// [...] /// Ronchey e Livi, insieme [...] Giuseppe Botta, sono, a mio parere, i tre giornalisti [...] Europa, ne sanno di più [...]. Ne sanno indubbiamente molto [...] quanto, ancora,[...]


Brano: [...]eton, con tardo [...] ha scrìtto che « nel 1911, e [...]. Nato a [...] il 7 luglio 1887 [...] contadina e artigiana, [...] si formò profondamente [...] familiare e sociale ebraico [...] istruzione abbastanza ricca e varia per un [...] quegli anni in Russia. Tra il 1907 e [...] vita di pittore fu [...] angolo di stanza nel ghetto che [...] zarista assegnava agli ebrei [...] Pietroburgo. Frequenta i corsi abbastanza [...] gli fanno scoprire la [...]. [...] « Ma vie », [...] ricorda intensamente gli anni[...]

[...]..]. Del [...] 1914 sono i primi capolavori [...] fantastici e un poco cubisti, ma tutti contrassegnati da [...] luminosa del colore che sarà per sempre [...] tipica e che si è [...] con il colore di Matisse: Io e . Dedicato alla mia fidanzata. Alla Russia, agli asini [...]. Gli innamorati, La morte, [...] Nascita, Il villaggio russo, la luna. Omaggio ad Apollinaire, li Calvario. II mercante di bestiame, La [...]. Autoritratto dalle sette dita. /// [...] /// [...] Sopra [...]. Il rabbino con il [...] [...]

[...]nto [...] prima era sotterraneo: non ci sono più [...] poeti, «tutti sono poeti». Le serate del Beat [...] affiorare una latenza: la volontà di tutti [...]. [...] dice che voleva verificare proprio [...]. Giorgio [...] alquanto [...]. [...] torna in Russia, via Berlino, [...] dello scoppio della guerra. Dipinge autoritratti, soldati, acrobati [...] e ambienti ebraici. Nel 1915, sposa Beltà [...] con immensa felicità [...] dipinge la [...] donna e Ida, che [...] chiari mattini russi, con la campagna ve[...]

[...] la [...] donna e Ida, che [...] chiari mattini russi, con la campagna verde [...] finestra, con le fragole sul tavolo povero [...]. In Francia ha lasciato molte [...] ma il colore fantastico che ha scoperto nella moderna [...] francese se l'è [...] Russia, a [...] ne è illuminata come un [...]. Su letti di fuoco Ora, [...] vita nuova assieme a Bella il suo [...] volante rinverdisce e si esalta [...] di vita quotidiana sollevato [...] per incantamento fino al sublime. Ecco il pittore e Bella [...] sop[...]

[...] della città. [...] incredibile che un pittore, pure [...] nel fantastico, potesse credere tanto [...] nel [...] da vedere tanta felicità, tali [...] tante speranze, tali e tanti amori da [...] volare. Non è a caso [...] anni un potere così [...] in Russia e nel [...] soltanto i comunisti, i bolscevichi. Nel 1917, [...] è entusiasta della rivoluzione, [...] per « inseguire questo sogno nel cielo [...] di [...] »: la ferrea realtà [...] come sogno della pittura. [...] nominato da [...] commissario alle[...]

[...] anche [...] ha un incarico rivoluzionario [...]. Nel primo anniversario della [...] dirige un gruppo di [...] edili, di compagni i quali mettono in [...] e striscioni, per il 25 ottobre, tutto [...] animali, vacche, galli e asini multicolori, della Russia [...] dalla rivoluzione [...] bandiere» ricorda [...]. Una delle cose fantastiche [...] nelle strade e nelle piazze in quei [...]. Ma [...] chi borbottava e presto emersero [...] profondi con [...]. Inizia così una lunga [...] teatro che è durata tu[...]


Brano: [...]e doveva restare [...] di svolta del secolo non era infatti [...] in quelli che possiamo chiamare gli schemi [...] cioè le sue idee che già tendevano [...] formule, né nella più generale evoluzione cui [...] nel movimento operaio europeo fuori della Russia [...] nella stessa Russia). [...] un segno preoccupante [...] vi sia oggi chi [...] il giudizio nei confronti della rivoluzione, delle [...] ispirazione politica, del processo che ne è [...] non dissimili da quelli di 50 o [...] adesione o rifiuto, imitazione [...] o anatema[...]

