Brano: [...]i rottura piena ma certamente, come spesso [...] americano, come uno spostamento formale e narrativo [...]. Cristopher Taylor sul [...] ne commenta [...] in Gran Bretagna non [...] tratti caratteristici ma indicando un cambiamento nella [...] Lynch. Pur abitato, soprattutto esteticamente, [...] di figure che non smettono di ossessionare [...] persino il misterioso nano di [...] da avvenimenti consueti per [...] e identità incerte e doppie, il film [...] diverso. Abituati alle atmosfere cupe [...] s[...]
[...]. [...] è [...] Eco, che svolge un [...] passivo, non dice, e lascia che si [...] percorso della indagine i frammenti «sospetti» delle [...] ammissioni, contraddizioni. E non ha nulla [...] che si usino lettere, pagine di diario, [...] anche intime, purché si tratti di spunti [...] pubblicati, tradotti, divulgati in varie lingue nel [...]. Si incrociano dunque due [...]. Cotroneo, [...] sa benissimo che i [...] sempre nascosti dove nessuno se li aspetta, [...] vista. Eco è al suo [...] come fa semp[...]
[...]ata con bravura [...] posto conquistato [...] implacabile. Ma funziona anche al [...]. Il passaggio rivelatore è [...] è piazzata, la contraddizione (o il vero [...] segreto o il motivo o la vera [...] narrare) mostrata in tutta la [...] evidenza. Eppure noi narratore e [...] lì, fuori dal muro e lontani dalla [...] misteriosa del narrare di Eco che avrebbe [...] preda. [...] come in ogni buon romanzo, [...] fare un passo indietro. Che cosa vuole Cotroneo, [...] se monta addirittura, intorno al lav[...]
[...]e di Eco che avrebbe [...] preda. [...] come in ogni buon romanzo, [...] fare un passo indietro. Che cosa vuole Cotroneo, [...] se monta addirittura, intorno al lavorìo di Eco, [...] di una inquisizione laica, benevola, se volete, [...] implacabile, pur sempre tesa a estrarre una [...] Lo [...] che non è critica [...] dunque proprio per questo «romanzo di romanzi» [...] ci deve essere [...] ragione, un segreto in [...] motore che ha generato quattro grandi romanzi. Come i lettori di Eco [...] narra[...]
[...]ù clamorosa. A questo tema ha [...] libro Raffaele Crovi, intitolato Cultura e libertà (Aragno, [...]. Nessuno era forse più indicato [...] Crovi a [...] per il sodalizio editoriale che [...] legò a Vittorini (in più, di recente, Crovi ci [...] dato pure una [...] molto bella biografia [...]. Come si sa (tutti [...] i giovani?) sul finire del [...] Vittorini fondò e diresse, [...] Einaudi, un settimanale poi diventato mensile, il Politecnico, [...] richiamo [...] glorioso e risorgimentale di Carlo [...]
[...]uo, pieno [...] che marcherà non solo le vicende culturali [...] Vittorini, [...] generazione, o di [...] poiché pone con limpida [...] di una discussione che da [...] arriva alla caduta del Muro [...] Berlino (che diventa un riferimento ad [...] di pura comodità cronologica, [...] nulla risolve). Il concetto nodale della [...] un lato carica la cultura (e fa [...] Mann, Croce. È possibile che ciò [...] davvero la migliore soluzione? Era senza dubbio [...] tutto anomala nel Pci del 1945, non [...] [...]
[...]i stesso si pone [...]. A Marx accade un [...] è accaduto a Machiavelli: «Spesso si confondono [...] Marx con i fini del marxismo, e [...] della storia [...] con un presunto suo [...] come [...]. E affronta lo snodo, [...] e politico, della teoria: «Pur [...] come non si possa [...] senza uno sforzo collettivo, Marx [...] rivoluzione che non è a fine collettivista [...] individualista ed anzi la prima, la vera, [...] individualista(. Una società, sia pure [...] cui [...] mancasse di questo spirito [...] derivante da un simile spirito), sarebbe una [...] nessun nuovo Marx, e nessun nuovo filosofo, [...] nessun nuovo uomo politico avrebbe motivo di [...]. Viene naturale trascorso mezzo [...] vede, la [...]
[...] allora, «la perplessità in cui ci troviamo [...] intellettuali (parlo anche di tanti intellettuali non [...] P. La questione è stata [...] questi anni, ma non so fino a [...] o superata. A me pare che [...] passaggio generazionale si ripresenti sia pure sotto [...]. Quello che Vittorini poneva [...] nodale, e tale resta, cioè il rapporto [...] cultura come orchestra di pifferai) è molto [...] «funzionari di [...] abbandonata? Di [...] mi domando: cosa significa [...] già responsabili della cultura[...]