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Il vocabolo Russia si trova nei "vocabolari":
- Lingua Italiano - Sottosistema simbolico: Toponimi geografico/politici, in uso nella lingua italiana contemporanea →toponimi frazioni Italia(FrIt+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 23196 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: La domanda adesso in Russia [...] sola: cosa cambierà [...] Chi ispirerà la [...] politica economica? Perché se [...] stata, questo dovrà significare [...] scelta della linea da seguire nel [...]. [...] Il sindaco [...] ha già chiesto di [...] delle privatizzazioni utilizzando[...]

[...]aco [...] ha già chiesto di [...] delle privatizzazioni utilizzando lo schema adottato a Mosca: [...] il settore terziario, cioè negozi, uffici, ecc; [...] Stato [...] produttivo, cioè le fabbriche. Ecco [...] «si dovrebbe fare un new [...] anche in Russia» è passato del tutto inosservato a Mosca: nessun [...]. La frase era diretta a [...] a presentare cioè la svolta [...] sinistra sotto una veste già nota. Un modo per dire: non [...] preoccupate troppo, cambieremo una direzione ma la strada sarà [...[...]

[...]] Borsa, di fissare il cambio del [...] a 17, di togliere [...] il ricavato delle banche [...] medicine e alimentari, e di chiedere alle [...] ritirare le carte di credito ai russi [...]. È improbabile che [...] segua tutti questi suggerimenti [...] Russia è andata troppo oltre [...] verso il mondo e [...]. Ma qualcuno dovrà [...] per forza. /// [...] /// Maddalena [...] Andrei [...] «Ora è necessario stare al [...] MOSCA. Andrei [...] 49 anni, è un [...] generale. Fino a tre mesi [...] truppe di fron[...]

[...]ha [...] la divisa e si è lanciato nella politica. [...] è quella di [...] generale, popolarità e centralità. E se si deve [...] la corsa appena iniziata gli sta dando [...]. Il generale [...] non vuole solo battere [...] vuole essere il [...] della Russia, riunire cioè [...] «Movimento per la democrazia e il lavoro» [...] di sinistra, nessuno escluso. Per ora è entrato [...] sindaco di Mosca, eletto [...]. Il generale è in ritardo [...]. [...] È cominciato un nuovo [...] Russia? «Il nuovo corso non può decollare fino [...] è al suo posto. Sono possibili soltanto alcuni passi [...] solo con le [...] ci potranno essere cambiamenti veri. Il guaio di questi [...] non [...] stata coerenza fra un [...] che lo seguiva. Ciò vale a[...]

[...]. [...] sia un comunista. Hanno solo il nome [...] alla sinistra russa un grave problema. Perché si fanno chiamare [...] comunisti, ma ciascuno di loro è molto [...] a destra di [...]. Ma i liberali non [...] nel governo e invece ci sono i [...]. In Russia siamo capaci [...] insieme, liberali e socialisti. Così [...] chi vuole lo Stato regolatore, [...]. Dunque pensa che non [...]. /// [...] /// [...] «Dal punto di vista politico [...] stare al centro, eliminando gli [...] a destra e a sinistra. Quant[...]


Brano: [...]isione definitiva spetterebbe al governo [...]. La provincia potrebbe [...] di uno statuto, di [...] di un «consiglio esecutivo», e nominare rappresentanti [...] Parlamenti [...] e federale, e un garante per i [...]. Due killer per la [...] Shock in Russia per [...] politico. [...] li prenderò [...] aspettata dentro il portone buio [...] casa a San Pietroburgo. Appena hanno intravisto la [...] figura raggiungere le scale [...] freddata con una raffica di [...]. È morta sul colpo Galina [...] «luminosa[...]

[...]ra raggiungere le scale [...] freddata con una raffica di [...]. È morta sul colpo Galina [...] «luminosa» paladina della democrazia [...] ricordata commosso il presidente Boris [...]. Gravissimo è invece [...] il collaboratore che la [...] casa. La Russia è sotto [...]. [...] politico [...] copresidente di «Russia democratica», [...] comunisti e nazionalisti, tenace riformista, e figura [...] liberal, ha scosso nel profondo il paese. È il settimo assassinio [...] dal [...] ma è il primo [...]. Sfidando il freddo, più di [...] persone si sono radunate davanti [...]

