Brano: [...]mbarazzo perché Mosca [...] mese di marzo condannò [...] della Nato, ha allontanato [...] minimo «parallelismo» tra le due guerre. [...] canto, se deve mostrare il [...] duro, può [...] sino ad un certo punto [...] che non ha mai negato la sovranità russa sulla [...] caucasica. In ogni caso, [...] «non accetterà una soluzione militare», [...] ha affermato [...]. E Solana ha aggiunto [...] un [...] del conflitto, un soluzione [...] risposta ai problemi umanitari della regione». [...] VITTORIO STRADA, [...]
[...]ffermato [...]. E Solana ha aggiunto [...] un [...] del conflitto, un soluzione [...] risposta ai problemi umanitari della regione». [...] VITTORIO STRADA, storico «Il [...] sostiene la guerra» UMBERTO DE GIOVANNANGELI ROMA «La grande [...] pubblica russa [...] secondo conflitto ceceno come una [...] la reazione difensiva, per quanto [...] agli attacchi del terrorismo islamico. Sta innanzitutto in questo [...] la differenza sostanziale con la prima guerra [...] incontrò [...] di settori importanti de[...]
[...]sor Vittorio Strada. Insomma, se pure [...] fatto è il ragionamento che [...] a Mosca se ha bombardato a tappeto la Serbia per [...] del suo [...] perché non dovremmo [...] anche noi con gli [...]. E ciò [...] della disintegrazione della Federazione Russa». Una cosa comunque è [...] volte Vittorio Strada nel corso del nostro [...] «La mediazione politica non è solo un imperativo [...] un principio pragmatico, a meno che non [...] conto il genocidio di un intero [...]. [...] militare in Cecenia sembra[...]
[...]bile. La memoria torna alle [...] che [...] il primo conflitto [...]. [...] «La risposta è no, se [...] tragici avvenimenti di queste ore vengono visti dalla parte [...]. Ciò che è cambiato profondamente [...] prima guerra in Cecenia è la situazione russa, nel [...] incontrò [...] e il dissenso profondo degli [...] democratici russi un dissenso dovuto [...] di principio che alla [...] del conflitto oggi, al contrario, [...] manifesta un [...]. Da cosa nasce [...] «Dalle azioni terroristiche attribuit[...]
[...]ussi un dissenso dovuto [...] di principio che alla [...] del conflitto oggi, al contrario, [...] manifesta un [...]. Da cosa nasce [...] «Dalle azioni terroristiche attribuite [...] radicalismo [...]. Sono le bombe [...] il mutamento [...] pubblica russa che oggi ritiene [...] Caucaso una [...]. Sono «difensive» le [...] della popolazione russa direi proprio [...] sì. E questo, insisto, perché [...] la percezione del conflitto. Oggi non viene più visto [...] la reazione alla [...] repubblica caucasica come una reazione [...] ad [...] a quello sferrato dai terroristi [...]. [...] elemento c[...]
[...]to, perché [...] la percezione del conflitto. Oggi non viene più visto [...] la reazione alla [...] repubblica caucasica come una reazione [...] ad [...] a quello sferrato dai terroristi [...]. [...] elemento che ha contribuito a [...] la percezione russa è stato [...]. Cosa [...] il Kosovo con il [...] «Vede, agli occhi dei russi, [...] di [...] di [...] in Kosovo è stato visto [...] un intervento premeditato [...] della Nato, non contro un [...] ma contro i [...] di forza volta a favorire [...] par[...]
[...]] di forza volta a favorire [...] parte albanese. [...] contro la Cecenia, utilizzando quel [...] di [...] o comunque [...] con cui da più [...] Kosovo. Giustificata dal terrorismo islamico [...] secessioniste che minerebbero [...] della Federazione Russa. Ma [...] Nato ha fatto [...] anche da un altro [...]. [...] «Sul piano della tecnica militare. Non più dunque, come nella [...] delle truppe di terra che [...] altissime perdite ma azione aerea massiccia e a seguire [...] lenta avanzata [...]. Cosa[...]
[...]e di più, [...] Mosca? «Che le richieste di indipendenza della Cecenia [...] siano [...] di un progetto di [...] indipendente. [...] a [...] Mosca, potrebbe alimentare altre spinte [...] che segnerebbero [...] della disintegrazione della Federazione Russa». Una federazione islamica caucasica. È il sogno solo [...] «No, è anche un obiettivo perseguito da quei Paesi [...] sostengono attivamente la guerriglia indipendentista. Va però annotato, come un [...] di grande rilevanza politica, [...] non [...].[...]