Brano: [...] Non ho album di [...] e da mostrare a Fabio Mussi per [...] nostalgie e sensi di colpa che gli [...] e doloroso il distacco. La mia comunità di [...] è molto più recente; riguarda il breve [...] abbiamo lavorato lui da ministro [...] e della Ricerca, io [...] Dipartimento Sapere e Innovazione dei [...] per provare a convincere [...] Governo [...] il Paese della priorità degli investimenti in [...]. Lavoro duro, in cui abbiamo [...] quanto sia difficile far [...] pratica [...] ripetuta dal progr[...]
[...]i alla radice lo stesso pensiero [...] Novecento. Altrimenti se si assume [...] delle vecchie categorie, diventa, come [...] diventata, una priorità [...] una delle tante priorità che [...] tanto la politica scopre e dimentica. E la scuola, [...] la ricerca, diventano, nelle cucine [...] Finanziarie, un settore come gli altri, che viene come [...] altri remunerato o tagliato secondo le compatibilità del bilancio [...] le pratiche di una politica spesso più impegnata [...] e tacitare la rivolta dei [...[...]
[...]i commosso nel sentire [...] un professore di [...] anni, raccontare [...] giorno a Roma come [...] del decollo della Finlandia, come Paese leader [...] della società della conoscenza, avvenne quando il [...] investire massicciamente in Università e ricerca dentro [...] recessione economica, mentre ridimensionava drasticamente la spesa [...]. E come quella scelta permise [...] balzo in [...] e [...] del sistema pubblico [...] e della ricerca, e fu [...] base della crescita di produttività [...] sistema Paese. O quando Edgar [...] pochi giorni fa, a Roma, [...] partire dalla scuola la crisi [...] e ritesseva, a partire [...] tenace filo di speranza, la possibilità e [...] un nuovo umanes[...]
[...]edibili, spesso [...] rotte conosciute. E soprattutto chiamando a [...]. Quelle che non si [...] ritardi della politica, che non sono state [...] questa consapevolezza ci sono arrivati per ridare [...] senso al proprio lavoro e alla propria [...] di ricerca, nelle Università, nelle scuole, dentro [...] una quotidianità spesso umiliante, ma convinte che [...] e futuro al proprio lavoro coincideva col [...] futuro al proprio Paese. Dobbiamo a loro, alla [...] pensare insieme, di fare rete, se il [...] Pa[...]
[...]urocratico, e quella deriva verticistica, [...] evitare. Di questo Congresso, e [...] che intorno al Congresso si sono svolte, [...] conoscenza, le donne e gli uomini, i [...] più giovani, che operano nella scuola e [...] Università, [...] centri di ricerca e nelle tante fabbriche [...] stati parte attiva e trainante. Hanno colto nel Partito Democratico [...] in [...] vivere i propri bisogni [...] speranze, e la possibilità di una politica [...] assumere le modalità organizzative e le forme [...] socie[...]