[...]no [...] nomi dei mandanti. Ma chi ha voluto [...] Galina [...] Minacce di morte le [...] volte. Anche durante le ultime [...]. Poco tempo fa un [...] la serratura della [...] abitazione ed era entrato [...] dappertutto. Il presidente del suo [...] «Russia Democratica», lancia [...] pesante. Il ministro [...] non ha aperto però [...] queste basi non intende mettere sotto inchiesta [...] Camera. Nel mondo politico comunque [...] quello della criminalità sarebbero da ricercare le [...]. La deputata era [...]

[...]va già fatto sapere di [...] elezioni legislative del [...] sfidando proprio il presidente [...] Duma [...]. Esclusa dalle presidenziali del [...] procedurali, stava meditando se accettare la sfida [...]. Galina [...] era stata testimone della [...] Russia, profonda sostenitrice dello smantellamento dello stato [...]. Cinquantenne, docente universitaria, la [...] iniziato la [...] carriera politica negli ultimi [...] Perestrojka quando riuscì a farsi eleggere come indipendente [...] Soviet Supremo. //[...]

[...]te del gruppo Interregionale, [...] anche [...] che si batté per [...] guida del [...] e accelerare le riforme. Nei giorni cupi del [...] prigionia lampo di [...] a [...] si schierò con [...]. Era a Londra in [...] da lì, ricordano, fu la voce della Russia [...]. A Mosca fu per [...] del presidente. La guerra Cecena [...] allontanata, come altri riformisti, [...] convinta che [...] armata fosse un errore. Eletta alla Duma era [...] di ogni compromesso. Pochi giorni fa la [...] alla Duma: con passione [...]


Brano: [...]i [...]. Ne hanno passate insieme [...]. Dialogo tra sordi? Non [...]. Perché su molte altre [...] stato «molto utile», tanto che i diversi [...] sul conflitto jugoslavo «si sono avvicinati». Ma su quattro delle [...] dalla Nato al presidente serbo, Russia e Stati Uniti [...] fine delle violenze in Kosovo, [...] truppe serbe, ritorno degli sfollati, libero accesso [...]. Salvo che i russi, [...] stop dei bombardamenti come condizione preliminare a [...]. Come ha detto [...] si tratta di un [...] princ[...]

[...]no stati, ma passi [...] sì». Non nasconde gli ostacoli il [...] degli Esteri russo Ivanov; sa che nonostante quattro ore [...] trattativa con la collega [...] per fermare i raid non [...] stata. Il [...] norvegese non ha riportato Stati Uniti [...] Russia ai tempi della luna di miele. Ma i filo del [...] riannodato. Dopo i toni da [...] da [...] con la minaccia di [...] tra i due ex amici torna il [...] timido disgelo. Mosca incassa la riapertura [...] diplomatico privilegiato con [...] il ritorno su[...]

[...] [...] il ritorno sul palcoscenico [...] di primo rango. Il disco verde al [...] chiesto a più riprese [...] alla fine è arrivato. Il summit politico si [...] Ivanov [...] solo di sapere la data e il [...]. Ma restano due spine [...] partnership che Russia e America ieri hanno [...] il no della Nato alla fine dei [...]. Il no di Mosca [...] una forza di pace a guida atlantica [...] Kosovo a garanzia dei profughi albanesi. La bandiera sotto la [...] truppe internazionali ha già fatto saltare [...] di [[...]

[...]...] de sac della terribile crisi [...]. Nei fatti sarebbe la [...] etnica. Lo scontro sulla bandiera [...] Kosovo non sarà di facile soluzione. Resta il vero macigno [...] negoziato, come già lo era prima [...] dei raid. Ma il fossato tra Usa [...] Russia si è ristretto. Su quattro punti Mosca [...] sono [...] fine della violenza in Kosovo, [...] forze militari e paramilitari serbe, ritorno sicuro [...] alla regione da parte delle organizzazioni umanitarie. /// [...] /// Ma [...] punto di discordia, [...]

