Brano: [...]axi era giallo [...] un radio taxi. /// [...] /// Sossi lo avrebbe visto, [...] mentre stava scaricando un passeggero. Erano circa le 1818,20 [...] giovedì. Il giudice indossava un [...] Galles, aveva in testa un berrettino scozzese [...] inforcava grossi occhiali scuri. Aveva la barba lunga, [...]. Gli era stata aggiustata, [...] dai sedicenti « brigatisti ». La [...] pagata per il taxi la [...] perfettamente: 1. Giunto alla stazione alle [...] è salito sul direttissimo [...] delle ore 19,45. Il big[...]
[...] la [...]. Il sostituto procuratore di [...] del rilascio, [...]. Luigi Fiasconaro, è tornato [...] Genova. Per quasi tutta la [...] del [...] Giuseppe Micale, il quale [...] il colonnello dei carabinieri Guido Pettini, 1 [...] Nicola Bozzi e Pietro Rossi, il questore di Milano Mario Massa grande, il capo della « mobile » Antonio Pagnozzi. Nessuno, permanendo ancora la [...] ha voluto rilasciare dichiarazioni, dopo la riunione [...] alcune ore. [...] tuttavia certo che gli [...] ritenere attendibile [...]
[...]n prato con uno sfondo di montagne, [...] Indicare il posto ». Non vedeva invece, a [...] locale in [...] era tenuto prigioniero: il [...] Caccia [...] ha chiesto di fare uno schizzo il [...] del prato e delle montagne per cercare [...] una certa approssimazione il posto. [...] comunque, non ha avuto [...] resta da chiarire anche perché il [...]. Sossi si è prestato a [...] da corriere ai suoi rapitori; perché non ha consegnato [...] messaggio delle «brigate rosse» agli inquirenti, perché [...] infin[...]
[...]fa, il [...] » è cominciato ora, [...] del magistrato. Kino Marzullo Interrogato a Genova [...] militare che viaggiò in compagnia del giudice SUL TRENO SI FECE RICONOSCERE DAL SOLDATO Il magistrato si [...] del testimone I mandati di [...] ra contro Rossi e Battaglia [...] famoso carteggio con la studentessa [...] Il procuratore generale Coco [...] convincimento che Sossi sia in condizioni psicofisiche [...] Dalla [...] redazione GENOVA, [...] mandati di cattura collegati [...] inchiesta portata [...[...]
[...]zione GENOVA, [...] mandati di cattura collegati [...] inchiesta portata [...] da Mario Sossi. Lo ha spiccati questa [...] istruttore Scolastico, su richiesta del sostituto procuratore [...] Repubblica Nicola [...] dei mandati di cattura [...] Mario Rossi e Giuseppe Battaglia, il primo condannato [...] per [...] di Alessandro Floris, il [...] 32 anni per complicità nello stesso reato. Gli ordini di cattura [...] di associazione sovversiva contenuto [...] 270 del codice penale. Gli inquirenti non hann[...]
[...] [...] (che potrebbero anche essere molti di più [...] riferivano a una vecchia inchiesta condotta dallo [...]. [...] prendeva le mosse dalla [...] sulle carceri italiane scritta da Irene [...] una giovane di Pavia [...] una lunga corrispondenza con Rossi e altri [...]. In quella indagine erano [...] 1 folli progetti di guerriglia [...] di Floris. [...] piano di rapimento dì [...] di un parente di Frank Coppola Sequestro Montelera: [...] PALERMO, [...]. Don Agostino Coppola, il parroco [...] rinchius[...]
[...]on Agostino Coppola, il parroco [...] rinchiuso [...] per [...] riscosso il riscatto del sequestro [...] palermitano Luciano Cassina. Si apprende ancora che [...] è stato spiccato dal dottor [...] di Milano, un mandato [...] concorso in sequestro di Rossi di Montelera. Inoltre è stato definitivamente [...] delle banconote nella canonica di Carini, alle [...] Palermo, dove è avvenuto [...] dei due, sono servite [...] riscatto [...] lodigiano Emilio Baroni, sequestrato [...] di [...] e rilasciato dopo [...]
[...]o Coco. La [...] volontà è stata coartata con [...] minacce di morte. Si consideri che lui [...] prova di questa situazione precaria dichiarandosi incerto [...] ora Sossi ha fatto [...] della repubblica [...] che intende rientrare nel [...] martedì prossimo. Lei lo [...] Questo compito spetta caso mai [...] Consiglio superiore della magistratura. Non sarò mai io [...] Sossi di riprendere in serenità il suo [...] con [...] in questi [...] Non gli ho parlato [...] parlo perché considero questa [...] at[...]