Brano: E trova «molto giusta ed [...] de [...] che dal 13 maggio manderà [...] edicola i capolavori della narrativa per ragazzi, ogni sabato [...] sei settimane in collaborazione con [...] Giunti. A cominciare da I [...] Pàl di [...] Molnàr. Professore, qual è oggi [...] valore dei classici per i lettori più [...] «Vale [...] la definizione di classico che diede Italo Calvin[...]
[...]quale si pretende [...] educazione e formazione. Quella di fare libri [...] e adolescenti è [...] nata nel [...] in Francia: già Rousseau [...] Robinson [...] al suo Emilio, ma [...] e garantita dalla vicinanza [...]. Con la consapevolezza che [...] ragazzi sono più [...] degli altri romanzi. Perché contengono sempre degli [...] hanno durevolezza e si fissano nella memoria». Ad esempio? «Pensi ad [...] oggi che legge delle scorribande di Tom Sawyer [...] Finn lungo il grande [...]. Un bambino che passa[...]
[...]lla [...] Era il 1950, e [...] Salgari era già un classico. In questo senso certi [...] perché difendono uno spazio reale la strada, [...] che è diventato purtroppo uno spazio del [...]. Della memoria». Il tema degli spazi per [...] torna anche nei «Ragazzi della via Pàl», un romanzo [...] prossimo compirà un secolo di [...] e resta di enorme forza [...] attualità. Molnàr, che era un [...] grande successo e si trasferì poi negli Stati Uniti, [...] opera per [...]. Non lo fece per [...] sfogo. Volle rac[...]
[...]e, nella Budapest di fine [...] Novecento, difendono il loro [...] in mezzo alle case, nella città dove [...] passi la speculazione edilizia. La via Pàl, come [...] davvero ed è tuttora visitabile. [...] un deposito di legname, [...] spazio in cui i ragazzi [...] giocare agli indiani, perché evocava un [...] del Far West. Loro sono figli di [...] mentre i ragazzi della banda rivale delle Camicie Rosse [...] come territorio [...] botanico della città. Così [...] il piccolo [...] e gli altri devono [...] il loro diritto [...]. Dagli avversari, adolescenti come [...] mondo adulto che incombe per conquistare [..[...]
[...] per un mondo [...] non [...] più. Un libro molto radicato [...] suo tempo. Eppure, è evidente, altrettanto [...] di parlare alla nostra. E soprattutto un romanzo [...] a differenza di tante robacce che si [...] tempi». Di cosa avrebbe bisogno [...] ragazzi di oggi? Di più realismo? «Anche, [...]. Prima di tutto avrebbe [...] dalla [...] dal fantasy esasperato e [...] Harry Potter che dominano la scena. Una delle lezioni dei [...] in questi romanzi non si finge. Nei Ragazzi della via Pàl [...] racconta sul serio una guerra. E il piccolo [...] della banda, sacrifica la vita [...] difendere il suo campo giochi. Sono soldati veri, quei [...] tanto che qualcuno ha ribattezzato il libro [...] Molnàr [...] Iliade dei [...]. [...]
[...]...] senso di identità e di appartenenza che [...]. Alla fine della lettura [...] cose che restano. Insieme alla consapevolezza che [...] è una stagione irripetibile, piena [...] cose intense che vale la pena ricordare. Oggi, al contrario, [...] per ragazzi ci immerge [...] nel fantasy piccoloborghese. Che è [...] cosa dalla tradizione del fiabesco [...]. Piacerebbe ad Adolf Hitler, [...] un grande cultore di esoterismo, tutto questo [...] e streghette che ci allontanano dalla vita [...]. Non piacerebb[...]
[...]l fiabesco [...]. Piacerebbe ad Adolf Hitler, [...] un grande cultore di esoterismo, tutto questo [...] e streghette che ci allontanano dalla vita [...]. Non piacerebbe invece per [...] Antonio Gramsci, che tra i suoi tanti lavori [...] un testo per ragazzi, [...] del riccio, non più [...] Italia dagli anni Cinquanta. Non credo che lui [...] Harry Potter: ma I ragazzi della via Pàl [...] Ma [...] i classici italiani del romanzo per ragazzi [...] salvare? «Sicuramente il Pinocchio di Collodi, che [...] senza confini e ci inserisce infinite porzioni [...] non dimentica di descrivere puntualmente i luoghi [...] Toscana povera ma dignitosa. Poi certo il Gian Burrasca [...] prese con [...][...]
[...]un romanzo destinato [...] un discorso dai toni duri. Ma veri». Nella produzione letteraria per [...] spicca il «fenomeno» Federico Moccia. Quasi due milioni di [...] «Tre metri sopra il cielo» e il [...] «Ho [...] di te». Storie [...] romantico tra ragazzi [...] tutti griffe e palestra. Che giudizio ne dà? «Troppo [...] i romanzi sono usciti [...] è un fenomeno di moda. Nel 1954, a quindici [...] innamorai di Bonjour [...] della Sagan e per [...] identificai con la ragazzina protagonista del libro. Fu un caso editoriale [...] se lo ricorda? Ci sono libri, per [...] adulti, scritti con accurate operazioni di dosaggio. Che possono anche essere [...]. Ma la grande letteratura [...] dei classici come i Ragazzi della via Pàl [...] altri di cui abbiamo parlato, va fuori [...]. Se li leggi, ci [...]. E una «felicità misteriosa» del [...] che fa la loro grandezza. E poi a volte una [...] di grande suggestione nasce per i motivi più diversi [...]. Per esempio?[...]