Brano: [...]ontro con Berlusconi Ora nello staff di Veltroni [...] Tutto con il Milan, [...] in azzurro Nel [...] primo Pallone [...] per [...] BIOGRAFIA [...] al Milan per 130 milioni E nel [...] ha passato il testimone a Baresi Smessi calzoncini e calzettoni, Rivera ha ricoperto la carica [...] vicepresidente del Milan fino al 1986. Poi è arrivato Berlusconi, [...] boy ha cambiato aria. Ha scelto la politica, [...] con la [...] fino a diventare sottosegretario nel [...] Prodi. Nel 2001 ha di [...] Berlusconi, p[...]
[...][...] boy ha cambiato aria. Ha scelto la politica, [...] con la [...] fino a diventare sottosegretario nel [...] Prodi. Nel 2001 ha di [...] Berlusconi, per le politiche, con lo slogan «la [...] Milan contro il padrone del Milan». /// [...] /// Oggi Rivera è consigliere [...] sportive del Comune di Roma. Con [...] ha disputato le stagioni [...] e [...] con 26 presenze e 6 [...]. Ha vestito la maglia del Milan dal [...] al [...] giocando 501 partite e segnando [...] gol. Con i rossoneri ha vinto [...] [...]
[...][...] 2 Coppe delle Coppe [...] 1 Coppa Intercontinentale [...]. Si è [...] la classifica cannonieri del campionato [...] nel [...]. Nel [...] è stato insignito primo italiano [...] sempre del Pallone [...] con questa motivazione: «In un [...] arido Rivera è [...] che dà un senso di [...]. Con la Nazionale maggiore ha [...] il Campionato [...] nel [...]. [...] in serie A è a [...] 16 anni, con la maglia [...] il 2 giugno del [...] contro [...]. Rimane un altro anno [...] collezionando 25 partite e 6 g[...]
[...]un giovane esordiente: Franco Baresi. Segue dalla prima [...] prima aveva vinto il Pallone [...]. [...] della [...] certo [...] uomo non [...] infatti nella [...] carriera non vincerà mai [...] a non [...] e così aveva deciso che [...] quel mondiale Rivera giocava solo il secondo tempo delle [...]. Nel primo tempo faceva [...] Mazzola: [...] giocatore, una mezza punta di valore, ma [...] niente a che fare col grande Rivera. Fino a quel momento, [...] partite del mondiale [...] aveva sofferto nel primo [...]. Il suo bomber [...] il formidabile Gigi Riva [...] non riusciva ad esprimersi al [...] perché gli mancava il centrocampo. Poi quando entrava Rivera [...] la luce: la squadra girava, Riva diventava [...] rendeva il doppio. Cosa successe [...] tra primo e secondo [...] 1970, in Messico? Chissà. Però [...] decise di andare [...] Mazzola, [...] lasciare Rivera in panchina, e [...] crollò. Prese tre gol, uno [...] uno da [...] e [...] da Carlos Alberto. Quando perdeva ormai quattro [...] mancavano sei minuti alla fine della partita, [...] disse a Rivera di [...]. Lui [...] disciplinato e furioso [...] lo fece. Il Brasile vinse la [...]. Se avesse giocato Rivera avrebbe [...] Probabilmente sì. [...] aveva dei giocatori formidabili: [...] Rosato e Cera in [...] più forte difesa del mondo; poi [...] Rivera e Riva, che [...] e poi altri ottimi giocatori, come Bertini, De Sisti, [...] e lo stesso Mazzola. Se avesse avuto un allenatore [...] probabilmente avrebbe vinto i mondiali. Il 18 agosto Rivera [...]. Quando esordì in seria A [...] aveva 16 e giocava [...] (proprio ieri [...] ha dichiarato fallimento e ora [...] da una categoria di dilettanti). [...] dopo, nel [...] era nel Milan di [...]. Lo chiamavano il [...] il ragazzo [...]. Aveva i c[...]
[...]e mai [...] avuto. Entrò nel Milan e [...] di Schiaffino, mostro sacro uruguaiano che aveva [...] assunzione con Rocco e Viani, i due [...] Milan. Incantò tutti, subito. Nessuno mai aveva giocato [...] modo così geniale e semplice come faceva [...]. Rivera però ha vissuto tutta [...] carriera in salita. Ha vinto più di [...] italiano della [...] epoca, ma ha sempre [...] fuoco nemico. Ha avuto due nemici [...] e i giornalisti. E soprattutto il principe [...] il principe dei giornalisti sportivi. Il pr[...]
