Brano: In questa guerra non [...] Russi i nostri nemici ma sono gli anglosassoni [...] gli americani Il documento che [...] presentiamo, rifluito negli archivi [...] da un fondo [...] francese, è di notevole [...]. Per il suo carattere [...] del clima allucinato che regnava a Gargnano [..[...]
[...] di salvare la [...] reputazione storica. E [...] veniamo [...] punto. /// [...] /// Che avviene nel segno [...] la linea del fascismo «autentico». Da recuperare contro capitalisti [...]. E in nome della [...] Hitler. Colpevole di [...] attaccato la Russia «fraterna» e [...] una prospettiva di legame con [...] «crudele». Laddove invece fu proprio Mussolini [...] inviare [...] in Russia e forse a [...] una pace separata con [...] che mai ebbe coraggio di [...]. La verità era che Mussolini, [...] Croce e oggi [...] era un piccolo uomo [...] e «tragica». Ma da questo piccolo uomo [...] la tragedia [...] e [...]. Il nazionalismo era [...]
[...] [...] armi di una potenza inimmaginabile. Tra qualche anno delle [...] genere ne basta una che cada su Londra [...] New York, e questo potrebbe mettere fine [...] qualche ora. Ma basterà il tempo? Dopo il 1942 ho [...] Hitler di fare la pace con la Russia. Stalin, io lo so [...] domandava di meglio, e la Russia non [...] pericolo per [...] dopo i colpi che [...]. Ma Hitler era ossessionato [...] Russia. Sono degli ottimi organizzatori [...] niente di politica. Procedono per idee preconcette e [...] vogliono mai cedere. Hitler è dominato da due [...] è una sorella di razza [...] cui si può, ci si deve accordare. La Russia è un paese [...] selvaggi, di [...] che bisogna far sparire e [...] cui territorio deve diventare una colonia di ripopolamento per [...] europei, in particolare per i tedeschi. Su due punti si [...]. Gli inglesi sono la [...] crudele e i russi possono diventare i [...]. Mentre chiacchieriamo entra per [...] duce lo [...] uno dei capi dei [...] Italia erano molto numerosi. Poi dopo un [...] entra anche una giovane [...] con [...] intelligente, accompagnata da Zerbini, [...] duce affettuosa[...]
[...] solo una frase: Duce, ci sono [...] i soldati tedeschi. Non sono né dei [...] poliziotti. Sono fedeli e sono [...]. I tedeschi, [...] o SS, combattono su [...]. Se mi avessero [...] già da due anni, [...] sentite bene, noi saremmo in pace con [...] Russia! Con i russi potevamo [...]. Stalin è quello che [...] è un pazzo. Gli altri son tutti [...]. Era decisamente, per Mussolini, [...] questa intesa con i russi. Ma non era riuscito [...] riprese così la parola: [...] sarò a Milano, e se non [...] più nulla da fare [...] Valtellina solo se sarà necessario e lì moriremo». L'incontrò continuò solo per [...] non fu altro che una sorta di [...] udibile. /// [..[...]