Brano: [...]...] che forse è vera: ci siamo prese [...] adesso lo costruiamo noi. E loro si sentono, [...]. Il caso degli scrittori [...] Da Elena Ferrante a Salinger, da B. Traven a Doris Lessing, [...] decidono di «non esistere» Perché questo libro [...] Ezio Raimondi è un libro davvero importante? Risposta: perché [...] altro libro che io conosca capace di [...] e autorità che cosa [...] e, stringendo sui nostri tempi, cosa è [...]. Dopo [...] letto questo libro di Raimondi [...] qualsiasi testo (opera classica o di oggi) [...] che siano le nostre possibilità di apprendimento) [...] estranea sapendo cogliere almeno qualche tratto della [...] significato più profondo. Omero, Virgilio, Joyce, Broch, Musil, Borges, Gadda,[...]
[...]dda, Montale, Leopardi, Tasso, Alfieri, Foscolo, Petrarca, Dante [...] tra loro strettamente imparentati e poi la [...] li caratterizza è legata alla diversità dei [...] esistenziali) in cui appaiono e operano. Che significa che sono [...] Per [...] Raimondi adopera (ricorre a) una serie di [...] poi commenta da par suo in argute [...] non ci è dato seguire) a cominciare [...] di Borges: «il linguaggio è tradizione, tutta [...] passato è tradizione, e noi forse non [...] qualche modifica, modesta variaz[...]
[...].] dobbiamo raccontare la stessa storia ma in [...] mettendo magari [...] su particolari diversi e [...] dobbiamo [...]. In ogni scrittore vi [...] scrittori (passati, presenti e futuri) sembra, accarezzando [...] gli è propria, concludere Borges; e Raimondi, [...] linguaggio della critica, rievoca il termine di [...] la prima volta dalla studiosa [...] Julia [...] con il quale si [...] rete di rapporti che lungo [...] diacronico lega i vari [...] di loro. E se intertestualità, aggiunge Raimondi, [...] moderno il fenomeno che esso esprime al [...] Tasso e Ariosto aveva il nome di allusività [...] al tempo di Dante e Petrarca di [...]. Ma da sempre (in [...] poesia nasce dalla poesia» o, come scrive [...] «ogni testo si costruisce [...] di c[...]
[...]o e Ariosto aveva il nome di allusività [...] al tempo di Dante e Petrarca di [...]. Ma da sempre (in [...] poesia nasce dalla poesia» o, come scrive [...] «ogni testo si costruisce [...] di citazioni, ogni testo è assorbimento e [...] altro testo». Raimondi è così convinto [...] questa asserzione (e dei vantaggi che essa [...] leggere i testi ogni volta in maniera [...] arricchimenti che ogni testo riflette non solo [...] precede ma anche sul testo che segue) [...] stanca, lungo tutto lo sviluppo del l[...]
[...]merson [...] dicendo che «il genio, proprio perché è [...] persino rubare agli altri» mentre il grande [...]. S Eliot, a spiritoso [...] affermazione, sentenziava che «i poeti immaturi imitano, [...] rubano». Ma vi è [...] questione sulla quale Ezio Raimondi [...] luce chiarificatrice (e ce ne era bisogno): [...] modernità. In genere (e più [...] modernità viene vissuto come una pratica euforica [...] libertà, come liberazione (finalmente! Raimondi ci dice che è [...] che così, anzi che è più corretto sostenere il [...] e che al moderno si accompagna il lutto di [...] perdita, [...] di una rinuncia. E ce lo dice [...] (la testimonianza) di Nietzsche [...] riconosciuto come [...] del moderno), [...]
[...] che così, anzi che è più corretto sostenere il [...] e che al moderno si accompagna il lutto di [...] perdita, [...] di una rinuncia. E ce lo dice [...] (la testimonianza) di Nietzsche [...] riconosciuto come [...] del moderno), il quale [...] è di Raimondi) che [...] moderna è venuta tardi, [...] passato ha già detto tutto o ha [...] e a noi non resta che [...] e ci costringe a [...]. E lo stesso doloroso [...] dopo da Borges nella citazione già riportata [...] questo articolo e prima da Leopardi (il [...]
[...]già detto tutto o ha [...] e a noi non resta che [...] e ci costringe a [...]. E lo stesso doloroso [...] dopo da Borges nella citazione già riportata [...] questo articolo e prima da Leopardi (il [...] moderno) il quale (le parole sono ancora [...] Raimondi) [...] il passato come una realtà perduta. Sente che chi è [...] misurarsi con quel passato proprio perché è [...] perché è un moderno che deve guardare [...] non si può più tornare. Il poeta è come [...] cacciato dal Paradiso terrestre». Dunque abb[...]
[...]duta. Sente che chi è [...] misurarsi con quel passato proprio perché è [...] perché è un moderno che deve guardare [...] non si può più tornare. Il poeta è come [...] cacciato dal Paradiso terrestre». Dunque abbiamo più di [...] essere grati a Ezio Raimondi per avere [...] due questioni fondamentali: 1. Non ci rimane che [...] (non spaventatevi: sono poco più di 200 [...] coloro, giovani e vecchi, che vogliono imparare [...] godimento (e proficuamente) la letteratura (i testi [...] non solo italiana). [...]
[...]che [...] (non spaventatevi: sono poco più di 200 [...] coloro, giovani e vecchi, che vogliono imparare [...] godimento (e proficuamente) la letteratura (i testi [...] non solo italiana). Le Metamorfosi della Parola [...] Dante [...] Montale di Ezio Raimondi Bruno Mondadori [...]. Per gli scrittori stranieri: [...] Thomas [...] con «Il caso [...] (Einaudi); la spagnola Rosa Montero [...] «La pazza di casa» (Frassinelli); la vietnamita [...] Thu [...] con «Oltre ogni illusione» (Garzanti). Tra le due ter[...]