[...]sempre [...] fuoco nemico. Ha avuto due nemici [...] e i giornalisti. E soprattutto il principe [...] il principe dei giornalisti sportivi. Il principe degli arbitri [...] Concetto Lo Bello di Siracusa, che nessuno sa dire [...] concesse al Milan di Rivera, quanti gol [...] quante volte cacciò dal campo il golden [...]. A Lo Bello piaceva [...] non sopportava che Rivera lo fosse più [...]. Il principe dei giornalisti [...] Gianni Brera, che ha goduto sempre di fama [...] pubblica e tra i colleghi, ma che [...] capiva un [...] meno di quanto si [...] enormi responsabilità [...] verso Rivera. Grande penna, grande scrittura, [...] cultura, però è certo che Brera fu [...] che fece la guerra a Rivera e [...] nazionale. La storia di Rivera [...] quella finale non giocata con il Brasile [...] in quattro partite. [...] del [...] del [...] del [...] e [...] del [...]. Sono state le più [...]. [...] si giocò a [...] il tempio del calcio, [...]. Era la finale della Coppa [...] Campioni. Ot[...]
[...]la Coppa [...] Campioni. Ottava edizione della Coppa: [...] le aveva vinte il Real Madrid di Di Stefano [...] in finale col Milan), le due successive [...] Benefica [...] Eusebio, giocatore nero, portoghese di nazionalità, considerato [...] europeo. Rivera aveva 19 anni. Il [...] era [...]. E dopo il primo [...] più favorito, perché vinceva 1 a 0 [...] Eusebio. Nel secondo tempo Rocco [...] mandò [...] su Eusebio, ed Eusebio [...] palla. [...] fu uno dei tre migliori [...] campo. Gli altri due furono [...]
[...] aveva 19 anni. Il [...] era [...]. E dopo il primo [...] più favorito, perché vinceva 1 a 0 [...] Eusebio. Nel secondo tempo Rocco [...] mandò [...] su Eusebio, ed Eusebio [...] palla. [...] fu uno dei tre migliori [...] campo. Gli altri due furono Rivera [...] Altafini. Al tredicesimo minuto del [...] Rivera entrò in tackle su [...] portoghese, gli portò via [...] vicino [...] e la diede ad Altafini, [...] Altafini tirò addosso al portiere che respinse, [...] palla e fece gol. Qualche minuto più tardi [...] David a dare la palla a Rivera [...] Altafini smarcato e solo, e allora fece partire [...] suoi lanci millimetrici per i quali ancora [...] Altafini arrivò davanti al portiere e segnò il [...]. Entrarono nella leggenda tutti [...] Altafini, Rivera e [...]. E la prima coppa [...] in Italia. /// [...] /// Quella volta con la squadra [...] di [...] che giocava il nuovo calcio [...] a tutto campo. Si giocò a Madrid, [...] partita, vinse il Milan 41, tre gol [...] Prati [...] uno di Sormani, tutti[...]
[...]a prima coppa [...] in Italia. /// [...] /// Quella volta con la squadra [...] di [...] che giocava il nuovo calcio [...] a tutto campo. Si giocò a Madrid, [...] partita, vinse il Milan 41, tre gol [...] Prati [...] uno di Sormani, tutti su lanci di Rivera. Il terzo gol, Rivera [...] da solo, scartò anche il portiere, e [...] palla indietro a Prati per [...] fare la tripletta. Prati era un buon [...] avrebbe mai fatto quella [...] di gol che affatto [...] in coppa se non avesse avuto dietro Rivera. I centravanti del Milan [...] 1979 segnavano tutti molti gol. Alcuni anche perché erano [...] perché avevano Rivera dietro: Fortunato, Ferrario, Chiodi, Calloni: [...] ricordate questi nomi? Erano in cima alle [...]. Rivera aveva due capacità [...] era quella di vedere nel campo strade [...] quali spedire il pallone: strade che nessun [...]. Avete presente quei giochi [...] in Tv coi computer, e strane grafiche, [...] che studiano le partite come se fossero [...] e poi[...]
[...]sun [...]. Avete presente quei giochi [...] in Tv coi computer, e strane grafiche, [...] che studiano le partite come se fossero [...] e poi ci fanno vedere cose che [...] sogneremo mai di vedere in un campo [...] Linee, curve, frecce, saette. Bene, Rivera quei computer [...] trigonometrici li aveva in testa, li faceva [...] nessuno sa come. E diceva ai suoi [...] che ho la palla, corri verso la [...] pensare a niente, la palla arriva, e [...]. Loro facevano così, e [...] precisa, pulita, non aveva bi[...]
[...]i verso la [...] pensare a niente, la palla arriva, e [...]. Loro facevano così, e [...] precisa, pulita, non aveva bisogno di essere [...] dal destro al sinistro: arrivava nel punto [...] calciata. E loro facevano gol. La terza partita chiave [...] Rivera la ricordano tutti. Italia Germania 43. Giusto due giorni prima [...] Brasile. Rivera entrò nel secondo [...]. A metà del primo [...] calcio [...] tedesco, era sulla linea [...] e si scansò pensando che la palla [...] palla entrò e [...] rischiò di essere eliminata. Fu uno dei più grandi [...] della [...] carriera. Allora Rivera corse verso [...] sessanta secondi dopo [...] trovò il paradiso: cross [...] finta di corpo di Rivera, [...] piatto e portiere spiazzato. Italia qualificata [...] finale. Poi nel [...] la [...] Verona. /// [...] /// Il Milan aveva fatto [...] in testa, inseguito da Lazio e [...]. Si arrivò [...] giornata col Milan a [...] Lazio e [...] a 43 (la vitt[...]