[...]ocrazia a isolarsi [...] emancipatrici che hanno via via investito interi [...]. Riesumare quei dilemmi adesso [...] essere sterile oltre che anacronistico. Le previsioni di Lenin La [...] russa [...] riconosceva Lenin nelle sue ultime [...]. Che la Russia non [...] livello di cultura e di sviluppo delle [...] per il socialismo era anche per lui [...] i suoi critici [...] una « tesi indiscutibile [...]. Ma [...] come sappiamo [...] a differenza dei suoi [...] deduceva che dovessero essere il nuovo pot[...]

[...]luppo delle [...] per il socialismo era anche per lui [...] i suoi critici [...] una « tesi indiscutibile [...]. Ma [...] come sappiamo [...] a differenza dei suoi [...] deduceva che dovessero essere il nuovo potere [...] forze che [...] a creare in Russia [...] del socialismo. Quanto alle variazioni [...] ordine storico », Lenin [...] offerta dalla Russia sarebbe stata ancora poca [...] quella che sarebbe « indubbiamente » venuta [...] nelle società [...]. Se teniamo presente che [...] Lenin la parte essenziale di quello che [...] mondo [...] coloniale o [...] per [...] con termine più moderno [...] [...]


Brano: [...]ialisti. Questo « contesto » [...] soltanto dalla storia del marxismo e, in [...] fondamentale [...] parte che è il [...] suo comi plesso [...] della [...] ria mondiale). Nel [...] di « contesto » rientrano [...] due enormi realtà: la prima [...] la Russia. E si potrebbe e [...] terza realtà: quella del rapporto storico tra [...] senso che richiedono [...] decifrate) ! Riportare Lenin al suo [...] preliminare ovvia, che può [...] e arrivare a una storicizzazione « povera [...] tuttavia, di una ancor p[...]

[...]rivare a una storicizzazione « povera [...] tuttavia, di una ancor più povera ignoranza [...] del « fenomeno Lenin »), se non [...] anche il problema interpretativo del posto che [...] russa ha nel mondo moderno. Perché, ad esempio, Marx [...] della Russia e perché la Russia si [...] Marx? Che Una realtà complessa e nuova nella [...] teorica e gli stessi codici di linguaggio [...] ad una verifica radicale Il significato [...] è stata la gramsciana [...] il Capitale » nella quale è confluito [...] mutuo interesse? Quali [...]

[...]ussa? Quale nuova [...] « modernizzazione » è resa possibile, e [...] russa e sovietica? Quale rapporto ha avuto [...] di quello Stato [...] (euroasiatico) col movimento socialista [...] europeo industrializzato dal quale nacque il marxismo [...] la Russia culturalmente era parte? [...] davvero valida la tesi [...] da Gramsci ripresa e [...] del rapporto inverso tra Stato [...] civile in Russia e in Europa o [...] piuttosto elaborare un più complesso schema di [...] Oriente e Occidente (anche [...] potrebbe continuare a lungo [...] problemi. Ma questi sono sufficienti [...] che cosa significhi « ridurre » Lenin [...] se non lo si « riduce [...]

[...]...] se non lo si « riduce » [...] non si può capire il suo significato [...] può costruire soltanto [...] devota o demonica, di Lenin, [...] universalità sarà solo presunta e contingente. Il significato [...] di Lenin passa attraverso [...] » della Russia, quale centro di un [...] universale. [...] e politicamente indegna la tesi [...] chi vuol fare di Lenin una sorta di profeta [...] dalla realtà. Lenin era un rivoluzionario [...] suo progetto, nel modo in cui un [...] essere realizzato nella storia[...]


Brano: [...] evitare una guerra. Il persistente sdegnoso rifiuto [...] proposte e il dichiarato orientamento di Hitler [...] Est [...] non verso Sud e Ovest, facevano chiaramente [...] potenze occidentali cercassero di provocare una guerra [...] Germania e alla Russia nella speranza di [...] comune [...]. Il patto [...] venne quindi ritenuto una necessità [...] per sventare [...] momento le manovre occidentali. Sui fatti che precedettero [...] riatto vorrei ricordare il [...] importanti personalità occidentali ch[...]

