Brano: [...]so delle forze della sinistra e [...]. /// [...] /// [...] nella divaricazione tra movimento [...] direzione democratica, nel rapporto ancora insufficiente, pur [...] tra organizzazione democratica delle masse e delle [...] degli Enti locali e della Regione, che [...] limiti, oggi più evidenti di ieri, perché [...] alla durezza della situazione economica e sociale [...] della situazione politica. Nella stessa difficoltà ad assicurare [...] regionalistico [...] unitariamente [...] fra tutte le re [...] [...]
[...]o economico [...] nello sviluppo degli anni trascorsi in qualche [...] prodotto e che consenti a masse di [...] campagne di [...] nelle manifatture. Tutto ciò accentua le [...] e genera nuove tensioni sociali. Fenomeni di separazione tra [...] della regione, già in corso nei decenni [...] di accentuarsi. Tali fenomeni non riguardano [...] fra le diverse zone, ma anche quello [...] città e le realtà circostanti, tra città [...]. Tutto ciò provoca distorsioni [...] sociale, nel costume e nella [...] cult[...]
[...].] fra le diverse zone, ma anche quello [...] città e le realtà circostanti, tra città [...]. Tutto ciò provoca distorsioni [...] sociale, nel costume e nella [...] culturale, che devono essere [...] analizzati, a maggior ragione perché [...] nastra regione il patrimonio di beni ed energie culturali [...] intellettuali può costituire a pieno titolo, se op [...] valorizzato, una fra le più [...] risorse per uscire dalla crisi. Anche in Toscana è [...] tra la crescita della volontà di rinnovamento [...] [...]
[...]uppi e correnti, ma soprattutto delle radici [...] coltiva ed organizza. Si tratterà da un [...] rigorosamente il funzionamento degli enti economici regionali, [...] finanziaria. Ma occorre anche ribadire [...] fondo [...] processo di sviluppo della Regione, [...] lungo le quali stimolare [...] e la promozione di [...] esistenti. Gli interventi di tutela [...] del territorio, di riassetto del suolo e [...] delle produzioni agricole, e [...] della zootecnia, lo stimolo alle forme associative [...] produ[...]
[...]e. [...] per dare usa risposta ad [...] possono maturare, ai vari livelli, più [...] processi [...] che facciano perno [...] della sinistra. Nella originaria e tradizionale [...] locali e di forme cooperative e associative [...] con la nascita della Regione, uno strumento [...]. [...] questo ii tratto essenziale [...] Regione Toscana, che ha saputo condurre [...] attraverso grandi [...] istituzionale e di governo. Allo [...] delle autonomie locali, pur [...] che conosciamo, ha corrisposto la crescita della [...] di fabbrica, di quartiere. Lo ampliamento di questo [...] p[...]
[...]efinirsi [...] non cristallizzato, [...] gli sbocchi, [...] la disarticolazione e la [...] il legame con i cittadini: questo é [...] di fondo per il quale devono essere [...] di intelligenza e di attività pratica. La prossima costituzione, con [...] Regione, dei comitati comprensoriali. Naturalmente questa funzione di [...] essere generale, totale, assorbente. La costituzione dei comitati [...]. Si apre quindi un [...]. Un simile processo può [...] e [...] rolo quel! Non può [...]. I cambiamenti nei ra[...]
[...]ne e di decentramento. La stessa crescita dei Consorzi [...] dispiegamento [...] delle Comunità Montane, la [...] di base della scuola e la futura [...] Distretti scolastici, la costituzione dei Consigli di Quartiere, [...] deleghe di funzioni dalla Regione ai Comuni [...]. La struttura del Partito [...] e sui Comitati comunali e di zona, [...] nelle Federazioni, mostra ora i suoi limiti [...] di comprendere e a [...] tutte le parti del movimento. Aperti rimangono spazi alla [...]. [...] per [...] vita[...]