[...]itari e paramilitari serbe, ritorno sicuro [...] alla regione da parte delle organizzazioni umanitarie. /// [...] /// Ma [...] punto di discordia, quello appunto [...] costituzione [...] che veglierà sulla futura pace, [...] di far saltare tutto. La Russia ha bisogno [...]. [...] spera nei russi per piegare [...]. Ma il desiderio reciproco [...] essere travolto dai fatti. La Nato non si [...]. Mosca teme che si arrivi [...] di truppe di terra. I [...] sono già in azione, [...] 24 marzo, il primo giorn[...]

[...] come dicevano i latini. Di certo la forzatura [...] Nato ha offerto la giustificazione a [...] in nome del nemico [...] ulteriormente i già [...]. /// [...] /// [...] Nazioni Unite. Il Consiglio di Sicurezza [...] gioco e tale resterà fino a quando Russia [...] Cina non saranno pienamente reintegrate nel gioco diplomatico [...] a una soluzione negoziale». Oggi il numero speciale [...] Kosovo Esce oggi il quaderno speciale di «Limes» [...] Kosovo. Esso contiene documenti e [...] genesi e sulle consegu[...]


Brano: [...]tti in grado di fornire rassicurazioni reciproche». A questo punto, [...] insieme razionale ed emotivo. Da [...] la [...] politica passata, e che accusa [...] odierne «leadership mondiali». Per [...] tutti hanno sbagliato sulla [...] Jugoslavia: «La Russia, [...] gli Usa, la Nato [...]. Ma in che senso [...] «ha sbagliato?». [...] dei diritti degli albanesi in Kosovo avrebbe fatto degenerare la situazione, ritorcendosi contro di lui». E tuttavia hanno sbagliato [...] perché invece di adottare una ment[...]

[...]ari «ogni sanzione a [...] della comunità delle nazioni». Né vale, per [...] Michail, [...] della «guerra umanitaria». Infatti «in Colombia, o [...] dovrebbe valere la medesima [...]. E [...] lancia una domanda, che [...] delle attuali angosce della Russia, di fronte [...] guerre umanitarie: «Se la Cecenia si ribellasse [...] la Russia in nome del diritto umanitario?». [...] pensa alle [...] musulmane dentro la Russia [...]. E alle altre superstiti nazionalità [...] il [...] impero. Ma pensa anche alla Cina: «In presenza di una [...] piovere anche su Pechino?». Paragoni forzati, forse. Fatti però allo scopo di [...] i limiti di una gestione unilaterale della pace[...]

[...]a prognosi [...] ha unito la Serbia attorno [...] e prima o poi [...] la Nato dagli Usa. Esito che auspico. Ed ecco riflesso delle speranze [...] russe la proposta che [...] un equilibrio negoziale a più [...] deve fermare la [...] Onu, senza Nato e Russia». E sono opinioni in [...] quelle espresse dai Nobel Peres, De [...] e [...]. Che a Roma hanno [...] soprattutto [...] sulla via della pace. Potrà bastare comunque la [...] a «dividere» la Nato? Oppure [...] Clinton ha parlato finirà invece col prev[...]

[...]erché si usassero [...] la Nato. È probabile che la [...] le linee ieri indicate, tra gli altri, [...]. [...] presidente [...] Sovietica ha proposto che, a [...] finita, la pace venga assicurata da un contingente che [...] sia nè della Nato nè della Russia, ma di [...] di sicurezza [...]. [...] di Willem De [...] ex presidente del Sud Africa, [...] di rivolgere un appello [...] e al suo segretario [...]. Era previsto da due [...] dei Nobel per la pace. E per uno scherzo [...] si è svolto proprio mentr[...]


