Brano: [...]tema è [...] discografica non allineata, quella, [...] dalle major, [...] che si divide il [...] dischi. [...] e Veschi sono due illustri [...] di una piccola schiera di [...] che fondano il loro rapporto [...] le rispettive etichette (la [...] e la Red [...] più che sul profitto certamente [...] disprezzato [...] per la musica, in entrambi [...] casi il jazz, e per la [...] riproduzione. Se credete che per registrare [...] disco sia sufficiente mettere un microfono collegato ad un [...] davanti ad un evento musicale pensate [...] una cosa giusta e [...] sbagliata. Benché, infatti, il cd per [...] natura tenda ad appiattire le sfumature del [...]
[...]ntono oggi una [...] infinita gamma di «colori» di [...]. La prestigiosa etichetta di Monaco [...] il suo «colore» molti anni fa: i [...] sembrano radiografati, partoriti dal nulla, dettagliati, precisi, [...] contemporanei. Lo stesso ha fatto [...] Red [...] scegliendo un suo «colore»: [...] «sporco». Purtroppo, nessuno educa [...] benché la qualità di [...] definito «colore» entri nel circolo delle coscienze [...] modo formi gusti, tolleranze e culture sonore [...]. Eccovi due scuole a [...]. E a[...]
[...], è solo marginalmente [...] di jazz. Ci sono cose che [...] profilo: Jarrett, [...] lavoro di Dave [...] e gran parte della [...] anni [...]. Ma, in generale, non [...] impostazione che definirei [...]. Parliamo del suono. [...] il suono dei dischi RED? È un suono naturale. Noi cerchiamo di carpire [...] loro essenza naturale così come li produce [...]. Il suono della [...] è invece una imposizione. Non esiste il tema [...] del produttore, bensì solo quello [...]. Noi cerchiamo di rendere al [...][...]
[...]naturale così come li produce [...]. Il suono della [...] è invece una imposizione. Non esiste il tema [...] del produttore, bensì solo quello [...]. Noi cerchiamo di rendere al [...] quello che [...] vuole dire. Dove nasce culturalmente [...] della RED? Ci ispiriamo [...] della storia del jazz: [...] Blue Note, [...]. Cerchiamo di fare quello [...] ovviamente nel nostro contesto storico, sociale, politico. [...] vi sta stretta? No, [...] italiana anche se abbiamo registrato a New York, Tokyo, San [...]
[...]gno. Per me il jazz [...]. Può essere suonato da [...] pagato il suo debito. Cioè? La conoscenza tecnico [...]. Ciò significa che per [...] Duke [...] suonato a ritmo di [...]. Quali le difficoltà? La [...] e di esposizione sui media, anche se [...] RED [...] etichetta italiana presente al [...] di Kansas City con un suo disco: Love [...] Bobby Watson. Nel vostro catalogo ci [...] Chet [...] Joe Henderson, Bobby Watson, Mike Melillo Franco [...] etc. Il Futuro? Noi cerchiamo [...] a un fenomeno nuo[...]
[...].] di Londra, Nel jazz [...] nome del venezuelano Edward Simon un giovane [...] Venezuela di cui noi faremo il prossimo [...]. [...] parte avevamo inciso anche Danilo Perez. Cuba, infatti è la [...] cui mi voglio occupare. Se dovesse sintetizzare la Red [...] in uno slogan? Siamo [...] Leoncavallo [...] discografia jazzista. Alberto Riva Jonathan Giustini FERRARA «Guardare [...] attraverso una lente per trovare il silenzio. Così considero la musica. Per me sono essenziali [...] tra le note, le paus[...]
[...]vallo [...] discografia jazzista. Alberto Riva Jonathan Giustini FERRARA «Guardare [...] attraverso una lente per trovare il silenzio. Così considero la musica. Per me sono essenziali [...] tra le note, le pause, come per [...] importante [...]. Manfred [...] guru della musica contemporanea, artefice [...] uno dei cataloghi di musica, le edizioni [...] più importanti e più chiacchierati [...] mondo, a Ferrara per aprire il Festival Suoni [...] dedicato alla [...] creatura [...] dal 1 al 10 giugno [[...]
[...]musica come me con gli ingegneri del [...]. Una relazione simbiotica». Proprio Jean Luc Godard [...] è in procinto di realizzare un film [...] dal titolo La Notre [...] dove esplorerà, documenterà e [...] che da oltre trent anni intercorrono tra Manfred [...] e gli artisti che [...] la storica etichetta tedesca. Nel passato i rapporti [...] Godard [...] la [...] di Manfred [...] sono stati testimoniati da [...] colonne sonore dedicate al suo cinema pubblicate [...] stessa. Dischi, come la colonna [...] Nouvelle Vague, in cui [...] non si è limitato [...] musica dei film di Godard, ma dove [...] tutti i suoni, i rumori[...]