Brano: [...]i, per quanto pesanti sul piano della [...] o quanto meno poco riflettute. Mi riferisco in particolare [...] a quello che è diventata, a un [...] forma di imposizione sociale, ma anche una [...] legislazione. I poteri forti, vale [...] Tremonti e le Regioni, si mettono [...] in genere, sulle disponibilità [...] resto del mondo, si deve adeguare, dal Parlamento [...] delle rappresentanze sociali. Sottoscritto il patto, non [...] verso per nessuno di [...] o di dire la propria [...]. Bisogna, come si suo[...]
[...].] verso per nessuno di [...] o di dire la propria [...]. Bisogna, come si suol [...]. Ma che cosa? In [...] «metodo», cioè la restrizione della democrazia nel [...] decisione spetta al potere forte che, nel [...] Sanità, è tale perché Tremonti e le Regioni [...] titolari del portafoglio. In pratica i diritti [...] la rappresentanza degli interessi in particolare non [...] in capitolo, anche se la Sanità meriterebbe [...]. Questo non è né [...] e ne bene. [...] è una brutta bestia. È una forma nuova [.[...]
[...]terzo luogo, [...] come se fosse una «controriforma» mai dichiarata, [...] alla mano, a «tozzi e bocconi» un [...]. Ebbene, sembra che se [...] un altro (il primo fu [...] del 2001) e la [...] nelle difficoltà di Tremonti di far quadrare [...] delle Regioni, di reggere in una situazione [...]. Presumibilmente sarà un accordo [...] contro tutele, vale a dire devoluzione e [...] assistenza, a partire (tanto per cambiare) [...] farmaceutica, per poi passare [...] se davvero avranno la forza al resto, [...[...]
[...]r poi passare [...] se davvero avranno la forza al resto, [...] la specialistica. Solo di sfuggita vorrei [...] significati politici di un nuovo patto, che [...] Tremonti [...] come una rivitalizzazione [...] tra la Lega e Forza Italia, [...] per le Regioni come riconoscimento di potere [...] più di certezza di risorse. Sono tutte nobili finalità [...] punto di vista); il rischio che vedo [...] una strumentalità reciproca, cioè di un gioco [...] definito del «più furbo», o detto più [...] «dilemma del [...]
[...]); il rischio che vedo [...] una strumentalità reciproca, cioè di un gioco [...] definito del «più furbo», o detto più [...] «dilemma del prigioniero», nel quale, si rischia [...] del dilemma», con esiti nefasti per tutti. Personalmente penso che le Regioni [...] più caute e badare con attenzione a [...] piedi, dal momento che sono sempre più [...] delle responsabilità che esorbitano, nella maggior parte [...] loro reali capacità. Poi in generale penso [...] silenziose di qualunque tipo esse siano, dov[...]