Brano: [...]ce [...] Marino. Rispetto al [...] per Bersani e al [...] per Franceschini, salgono al [...] gli iscritti che dichiarano di [...] votare per [...] (Fonte Dopolavoro Democratico, www. Mi ha però lasciata [...] del pur interessante intervento di Lidia Ravera. Che cosa facevano mentre [...] scendevano in piazza bruciando le icone della [...] Si lamentavano. [...] un fiero cattivo umore [...] che vivevano come immutabile. Era il canto della [...] lamento». Mi sono chiesta: come [...] una scrittrice, colta[...]
[...]evano in piazza bruciando le icone della [...] Si lamentavano. [...] un fiero cattivo umore [...] che vivevano come immutabile. Era il canto della [...] lamento». Mi sono chiesta: come [...] una scrittrice, colta, brillante e intelligente come Lidia Ravera [...] sappia che quelle madri, le donne della [...] negli anni [...] e [...] erano rimaste in campo, [...] lotte per ottenere il diritto al lavoro [...] la parità di salario, la tutela delle [...] divieto di licenziamento per matrimonio, i servizi [[...]
[...]i [...] e [...] erano rimaste in campo, [...] lotte per ottenere il diritto al lavoro [...] la parità di salario, la tutela delle [...] divieto di licenziamento per matrimonio, i servizi [...] Nel [...] proprio negli anni sessanta di cui parla Lidia Ravera Nilde Jotti, allora responsabile femminile del Pci, sottolineava [...] «grazie alle lotte e alla combattività delle [...] salariali si erano fortemente accorciate« (dal [...] di scarto al [...] e nel commercio e [...] parità contrattuale [...]. Altr[...]
[...]te lunghe lotte. Attualmente il contrattacco si [...] modo feroce: precarietà del lavoro, riduzione dei [...] usufruire dei diritti (maternità, previdenza, lavoro) sanciti [...] crescente violenza maschile contro le donne. Soprattutto, come denuncia Ravera, [...] modello culturale, [...] di donna, «tette grandi, [...] per affermarsi comunque fare la velina o [...] parlamento sembrano obiettivi equivalenti! Uscire dal silenzio, tornare [...] anziché «io», ricostruire una rete tra i [...] movimenti femm[...]
[...] che la stampa, quella poca che, come [...] non è asservita, desse visibilità [...] donne che non tacciono; che, ad esempio, facesse sapere [...] suoi lettori e alle sue lettrici che [...] esiste ancora. [...] le riflessioni di Nadia Urbinati, Lidia Ravera, Benedetta [...] Simona Argentieri, Livia Turco, Serena [...] Dacia Maraini. E ci sono ancora [...] lettere, alcune già finite sulle nostre pagine, [...] per essere pubblicate. /// [...] /// E ci sono ancora [...] lettere, alcune già finite sulle no[...]