Brano: È possibile governare sistemi [...] complessi? Quale ruolo spetta [...] Un libro di Gian Enrico Rusconi [...] il [...] decisione A QUALI logiche [...] fra attori sociali e politici in un [...] Quale ruolo può, e deve, ancora svolgere lo Stato [...] che la modernizzazione ha reso differenziate, dense [...] anche ricche di opportunità? E quali strumenti[...]
[...]...] insomma). Comunque sia, il nodo sembra [...] in quei pressi. Lì, in piena laicità, [...] molti sociologi e politologi europei e, ispirato [...] di essere provocatorio nei confronti della cultura [...] italiana, vi si avventura anche Gian Enrico Rusconi. Le tematiche da lui [...] dibattito di cultura politica che, in molteplici [...] contemporanea, vanno al cuore [...] sistemi politici complessi. Nel suo volume «Scambio, [...] (Il Mulino, 1984, [...]. Spesso, persino troppo spesso [...] comune (spe[...]
[...]ratteristiche che si rivelano capaci di [...] scontrarsi con gli altri gruppi, di trasformare [...]. Sono le identità aperte, [...] sé che hanno maggiori opportunità di uscire [...] al tempo stesso che [...] cui operano. In maniera [...] trasparente Rusconi invita la [...] mettere in discussione le proprie vere o [...] le proprie peculiari diversità per confrontarsi davvero [...] prospettiva della trasformazione. Questa trasformazione non può [...] prodotto di una serie di scambi politici. Anche questo[...]
[...]degli [...] certo senso drammatici, avvenimenti [...] delle relazioni industriali. E le nostre conoscenze [...] e la nostra sensibilità resa più vigile. Entrare in relazioni di [...] contrattare, rappresentare: ma a quale fine e [...] Fortunatamente Rusconi non è uno dei [...] alla rozza dottrina di Cari Schmitt [...] cui la politica è, sia pure in [...] scontro [...]. [...] Rusconi non si colloca [...] di coloro che vedono nella politica soltanto [...]. Fare politica non è [...] e movimenti, esprimere valori, negoziare e mediare [...]. Tutti questi elementi sono [...] ma fare politica è soprattutto acquisire e [...] di decider[...]
[...]utti che, prima [...] luce del sole o nel segreto delle [...] Palazzo, qualcuno deciderà, o non deciderà, di questioni [...]. Si può operare per [...] impossibili, alcune di esse quanto meno; ma [...] da cultura [...] che si vuole minoritaria, [...] Rusconi. Oppure si può operare [...] decisori responsabili; cultura [...] che si vuole fare [...]. Oppure, infine, si può [...] strategie decisionali [...] dei tempi, magari ricorrendo [...] dei giochi (una cui applicazione «marxista» fu [...] fa da [...] u[...]
[...] che si vuole fare [...]. Oppure, infine, si può [...] strategie decisionali [...] dei tempi, magari ricorrendo [...] dei giochi (una cui applicazione «marxista» fu [...] fa da [...] un allievo di [...]. Questo è, purtroppo, il [...] del discorso di Rusconi, ma in generale [...] e politologica. Abbandonate le pretese «sinottiche», [...] di abbracciare vasti ambiti [...] «programmatorie»; criticate persino ai [...] maggior rilievo, come Charles [...] le strategie incrementali (decisione [...] conservatr[...]
[...]ia rimane da esplorare, da [...] applicare in concreto? La risposta nella quale [...] sembra avviarsi a credere è quella del [...] però, il gruppo di «Laboratorio Politico» ha [...] sommaria). Ma nessun progetto tanto [...] governo, sembra suggerire Rusconi fra le righe, [...] di essere attuato se la sinistra non [...] modellare e giocare le proprie identità, se [...] nelle concrete situazioni di scambio politico, se [...] fare crescere [...] dello Stato e la [...]. Se, in sintesi, non [...] concezione[...]