Brano: [...]ro degli Esteri, [...] ha ribadito la posizione [...] cinesi: prima lo stop alle bombe, [...]. In risposta, il coro [...] Nato, [...] dal portavoce della casa Bianca [...] a quello della Nato Shea, [...] Europea, ai governi [...] «Auspichiamo che la Russia [...] sforzi, il cambio alla guida del governo [...] interna ma siamo certi che Mosca continuerà [...] riforme e della stabilità». E Xavier [...] campi dei rifugiati in Albania: «Stiamo [...] con i russi su diversi tavoli e [...] al [...] dove le id[...]

[...] fondo, la stella [...] ha smesso di brillare [...] aereo diretto a Washington tornò indietro per [...]. E nella capitale degli Stati Uniti [...] mette anche in rilievo che sul sostanziale [...] punti posti [...] della composizione della forza [...] Russia non ha tentennato nemmeno nella tempesta [...]. Viktor [...] intanto, non ha ridotto di [...] la [...] capacità di movimento. Ed oggi vola appresso [...] di Stato [...] ad Helsinki, dove discuterà [...] che potrebbe affiancare come [...]. La Duma ri[...]

[...]tico. Intanto il presidente [...] si prepara a ricevere [...] Jacque [...] giunto ieri sera a Mosca, [...] sulla situazione [...]. La sostituzione alla testa [...] di [...] con Serghei [...] che si è conquistato [...] nei giorni che hanno portato la Russia [...] alla guerra, e alla [...] Cecenia, è da vedere certamente come una sfida [...] alla Duma. Difficile [...] gli sviluppi, anche perché siamo [...] vigilia del voto [...] del presidente. E difficile prevedere le [...] nuovo capitolo della crisi e[...]

[...]uerra, e alla [...] Cecenia, è da vedere certamente come una sfida [...] alla Duma. Difficile [...] gli sviluppi, anche perché siamo [...] vigilia del voto [...] del presidente. E difficile prevedere le [...] nuovo capitolo della crisi esplosa nella Russia [...] cui il paese ha assunto un ruolo [...] ora non sostituibile, [...] per dare alla guerra [...] soluzione politica potrà avere su quel che [...] Balcani e attorno ai Balcani. Ma vediamo le cose [...]. [...] della Russia le cause [...] sono di tutta evidenza connesse al conflitto [...] aperto fra [...] e la maggioranza [...] della Duma. Proprio per impedire il [...] come si ricorderà, ha [...] del governo prima [...] e poi il «liberale» [...] e ha chiamato al [...] [...]

[...][...] opera di mediatore nel conflitto [...] potrà [...] nella [...] corsa verso il Cremlino. Tutto però è adesso [...]. Occorre [...] coscienza comprendendo le ragioni [...] ieri [...] prima di tutto per [...] e a [...] a minacciare il ritiro [...] Russia [...] ruolo di forza di mediazione, nello stesso [...] otteneva in Cina un [...] può essere sottovalutato, cioè [...] da parte di Pechino [...] accordo preparato dal [...] e che [...] dovrà trasformare in una [...]. Tutto insomma è diventato [...] t[...]


Brano: [...]mi e i vecchi simboli, [...] vita nel suo paese, [...] tutte le lezioni che essa è in [...] ad una forza di sinistra nuova? Oppure [...] sogna la restaurazione del passato? O il [...] e allucinante di un terribile risveglio, quello [...] in terra di Russia nel 1991 milioni [...] hanno visto crollare tutto e tutto insieme: [...] un regime economico e [...] stato presentato e vissuto come modello, [...] il [...] che pareva proiettata a [...] Una delle possibili risposte sta forse in [...] da [...] e app[...]

[...].] sono cambiate. [...] russa unificata» con la [...] legge nel documento firmato da [...] «destra e sinistra lottano [...] schieramento contro il governo [...] cosmopolita e filoamericano e [...] non esiste più. Ma i cortei coi [...] ritratti della Russia di Stalin e della Russia [...] sono ancora davanti ai nostri occhi mentre [...] il tema centrale dello scritto di [...] del 1992 ove si [...] «tesi estremistiche della lotta di classe» in [...] agli antichi valori nazionali» per un recupero [...] come «idea imperiale è ben [...]

