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Il vocabolo Proust si trova nei "vocabolari":
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 1726 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: [...] [...] bisogni», [...] tenga insieme « individualità e azione collettiva», [...] tutti e «trovare [...] dei [...] bisogni». [...] di [...] non facile. /// [...] /// Confessa lo stesso Giuliano Amato [...] sentirsi un [...] come [...] sui trampoli di Proust, nella [...] di una nuova identità comune «alla chiusura di una [...] molto lunga, nel momento in cui se ne apre [...]. Una storia di sangue [...] a ribadire [...] premier, rischia proprio per [...]. Sarebbe «un errore medico» [...] ma non sarà lui,[...]

[...]a creando una forza [...] che accolga tutti i riformismi [...] un filo rosso che lega [...] mio ragionamento con quelli di Amato e [...] I giovani sono una benedizione [...] Signore. Ma la globalizzazione va [...] Mi sento come [...] sui trampoli di Proust [...] una nuova identità comune «Oggi si chiude [...] della storia, non vorrei che fosse segnato [...]. /// [...] /// Pronto ad innaffiare la Rosa, [...] la Margherita sarà pilastro [...] Fassino saluta i nostri soldati «Tutto il Paese è con voi» Pi[...]


Brano: [...].] molto psicosomatica malattia. Possiamo dire, senza rovinare [...] lettore, che il collante, o meglio il [...] il filosofo francese, la [...] biografia, le sue fisime, [...] le sue contraddizioni, il suo destino. Ci troveremo anche [...] di Marcel Proust sofferente e [...] in boulevard [...] mentre un valente tecnico (quarto [...] di questa sarabanda della memoria [...] installa il [...] un singolare aggeggio per [...] in diretta delle [...] in cartellone. Come facilmente si può intuire [...] questi[...]

[...]e un gusto molto [...] personaggio. Anzi è proprio il [...] personalità dei diversi protagonisti e comprimari (indimenticabili [...] della Signora B, o le molteplici prestazioni [...] Catriona, o, ancora, [...] tecnico dei telefoni alle [...] povero Proust) a giocare un ruolo decisivo. La tesi del bravo [...] sembra questa: non [...] nulla nelle nostre vite [...] del caso non possa rivelare come un [...] come un intreccio che buca, trafora, segmenta [...] ma per mostrare che, infine, tutto tiene [...][...]


Brano: [...] di [...] Piazzolla. La prima sera che [...] letteralmente caduti per terra: non avevamo mai [...] genere prima. Nacque anche [...] che durò fino alla [...] morte. /// [...] /// Lei è anche un [...]. Penso sia una delle [...] avere letto la [...] di Proust più volte. Tre per [...]. Non ho la televisione, [...] computer, e quindi occupo il mio tempo [...] leggere. Per almeno una quindicina [...] non suonavo, la mia occupazione principale era [...] Recherche. La finivo e dovevo [...]. Era una droga, ave[...]

[...]e. Per almeno una quindicina [...] non suonavo, la mia occupazione principale era [...] Recherche. La finivo e dovevo [...]. Era una droga, avevo bisogno [...] quei personaggi. In quelle pagine trovi [...] tutte le domande. Chi occupa il suo [...] a Proust? Carver, John Fante e [...]. Le sue lettere sono [...] leggere un Hemingway in stato di grazia [...] di Henry Miller, ma più diretto. Tempo fa ci parlò [...] su Thomas Mann, sul [...]. È un progetto che [...] messo in frigorifero. Volevo registrare [...]


Brano: [...]nvece s mette [...] Storace. Anzi il duro alla [...] e in stil [...]. Della serie: a chi [...] scuola? Bilenchi nel [...] mi offrì quella piccola [...] giornale». E ancora: «Avevo dunque [...] confronto con il grande romanzo francese partendo [...] (Proust) ed è stato «ancora una volta il [...] di [...] a ritroso nel corso [...]. Vallecchi mi chiese di [...] et [...] di Flaubert. Quanto a Stendhal: «a [...] ero arrivato per gradi, ma [...] una volta, per caso». E così per la [...] nel Pci. Siamo a Fir[...]

[...] ermetici che Bruno aveva [...] con Giuseppe De Robertis. Quanto ai romanzieri francesi [...] ecco cosa accadde a Bruno [...] ragazzo a Fiume: «Venuto [...] esisteva in città [...] signorina praghese la quale [...] quindici volumi della Recherche di Proust, ebbi [...] presentarmi e li ottenni in prestito, uno [...]. Quanto al lavoro nel Pci, [...] può dimenticare la [...] «politica dei quadri» di Pajetta, [...] conseguenze, per la verità forse non sempre [...] ancora di fronte ai nostri occhi? Bruno [[...]


Brano: [...]...] così anomalo che è [...] gente e raccontare. Ci ha sostenuti fin [...] quando con [...] Nico abbiamo provato a [...] compiuto ai nostri pruriti di giovani alternativi [...]. È stato tra i [...] Zelig. Ci ha inventati coinquilini, [...] Balzac e Proust, quando ha [...] deciso di infilare le [...] Formiche [...] collana di classici Einaudi [...]. Ci ha seguiti, avallando il [...] allora folle della nascita della Baldini [...] Castoldi. Via via con lui [...] disfatto società [...] avventure piccole [...]

[...]Panorama». Ha diretto anche il [...] «La [...] la collana «Il giallo Mondadori» e ha [...] Einaudi, Rizzoli e Baldini [...] Castoldi e con tantissime [...] riviste. Ha perfino ideato la [...] Einaudi Tascabili. Sono oltre 190 le [...] scrittori come Proust, Flaubert, Maupassant, Stevenson [...] Oscar Wilde. Ha pubblicato, tra [...] «I peggiori anni della [...] «La nostra classe dirigente» (1986), «La debolezza [...] «La vita sola» (1989) e «I grandi [...]. Del suo compleanno ha [...] rubrica su «La St[...]