[...]ma segnava ancora. A quel punto era [...]. A cinque minuti dalla [...] Napoli: fuori la Lazio. Il Milan perse quel [...] minuti dalla fine, quando la Roma si [...] terzino juventino. Sarebbe stato il decimo [...] Milan, quello della stella. E invece Rivera dovette [...] campionati, fino a quello del [...] vinto facile, e che [...] della stella, [...] di Rivera e [...] di un giovane difensore [...] chiamava Baresi e che fu il nuovo [...]. Ma né lui né [...] mai la grandezza di Rivera. Piero Sansonetti Trovava nel [...] a tutti gli altri lungo le quali [...] che arrivava in modo millimetrico sui piedi [...] Il più grande giocatore italiano di tutti i [...] nel mondo secondo solo a [...] solo il [...] non lo sapeva [...] Edoardo N[...]
[...] Trovava nel [...] a tutti gli altri lungo le quali [...] che arrivava in modo millimetrico sui piedi [...] Il più grande giocatore italiano di tutti i [...] nel mondo secondo solo a [...] solo il [...] non lo sapeva [...] Edoardo Novella «Altezzoso Rivera? Il [...] che in campo, semplicemente, era una spanna [...] che a confronto parevano giocare col naso [...]. Gianni non è mai [...] nel rettangolo, nè fuori». Giacomo Bulgarelli, colonna della Nazionale [...] del Bologna campione [...] del [...] con[...]
[...] Il [...] che in campo, semplicemente, era una spanna [...] che a confronto parevano giocare col naso [...]. Gianni non è mai [...] nel rettangolo, nè fuori». Giacomo Bulgarelli, colonna della Nazionale [...] del Bologna campione [...] del [...] con Rivera ha vissuto anni [...]. E siamo grandi amici. Lui ha provato tante volte [...] convincermi a [...] al Milan, ma io la [...] scelta [...] fatta. E la mia scelta [...] Bologna». E [...] per i 60 anni [...] «La storia inventata da Brera [...] me è vera [...]
[...] certo punto. Gianni non era uno [...] indietro. Anche se magari per i [...] non aveva una grande simpatia. Ma insomma, [...] ancora adesso così in [...] che il calcio gli ha fatto bene. E poi mi sa [...] quasi più adesso che prima. /// [...] /// Ma Rivera era di [...] calciatore? «Beh, in pratica fummo Gianni, Sandro Mazzola, Picchio De Sisti ed io a fondare il sindacato [...]. Ma la gran parte del [...] va ad Artemio Franchi, il più grande dirigente che [...] sportiva abbia mai avuto. Franchi era co[...]
[...]...]. Io ho giocato assieme [...] due, e i problemi li avevano soprattutto [...]. Perché sapevano far andare [...] e veloce, niente da invidiare al calcio [...]. Che poi qualche gelosia [...] ci sia stata è innegabile. Però non [...] da [...]. Lei e Rivera colleghi, [...]. Davvero non avete mai [...] un fallo? «Una volta sì che ci [...] duro. Durante una partita di campionato [...] entrai deciso, ma credo di non [...] nemmeno sfiorato. Gianni finì a terra, [...]. Cominciammo a prenderci, arrivò [...] [...]
[...]i [...] duro. Durante una partita di campionato [...] entrai deciso, ma credo di non [...] nemmeno sfiorato. Gianni finì a terra, [...]. Cominciammo a prenderci, arrivò [...] e noi quasi ci mettemmo a ridere: [...] per finta». /// [...] /// Chi è il Rivera [...] «I fuoriclasse non hanno mai lo stampo, ma [...] ragione Capello: Totti è quello che più [...]. Ha raggiunto la [...] maturazione, non gioca solo [...] ma è prezioso, decisivo per la squadra. I suoi scambi al [...] il tipo di calcio che faceva[...]
[...]ma [...] ragione Capello: Totti è quello che più [...]. Ha raggiunto la [...] maturazione, non gioca solo [...] ma è prezioso, decisivo per la squadra. I suoi scambi al [...] il tipo di calcio che faceva Gianni. E come lui, anche Totti [...] segno». Rivera, Baresi e Maldini. Tre campioni che hanno [...] Milan ma che hanno raccolto poco con [...] Nazionale. Ma è difficile rispondere. Credo che però la Coppa [...] Campioni vinta a [...] nel [...] contro il [...] rappresenti un momento fondamentale [...][...]