Brano: Giacomo [...] un anno dopo. È una bella coincidenza [...] il nobile veneziano, filosofo e libertino, scrittore [...] e giocatore incallito, alla vita [...] della repubblica ora invocata [...]. Nella [...] «Storia della mia vita», Casanova [...] volutamente contraddittoria del Settecento veneziano: brillante e [...] dedito ai piaceri, luminoso, debole, autodistruttivo. Tutti chiaroscuri che la Serenissima [...] non appr[...]
[...]eziano. E provoca uno sfacelo. La Serenissima salva a [...]. Carlo Gozzi un nobile [...] un filone tenacemente «esotico» [...] opere di questo nobile geniale e orgoglioso [...] pagato per quello che [...] decaduta e in bolletta), [...] la fine della Repubblica (morì nel 1806). Che si tratti della fiaba [...] o [...] delle tre melarance», le sue [...] si slegano sempre, [...]. Anzi, cercano realtà parallele, meglio [...] meglio se in un lontano [...] vocazione della Serenissima. Gozzi è un aristocratico [.[...]
[...]che per Goldoni le date [...] inquietante. Il commediografo aveva ottenuto, [...] più o meno volontario esilio parigino, una [...] di corte. Durante la rivoluzione gli [...]. Gli verrà restituita, ma [...] la morte, nel 1793. Se Gozzi rappresenta la Repubblica [...] passato, Goldoni è [...] nuovo. [...] è una ventata di [...] sulle scene la vita di tutti i [...] i pettegolezzi, i bottegai, il dialetto. Che prende di mira [...] che scava nei personaggi. Tutto questo gli costa [...]. Le polemiche con Chiari[...]
[...]personaggi. Tutto questo gli costa [...]. Le polemiche con Chiari [...] non sempre Goldoni riuscirà a [...]. Parigi è solo un [...]. [...] di una grande risistemazione della [...] geografica europea, fra la sconfitta austriaca e la vittoria [...] la Repubblica di Venezia fu spartita [...] della pace. [...] più ricostituita in barba al [...] di una restaurazione che dopo la fine del regime [...] fu [...]. [...] a quasi tutti i [...] terra ferma fu regalata agli austriaci mentre [...] ad ovest [...] andavan[...]
[...]ezia fu spartita [...] della pace. [...] più ricostituita in barba al [...] di una restaurazione che dopo la fine del regime [...] fu [...]. [...] a quasi tutti i [...] terra ferma fu regalata agli austriaci mentre [...] ad ovest [...] andavano alla Repubblica Cisalpina [...] Francia. Era il 17 ottobre [...] era firmato tra i due generali francese [...] Campoformio, a due passi da Udine. Il generale francese era Napoleone Bonaparte. Pochi mesi prima, [...] di maggio, i francesi [...] Venezia [...]. Un [..[...]
[...]ia [...] traumatico non fu affatto quello [...] maggio: [...] francesi, [...] la cessione agli austriaci. Il più famoso intellettuale [...] Ugo Foscolo, pianse la [...] patria non violata, ma [...]. Nessuno ne poteva più [...] del passato che era la Repubblica Serenissima. Nessuno voleva che Venezia [...] che rifiutasse la modernità. Quello che non si [...] che dopo averle promesso la libertà, [...] e la fraternità la [...] Vienna, mentre tutto il resto [...] oltre al Belgio e [...] Germania [...] ovest d[...]
[...], le loro strutture sociali e [...] loro stato. Invece i veneziani avevano istituzioni [...] proprie, ma facevano parte di [...] culturale, linguistica, ecclesiastica, economica [...]. A Venezia il problema [...] quello di Varsavia. Benché fosse una repubblica, Venezia [...] aveva (più) una libertà da difendere. Non guardava [...]. In [...] in cui si [...] dirigente veneziana era la più [...] del mondo, la più segreta e inaccessibile. Era [...] dalla libertà, intesa come diritti [...] e disposta a difende[...]
[...]on si era [...] i tempi fossero cambiati. Vide entrare in città [...] capire che [...]. Ancora più lontana Venezia [...]. [...] degli altri paesi si entrava, [...] con difficoltà. In quella veneziana no, [...] ieri, ma da mezzo millennio. La nobiltà repubblicana viveva [...] di grandezze passate, [...] tramontate da due secoli. [...] ricchissima, coltissima, non capiva [...] quello che succedeva [...]. Quando il soldato plebeo [...] via le spoglie del Leone di San Marco, [...] non aveva più gli strumenti [...]
[...]o istituzioni politiche [...] e così [...]. In [...] che sprofondava [...] di buongoverno [...]. Che cosa aveva ucciso [...] o due la straordinaria sensibilità politica dei [...] città lagunare da una delle capitali del [...] città di provincia e la Repubblica Serenissima [...] in un relitto? In [...]. Espressione geografica Sebbene nel [...] unitaria non fosse ancora [...] più tardi considerassero [...] geografica» e non politica, Venezia [...] parte economicamente, culturalmente, socialmente della stori[...]
[...] scandalizzò invece [...] fosse restituita agli austriaci, [...] lei fosse negata la libertà che il [...]. Paolo Viola Fu Serenissima I [...] dei Dogi a Palazzo Ducale [...] perde [...] 5. Cosa resta del giorno [...] che è [...] tempo migliore della Repubblica Serenissima [...] Venezia, cosa ne resta oggi, duecento anni dopo [...] ore che ne vedono il ricordo, il [...] un cupo [...] avventurismo armato? Non ne [...] grottesco simbolismo, tra folklore e patacca, un [...] dopolavoristica e un [...] da curva[...]
[...]ltrà messo [...] notte a San Marco e riproposto in [...] interferenze audiovideo fino ai cerimoniali leghisti o [...] e gruppi e movimenti che alla Serenissima [...] chiave secessionista. Niente di tutto questo [...] mitopoietica e [...] che la vera repubblica [...] campo e che sempre rivelava, sia nelle [...] illusionistiche del Tiepolo sia nelle [...] nella [...] che, sotto forma di [...] nuvole scure, di riflessi sfuggenti, segnalavano, nelle [...] Canaletto, che il grande secolo, la grande epoca, [...[...]
[...]ffinare meccanismi istituzionali che mantenessero razionalità e [...] sono infine confluiti in modo originale nel [...] e unitario del Risorgimento e, più vicino [...] Resistenza al nazifascismo e [...] della nuova e [...] Carta Costituzionale della Repubblica [...]. E, ancora, non ricorda [...] Serenissima quella gretta chiusura culturale, quel ripiegarsi [...] che scade palesemente nel [...] di tanto leghismo e di varianti più [...]. Venezia è stata sempre [...] fortunatamente, prima uno Stato, e poi un[...]