[...]del «bolscevismo nazionale» nato [...] anni [...] prima ancora che a Mosca [...] fila [...] bianca, e poi delle correnti [...] e antisemite [...] del [...] negli anni di Breznev. Non si può neanche [...] proprio attraverso questa impervia via che in Russia [...] una sinistra che comincia a partecipare alla [...] ad accettare la dimensione «nazionale». In tutto il mondo [...] stato proprio attraverso la riappropriazione di valori [...] nati i primi germogli di società civile. Non si può tuttavia [...] [...]

[...].] stato proprio attraverso la riappropriazione di valori [...] nati i primi germogli di società civile. Non si può tuttavia [...] brivido quando si scorrono i titoli dei [...] «Stato e potenza»: «Il potente grido di battaglia [...] indissolubile», «Russia cuore mio». O quando, dopo [...] proclamato, inchinandosi però di [...] della Chiesa ortodossa, la fine [...] di Stato e [...] liquidato ogni visione internazionalistica, [...] valore attuale alla tristemente famosa triade del [...] Nicola I Serghei[...]

[...]ar si è [...] retto: «Autocrazia, ortodossia, principio nazionale». Se questo è [...] non è naturale domandarci [...] trovi di fronte al fratello minore o [...] di [...] interprete della vecchia triade [...] Con tutto quello che [...] non solo nella Russia del «dopo [...]. /// [...] /// Se questo è [...] non è naturale domandarci [...] trovi di fronte al fratello minore o [...] di [...] interprete della vecchia triade [...] Con tutto quello che [...] non solo nella Russia del «dopo [...].


Brano: [...]onia. Lo stesso segretario [...] aveva detto chiaro e tondo [...] che per [...] giungere [...] della risoluzione Onu era «assolutamente [...] una sospensione dei bombardamenti. Se non altro perché [...] pregiudiziale su cui continuano a insistere la Russia [...] Cina, che dal canto suo ha preannunciato [...] documento. Ma per la Nato [...] e pregiudiziale che [...] firmasse il [...] le [...] oltre che cominciare a [...]. [...] che, in attesa di notizie [...] il Consiglio di sicurezza [...] non aveva n[...]

[...]serbo, una Grande Albania? «È la vera preoccupazione. Per questo non [...] del Kosovo. Il nazionalismo albanese è [...] quello serbo, che precede la famosa battaglia [...]. Ma non è che [...]. /// [...] /// Come valuta, in questo contesto, [...] «La Russia è molto importante, e lo sarà anche [...] prospettiva, ora che correttamente [...] perché è [...] in grado di gestire il [...] con la Serbia, per il rapporto antico che [...] fra i due paesi. Si deve ricordare che [...] serbi ha legittimità, quando [...]

[...]..] sembra [...] guidato anche la [...] «Con [...] ha prevalso la linea occidentalista. E la [...] libertà di manovra indica che [...] aveva una delega molto ampia. Ma, anche se in questo [...] la politica [...] è più forte, non bisogna [...] che la Russia [...] le spalle, cioè che non [...] superata la divisione di [...] e slavofili. E spesso è [...] che volta le [...]. [...] di Bismarck che sono la [...] dei Balcani. Ma la cosa si può [...] guardare al contrario: i Balcani diventano una polveriera q[...]

[...]ione [...] che impone la resa a [...]. Il falco Ivanov non [...] far saltare la tela diplomatica tessuta faticosamente [...] di guerra. Fino [...] il ministro degli Esteri russo [...] alzato la voce. Ma la strada è [...] pace firmata a Colonia dalla Russia non [...] i falchi avrebbero voluto. Mosca dice sì al [...] truppe serbe dal Kosovo. Accetta [...] di una forza internazionale sotto [...] Onu, composta prevalentemente dai paesi della Nato. Approva il ricorso al [...] Carta Onu che prevede [...] de[...]