Brano: [...]ti ingegnosi e ispirati [...] dolore, esaltano il sogno e, in cambio [...] che viene loro confidato, danno [...] illusione della bellezza! Sanremo arrivato, come [...] al capolinea, mi costringe [...] dallo scaffale questo preziosissimo e amatissimo Proust [...] in ballo quando bisogna rimbeccare chi passa [...] dire peste e corna della musica pop [...] fatto che esiste. Ma stavolta queste parole [...] arringa a difesa, bensì come desolato congedo [...] inodore, insapore, amorfa, plastificata, che non[...]

[...]] canzone e della musica pop si riferisce [...] forte identità, alla loro capacità di interpretare [...] le lacrime» degli uomini», a fronte del [...] vena di una musica dotta ormai frigida [...]. Il ruolo della canzone [...] della società (pensate: Proust che anticipa la [...]. Noi amiamo le canzoni [...] identifichiamo come giovani, innamorati, vecchi, alpini, militanti, [...]. Con Sanremo, guardatevi attorno, [...] identifica più nessuno e qualcuno, sono convinto, [...] tirerà fuori il parallelo [.[...]


Brano: [...]1 sillabe. Tale ritmo dispari mi [...] nel restituire il ritmo del parlato. In poesia nulla deve [...] nulla deve essere arbitrario. Che cosa le ha [...] lavoro di poeta la [...] attività di traduttore (da Flaubert [...] Baudelaire, da Apollinaire a Proust)? Tantissimo. Credo che la traduzione [...] officina per un poeta. Perché si mettono a [...] in assenza del turbamento dell' ispirazione. È un esercizio tecnico [...]. Tradurre è una lettura così [...] così intima, è una sorta di [...]. Tradurre Proust è come [...] volte, con tutto ciò che un tale [...] con il testo può lasciarti. Perché oggi la poesia [...] Di chi è la colpa: dei lettori [...] Anche un po' degli editori. Quello tra poeti e [...] un rapporto poco favorito [...] che continua sì a [[...]


Brano: [...]nità [...] sentore di «vuoto» di fronte a cui [...] trovano Rella pone le due figure giganti [...] Baudelaire [...] Flaubert. Sono loro i rabbiosi [...] modernità ed è sulle loro tracce che [...] contemporanea (ancora attuale se pur vecchia di [...] Proust, Kafka, Beckett, Simenon, Montale ecc. Di Baudelaire, Rella riporta [...] (compreso negli Spleen de Paris) in cui [...] (controfigura del poeta e suo [...] e il suo interlocutore [...] scambio. Tua madre, tuo padre, [...] tuo fratello? Ma le nuvole [...]

[...]ivo di riferimenti (cui motivare la [...] esistenza), estraneo a se [...]. Tutti gli scrittori che [...] (dico che sono venuti dopo Baudelaire e Flaubert) [...] fare i conti con la morte della [...] incapacità di testimoniare altro [...] morte. Così Proust sfugge al [...] scomodo), ricercando il presente nel morto passato; Kafka [...] nome ai personaggi dei suoi romanzi (che [...] hanno mai avuto) [...] alla deriva del destino, Beckett [...] Vladimiro ed Estragone ad aspettare il niente, senza [...] s[...]


Brano: [...]l 1926 [...] formidabile di una sensibilità che, pur sostenuta [...] delle più complesse, non sa darsi altro [...] spettacolo del mondo e della [...] molteplicità», o Alberto Moravia, [...] Joyce era lo scrittore più caro: «Forse [...] tempo, più di Proust che ho sempre [...] Joyce fu per me [...]. E altri scrittori si [...] Pavese, traduttore dei [...] a Gadda (la cui [...] considerevole), da Vittorini a Stefano [...] e Tomasi di Lampedusa. Tomasi, dopo Svevo (che [...] da Joyce) era tra i pochi lett[...]

[...]utto Giorgio [...] che doveva poi curare, [...] i volumi dei Meridiani di Mondadori comparsi [...]. [...] certo sollecitata da Giacomo Debenedetti, [...] di Joyce parla spesso, e specialmente nelle [...] Romanzo del Novecento, in cui con Joyce [...] Proust [...] iniziare la storia che intende tracciare: «Era [...] lettura dei romanzi, [...]. Sia la traduzione [...] sia lo sviluppo degli [...] hanno fatto sì che, specie dagli anni Sessanta [...] la critica italiana intorno a Joyce ha [...] profondità, [...]


Brano: [...]] so quante decine in pochissimi anni, compreso [...] via Emilia che attraversa la città, al [...] cancellare per sempre la fuga visiva che [...] rettilineo costellato da campanili [...]. Anche lì, quindi, niente [...]. Ricordo uno scritto di Marcel Proust [...] titolo Gite in automobile, dove si descrive [...] le strade bianche della Normandia in tutto [...] consolari romane, come la via Emilia appunto. È un breve racconto [...] vale come laude [...] e ai segni architettonici [...] come i campanili. [...]

[...] da camion rombanti, [...] testimoniano di un senso perduto dello spazio, [...] di [...] sapiente del movimento e [...]. E [...] ne è parte integrante. Se tra rotatorie e [...] e ferrovie [...] si perde davanti, dietro, [...] racconto come quello di Proust, per esempio, [...] esperibile né riconoscibile. È metafora un orizzonte? Se [...] è solo di se stesso, come la [...]. E, come ricordava Rilke, [...] gli occhi suoi vede [...]. Soltanto gli occhi nostri son [...] ecc. Ho pensato tutto questo [...] S[...]


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