[...]quando afferma di non Interessarsi [...] se [...] fosse, io penso che [...] Sovietica è cosi violento nel mondo che [...] a trovare ogni possibile scusa per qualunque [...]. Churchill è molto più esplicito [...] le [...] della Francia, Inghilterra e Russia [...] hanno preceduto la guerra, c La Russia dei soviet [...] vedeva mantenuta fuori [...]. Questa considerazione è ripetuta [...] primo volume delle sue memorie che suggerirei [...] a tutti quelli che si interessano di [...]. Churchill precìsa che tornii, [...] da Mosca dopo la firma di un [.[...]

[...] soviet [...] vedeva mantenuta fuori [...]. Questa considerazione è ripetuta [...] primo volume delle sue memorie che suggerirei [...] a tutti quelli che si interessano di [...]. Churchill precìsa che tornii, [...] da Mosca dopo la firma di un [...] Russia del 19. Ciò che gli confidò [...]. Intanto in Europa la [...]. Il 24 marzo [...] respinse la proposta. Scrive ancora Churchill: « [...] della Società delle Nazioni [...] diede un avvertimento ufficiale: "La Cecoslovacchia [...] attualmente [...] di [...]

[...]stro aiuto alla Cecoslovacchia ». Churchill cosi commenta: « [...] sorprendente in verità che questa [...] pubblica e senza restrizioni di una delle più gran. Alla capitolazione di Monaco [...] al. Vennero comunque iniziati lenti [...] Inghilterra e Russia. Inizialmente il compito di [...] missione venne affidato da parte inglese al [...]. /// [...] /// Il commento di Churchill [...] di un personaggio di [...] considerato (dal russi) come una vera offesa». Successivamente venne inviato [...] che però [...]

[...]derò che [...] Meta [...] nel quale Hitler traccia [...] sue future azioni è precisato che [...] marcia tedesca verso il Sud [...] era per sempre finita e lo sguardo [...] Est: « Se noi parliamo oggi di [...] Europa, noi pensiamo prima di tutto alla Russia [...] paesi limitrofi che ne dipendono ». Questa è la situazione [...] stato stipulato il patto [...]. Giùdichi [...] come ne siano distribuite le [...]. NINO PASTI Senatore della Sinistra Indipendente [...] chiede una ragazza che ha [...] votato in[...]


Brano: [...]orni [...] Teatro Stabile di Genova nella bella traduzione di Gerardo Guerrieri [...] ha curato anche [...] con il regista Marco Sciaccaluga. Una commedia che analizza [...] una società [...] a una società di [...] accumulazione del capitale, in una Russia che [...] la liberazione dèi seni della gleba, ma [...] né la civiltà né le strutture sociali [...] « rivoluzione » concessa [...]. Un testo dove i [...] (i lupi del titolo) più furbi ed [...] di altri (le pecore) più deboli o [...] al vecchio ordin[...]

[...]..]. E accanto alla vedovella [...] trovare il giudice dai sentimenti liberali, la [...] furba, i rapaci amministratori, gli abili falsificatori, [...] luogo ora lupa un po' in disarmo [...] beneficenza altrui la fonte del proprio arricchimento. Una Russia di provincia [...] po' volgare, neghittosa e oscurantista, colma di [...] vivere in tempi [...] divorata dal tarlo [...]. La stessa Russia di Cechov, [...] ma [...] brivido premonitore sul futuro, assurdamente [...] del presente, corrotta e corruttibile [...] di una trionfante mediocrità. Una Russia paradossale, anche, [...] Ostrovskij [...] trovava senza fatica sotto gli occhi e [...] con robusto realismo nelle sue commedie che [...] morte, non poche rivisitazioni. Spesso in chiave di [...]. Anche [...] odierna del Teatro di Genova [...] al fa[...]

[...]iamente [...] non poco la struttura stessa della commedia. Anche la clownerie, quelle [...] pomelli rossi sulle guance, risponde al criterio [...] e certo, condotta con brio, ma esagerata. E se anche sappiamo [...] , circense era molto in voga nella Russia [...] soprattutto post rivoluzionaria, non si può non [...] fossero, appunto, altri tempi e come quella [...] a [...] reale di rottura nei [...] tradizionale alla ricerca di una forma di [...] coinvolgente. [...] invece, tutti quegli arredi scenici [...]


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