[...][...] vetro avvenga solo dopo la fine dei [...]. Salva [...] territoriale della Jugoslavia. In Kosovo entrerà anche [...]. I soldati dovrebbero essere [...] il costo della missione [...] milioni di dollari [...]. Troppi per Mosca. Oggi [...] sarà in Russia per discutere [...] comando unificato. I russi non vogliono [...] Clark o dal britannico Jackson. Clinton ha già concesso [...] di [...] potrà rispondere a un [...] il coordinamento sarà unico sul modello della Bosnia. Ma al di là [...] sa che il ri[...]

[...]gliono [...] Clark o dal britannico Jackson. Clinton ha già concesso [...] di [...] potrà rispondere a un [...] il coordinamento sarà unico sul modello della Bosnia. Ma al di là [...] sa che il risultato [...] pace per il Kosovo è [...] riportato la Russia tra [...] Grandi [...] mantenuto un piede nei Balcani. Tra [...] e [...] il Cremlino non ha avuto [...]. Per questo nei due [...] di guerra sono rimaste senza risposta tutte [...] falchi. Né armi né volontari [...] Belgrado. Nessuna firma del presid[...]


Brano: [...]ssa del cavallo», una sulla scacchiera del Kosovo, [...] su quella interna, è riuscito a riprendere nelle mani [...] situazione. Perché mentre a Roma, [...] Parigi, [...] Londra, a Bonn, a New York, si [...] di apprezzamento per il contributo che la Russia [...] aveva dato per imporre [...] il piano di pace, [...] Mosca [...] parlava di «tradimento». Dietro al «blitz di pace», [...] alla crisi che si è poi in parte attenuata [...] promuoveva di grado Viktor [...] di Pristina, [...] dunque una Russia piena di [...] che guarda [...] come al nemico storico. Si dirà che questa [...] fatta di impotenza. E che in ogni [...] Russia per uscire dalla situazione di crisi che [...] bisogno [...] e degli Stati Uniti. Le ipotesi da [...] presente sono davvero tante, [...] si tenta di delineare il quadro della [...] un tassello. Dimenticare, ad esempio, che [...] Russia [...] anche una grande potenza atomica, e che [...] nel mondo di oggi come in quello [...] può essere che quello di una grande [...]. Deriva da [...] per [...] non solo di «non [...] Russia», ma di sostenere gli sforzi di coloro [...] quel paese possa diventare uno strumento di [...] sicurezza in quel nuovo ordine internazionale multipolare [...] fatica e tanti drammi sta nascendo. Quel che bisogna rilevare [...] non tutti in Occidente[...]

[...]olitiche russe: i [...] di [...] in gara con [...] e [...] il paese [...] e coloro che guardavano con [...] alla missione di [...]. [...] e in particolare [...] e il suo governo, non [...] commesso questo errore. Ed è bene proseguire [...] mentre in Russia ove il «dopo [...] è incominciato si sta [...] situazione confusa una difficile e forse decisiva [...]. ADRIANO GUERRA ALCESTE SANTINI VARSAVIA La [...] immagine del Papa con un visibile cerotto [...] destra della testa, per una ferita [...] contrat[...]


Brano: Il paradosso è che [...] Russia [...] ottenuto il primo significativo successo internazionale dai [...] riconducendo la crisi [...] e limitando, così, la [...] della sicurezza della Nato, quanto meno sul [...] politico. È un successo tanto più [...] sostiene Silvio Pons, storico [[...]

[...]to il primo significativo successo internazionale dai [...] riconducendo la crisi [...] e limitando, così, la [...] della sicurezza della Nato, quanto meno sul [...] politico. È un successo tanto più [...] sostiene Silvio Pons, storico [...] e della Russia e [...] della fondazione Gramsci, «perché la Russia è fortemente ripiegata su se stessa, alle prese con [...] profonda crisi [...] della guerra, si è addirittura [...] una grave crisi di governo senza che ciò si [...] nella [...]. [...] affrontati dal volume di «Europa Europe», [...] 3 del [...] dell[...]

