Brano: [...]via Ponte di Mare, a Brancaccio. Teresi si incontra con Domenico Marino Giuseppe Sabato e altre due persone. [...] questo il colloquio chiave sul [...] si basa [...]. Il «quarto uomo » [...] giudiziario del Palazzo di Giustizia di Palermo. Il quinto resta da [...]. Gli «uomini [...] sondano la disponibilità [...] a fare da cavallo di Troia nel sistema di sicurezza del procuratore. [...] nel testo del provvedimento restrittivo, [...] hanno chiamato [...]. Era bella la cosa. Dice [...] «Caselli ha inca[...]
[...] /// [...] /// Per essere ancora più [...] Cosa Nostra valutava la possibilità di «appesantire» [...] sulla quale si sposta Caselli. O in subordine fare [...] parcheggiata sullo scivolo del Palazzo di Giustizia. Nove, in tutto Giacomo Teresi [...] arrestato il 16 aprile del [...] perchè ritenuto «vivandiere» del [...] Lorenzo [...] quello che azionò il [...]. Giuseppe Sabato e Domenico Marino [...] con ogni probabilità «uomini [...] ma non hanno alcun [...]. Tutti sono accusati [...] progettato [...][...]
[...]probabilità «uomini [...] ma non hanno alcun [...]. Tutti sono accusati [...] progettato [...] e questa tranche [...] inchiesta è finita a Caltanissetta [...] competenza». Ma ci sono altri [...] i cui nomi sono saltati fuori dalle [...] sono stati arrestati per associazione mafiosa e [...] ( [...] riserbo sulla data del [...] in vista è Rosario Mandalà, primario ortopedico [...] Ospedale Enrico Albanese. [...] stato sindaco di [...] paese di mafia alle porte [...] Palermo, [...] e [...]. Avrebbe cura[...]
[...]averio Marchese, trafficante di [...] pentito Giuseppe e nipote di quel Filippo Marchese [...] che fu killer sanguinario nella prima guerra [...] i [...] lo fecero a pezzi). Infine Giuseppe Mondello, proprietario [...] nautico. Un fatto o una beffa? Resta un problema aperto. Chi è [...] Si chiama Matteo Grutti, è [...] ex tenente [...] esercito, e da una decina [...] fa [...] giudiziario. Il suo nome doveva [...] tanto che il procuratore aggiunto Guido Lo Forte, [...] stampa di ieri, si era ben guard[...]
[...]] dal tenore «scherzoso». Sarà anche così, ma Grutti [...] sentito a lungo, proprio ieri mattina, come [...] fatti». Il testo di quelle [...] nonostante il tentativo compiacente di qualcuno di [...] prendendo a scatola chiusa la versione del Grutti. Resta inquietante il contesto, [...] mafia in quel di Brancaccio, come dire [...] «sancta sanctorum» di Cosa Nostra. E noi, non potendo [...] «atti ufficiali», ci limitiamo a riportare questa [...] gip Montalto nel suo provvedimento: «è appena [...] sotto[...]
[...]za che ci sia ribellione. Negli appalti sono più [...]. Proprio per comunicare queste [...] fatto mesi fa il giro delle sette [...] Roma». Perché, chiede Deaglio, Palermo [...] più nessuno? «Lo posso capire [...] risponde Caselli [...] grossi nomi arrestati, buoni [...]. Ma credo che tra [...] ci sia anche quello di dire forte [...] il più sia fatto si compia un [...]. Lo ripeto: sono ancora [...] pericolosi. Sono [...] che ha almeno 50 anni [...] attività e che fa profitti come [...]. Infine, il mag[...]
[...] Ora si trovano in [...] regime [...] duro previsto per i [...] bis. In loro assenza, le [...] sono tenute, a quanto pare, da Gaspare [...] che è latitante. Latitanti a Milano I [...] Graviano [...] boss giovani, mafiosi non stanziali; prima [...] arrestati, andavano in giro [...] fare investimenti. Erano innamorati di Milano, [...] soldi guadagnati col traffico degli stupefacenti e [...] degli appalti. Nelle gabbie delle aule [...] facce serie, ogni tanto una smorfia grigia [...] e distanza dal pent[...]
[...].] che ne elenca i delitti. Sembrano portare con leggera [...] delle loro colpe. /// [...] /// I magistrati hanno infatti [...] «uomini [...] di Brancaccio rappresentano uno [...] rapporti [...]. Filippo ha [...] anni; Giuseppe ne ha [...]. Furono arrestati a Milano [...] del 1994. Stavano cenando nel ristorante «Gigi Il Cacciatore», quando i carabinieri fecero irruzione. Gli investigatori erano sulle [...] qualche mese. Seguivano i movimenti di [...] mafiosi che gravitavano nel loro ambiente. [...] [...]
[...][...] imputata la strage fiorentina di via dei Georgofili. Quando fu catturato, Giuseppe Graviano [...] tasca una carta [...] intestata a tal Salvatore Spataro; [...] era stato rilasciato dal Comune di Palermo [...] del [...]. Salvatore Spataro fu arrestato [...] Graviano. Con i Graviano, fu [...] Giuseppe [...]. I carabinieri arrivarono ai [...] e Spataro, che «da [...] venivano indicati come soggetti organicamente collegati alla [...] Brancaccio». Spataro e [...] poi si pentirono. Nel frattempo, er[...]