[...]del [...] della rivista edita dalla [...] Gramsci [...] sta per uscire in libreria. Fra i materiali proposti [...] premier Egor [...] condotta dallo stesso Pons e [...] Viktor [...]. [...] a proposito della [...] ex Jugoslavia, [...]. [...] «Oggi la Russia non ha [...] né la possibilità di condurre una politica estera [...] di estenderei propri [...] mentre la Nato continua a [...]. Questo inevitabilmente suscita una [...] e diffidenza, non solo fra i [...] comunisti, ma anche in [...]. [...] comincia[...]

[...]fra i [...] comunisti, ma anche in [...]. [...] comincia ad attrarre i [...] di una propaganda [...] e antioccidentale, e questo [...] di preoccupazione per le forze [...] che hanno contato finora [...] fasce giovani e urbanizzate della società». La Russia [...] sostiene Pons, fa i conti [...] «una [...] incerta e con una difficoltà [...] definire gli interessi nazionali». Nella crisi due direttrici, [...] duali, sono emerse: la continuità con la [...] sovietica nello spazio eurasiatico e il rapporto [...]

[...].] la divisione fra [...] e [...] che [...] di occidentalisti [...] non coincide con la divisione [...] riformatori e conservatori. Nelle stesse successive tappe [...] Croazia; nel 19941995 si schiera, [...] guerra [...]. Paradosso nel paradosso, la Russia [...] gioco nella crisi del Kosovo con la [...] recuperando influenza come potenza, [...] relazioni con [...] avanzato. [...] ha certamente fatto da [...] di [...] e [...] in modo più convinto [...] Stati Uniti. Il passo successivo è [...] se non vi[...]


Brano: Il paradosso è che [...] Russia [...] ottenuto il primo significativo successo internazionale dai [...] riconducendo la crisi [...] e limitando, così, la [...] della sicurezza della Nato, quanto meno sul [...] politico. È un successo tanto più [...] sostiene Silvio Pons, storico [[...]

[...]to il primo significativo successo internazionale dai [...] riconducendo la crisi [...] e limitando, così, la [...] della sicurezza della Nato, quanto meno sul [...] politico. È un successo tanto più [...] sostiene Silvio Pons, storico [...] e della Russia e [...] della fondazione Gramsci, «perché la Russia è fortemente ripiegata su se stessa, alle prese con [...] profonda crisi [...] della guerra, si è addirittura [...] una grave crisi di governo senza che ciò si [...] nella [...]. [...] affrontati dal volume di «Europa Europe», [...] 3 del [...] dell[...]

[...]del [...] della rivista edita dalla [...] Gramsci [...] sta per uscire in libreria. Fra i materiali proposti [...] premier Egor [...] condotta dallo stesso Pons e [...] Viktor [...]. [...] a proposito della [...] ex Jugoslavia, [...]. [...] «Oggi la Russia non ha [...] né la possibilità di condurre una politica estera [...] di estenderei propri [...] mentre la Nato continua a [...]. Questo inevitabilmente suscita una [...] e diffidenza, non solo fra i [...] comunisti, ma anche in [...]. [...] comincia[...]

[...]fra i [...] comunisti, ma anche in [...]. [...] comincia ad attrarre i [...] di una propaganda [...] e antioccidentale, e questo [...] di preoccupazione per le forze [...] che hanno contato finora [...] fasce giovani e urbanizzate della società». La Russia [...] sostiene Pons, fa i conti [...] «una [...] incerta e con una difficoltà [...] definire gli interessi nazionali». Nella crisi due direttrici, [...] duali, sono emerse: la continuità con la [...] sovietica nello spazio eurasiatico e il rapporto [...]

[...].] la divisione fra [...] e [...] che [...] di occidentalisti [...] non coincide con la divisione [...] riformatori e conservatori. Nelle stesse successive tappe [...] Croazia; nel 19941995 si schiera, [...] guerra [...]. Paradosso nel paradosso, la Russia [...] gioco nella crisi del Kosovo con la [...] recuperando influenza come potenza, [...] relazioni con [...] avanzato. [...] ha certamente fatto da [...] di [...] e [...] in modo più convinto [...] Stati Uniti. Il passo successivo è [...] se non vi[...]


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